Archivio : 3 febbraio 2019

Cappella Sansevero, ogni mese una visita guidata gratuita per sordi nella lingua dei segni

FASCINO PARTENOPEO febbraio 03. 2019

Ecco il programma 2019 delle visite guidate gratuite alla Cappella Sansevero in Lingua dei segni. Fortemente voluta dal Museo Cappella Sansevero, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi (Ens) Sezione Provinciale di Napoli e l’Associazione Progetto Museo, l’iniziativa offre alle persone sorde l’opportunità di partecipare a visite guidate gratuite, in cui la storia del principe Raimondo […]

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Di Maio: “Assurda revoca scorta a Ruotolo”  

FASCINO PARTENOPEO febbraio 03. 2019

“Se Sandro corre dei reali rischi io non posso saperlo ma mi informerò. Però, come ho detto anche ieri, credo che togliergli la scorta sia un grave errore, anzi una cosa assurda perché Sandro Ruotolo si è battuto per questa terra contro le organizzazioni criminali e quindi revocargli la scorta mi sembra una scelta imprudente”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, a margine del convegno intitolato ‘Merito e innovazione’ nel Liceo classico scientifico statale Vittorio Imbriani di Pomigliano d’Arco.  

“Che a Salvini non freghi nulla della revoca della tutela al giornalista antimafia Sandro Ruotolo, non stupisce affatto – afferma Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana e deputato di Leu – Del resto lui pensa che il ruolo di ministro dell’Interno sia quello di sfoggiare le divise dei vari Corpi e di dare addosso a quei pochi naufraghi che si salvano nel Mediterraneo. Stupisce invece il vero e proprio diluvio di dichiarazioni, tweet, post su Fb di ministri, parlamentari, dirigenti del M5S indignati per la revoca. Vorrei sommessamente ricordare loro che sono al governo del Paese: invece di indignarsi agiscano, ne hanno tutti gli strumenti, e intervengano per bloccare la revoca”. “In caso contrario – aggiunge – la loro è solo mediocre propaganda per farsi belli, mentre un giornalista scomodo e coraggioso rimarrà solo di fronte ai clan camorristici. E questo, uno Stato serio non se lo può permettere”. 

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Trasporti: pendolari, in ritardo 39% treni su Milano, Roma, Napoli  

FASCINO PARTENOPEO febbraio 03. 2019

Ritardi cronici e cancellazioni funestano la vita quotidiana di chi va al lavoro scegliendo il trasporto su rotaia, con il 39% dei treni in ritardo a Milano, Roma e Napoli. Lo rileva un’indagine di Altroconsumo dalla quale emerge che più di 250 treni in dieci giorni sono arrivati in ritardo anche di 20, 30, 40, 50, fino a 100 minuti. Quadro peggiorato rispetto alla precedente inchiesta di Altroconsumo del 2015: i treni non puntuali sono aumentati del 6%. Poi ci sono le cancellazioni che riguardano il 2% dei treni (46 corse) sugli oltre 2.500 presi in considerazione.  

La fotografia che emerge dall’indagine di Altroconsumo sui treni locali in nove stazioni di Milano, Roma e Napoli segnala un semaforo rosso costante e brutte notizie per chi deve rispettare la puntualità sul posto di lavoro. Per dieci giorni monitorati 2.576 treni al binario di arrivo: documentato per il 39% dei treni un ritardo di più di 5 minuti, per il 19% oltre 10 minuti e per il 10% oltre 15 minuti. 

I risultati generali danno la cifra di una situazione pessima per i pendolari, senza miglioramenti. “Ho perso 14.400 ore di vita in 15 anni di ritardi di Trenord”, calcola una pendolare sulla linea Carnate-Milano. Milano e Napoli hanno le performance peggiori: i ritardi dai dieci minuti in su sono rispettivamente il 25% e il 24%. Mentre a Roma si scende all’8%.  

Napoli registra gli stessi ritardi, con un peggioramento del quadro più macro in Campania: taglio del 15% dei treni tra 2010 e 2017 e riduzione dei pendolari (ora 279mila) del 40% rispetto al 2011. Nel Lazio la situazione è di stallo, con 540mila pendolari, invariati negli anni. L’indagine non promuove neanche la Lombardia, anche se è aumentato nella regione il numero di pendolari (da 650mila al giorno nel 2011 a 735mila nel 2017, +13%) e, tra 2010 e 2017, non sono state ridotte le tratte.  

Il caso Trenord è esemplificativo nella carenza cronica di puntualità di servizio. Alcuni treni hanno fatto l’en plein: sono sette, tutti per Milano, sempre in ritardo ben oltre i 10 minuti. C’è poi il ‘treno fantasma’: il Luino-Milano Garibaldi, non è mai arrivato sei giorni su dieci. Forse sostituito da un bus ma il piano di efficientamento di Trenord non era ancora in vigore durante le rilevazioni.  

Il piano applicato dallo scorso dicembre prevede la riduzione di alcune linee serali e festive e la sostituzione di treni in orari non di punta con bus: 139 corse che trasporterebbero meno di 50 passeggeri. Altroconsumo ha incontrato Trenord e Regione Lombardia per segnalare le criticità del piano: capillarità del servizio, tempi di percorrenza più lunghi, rischi di minore puntualità. Nei prossimi mesi l’organizzazione di consumatori, che ha già vinto una class action contro Trenord per i disservizi emergenziali cronici del dicembre 2012, seguirà il monitoraggio sull’efficienza del servizio chiedendo garanzie per gli utenti coinvolti. 

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19enne ferita da proiettile vagante a Napoli  

FASCINO PARTENOPEO febbraio 03. 2019

Una ragazza di 19 anni, una sudamericana, è stata colpita a una gamba da un proiettile vagante a Napoli. La giovane, la notte scorsa, si trovava in vico Santa Maria alla Purità nel quartiere Mater Dei a bordo di un motorino con un ragazzo quando è stata raggiunta dal proiettile. Entrambi i giovani sono incensurati. La diciannovenne è stata trasportata all’ospedale Vecchio Pellegrini. Sul caso stanno indagando i carabinieri che sono al lavoro per ricostruire la dinamica dei fatti. Al momento gli inquirenti vagliano l’ipotesi della tentata rapina ma non si esclude quella della stesa e quindi del ferimento casuale della giovane. Per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, i carabinieri stanno cercando di capire se qualche telecamera presente in zona possa aver ripreso l’accaduto. 

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Reddito, online il sito 

FASCINO PARTENOPEO febbraio 03. 2019

E’ online da oggi, con tutte le informazioni su come funziona e come richiederlo, il sito dedicato al reddito di cittadinanza. “E’ una grande giornata perché nel pomeriggio lanceremo il sito internet sul reddito di cittadinanza e cioè gli italiani il mese di febbraio potranno passarlo a raccogliere i documenti che servono per poi metterli in piedi e fare la domanda del reddito a marzo” ha annunciato da Pomigliano D’Arco, il vicepremier Luigi Di Maio. 

Il portale, raggiungibile all’indirizzo www.redditodicittadinanza.gov.it è stato attivato oggi, alle 15, dopo la presentazione ufficiale all’Auditorium Enel di Roma avvenuta contestualmente a quella della card. “Oggi presento la prima card della storia della Repubblica Italiana del reddito di cittadinanza – ha detto Di Maio – e nei prossimi giorni ci saranno tanti cittadini che aderiranno a quota cento, dobbiamo tagliare 345 parlamentari della Repubblica con una riforma costituzionale e dobbiamo abbassare le tasse ancor di più alle imprese”. 

“C’è tanto da fare, per cui lavoriamo sulle cose su cui siamo d’accordo e mettiamo un attimo da parte quella su cui non siamo d’accordo – ha spiegato il vicepremier -. Io credo molto nel fatto che poi alla fine si riesca sempre in questo governo perché siamo persone ragionevoli e perché sappiamo che se fallisce questo Governo tornano quelli di prima, quelli della Fornero e del Jobs Act”.  

A Pomigliano, dove è stato contestato da operai, studenti e disoccupati, Di Maio, ha chiarito inoltre che “il reddito di cittadinanza è solo un pezzo del percorso per la regione Campania. Certo la regione Campania sarà la prima regione in Italia interessata dal reddito e qui immetteremo nell’economia reale circa 2 miliardi di euro all’anno che potranno utilizzare le famiglie in difficoltà ma il futuro sta nelle aziende di Stato e nella formazione dove dobbiamo migliorare molto di più per il futuro dei ragazzi”. 

I REQUISITI – Per accedere al Rdc è necessario essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in via continuativa e avere un Isee inferiore a 9.360 euro annui. Il patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, può ammontare fino ai 30mila euro annui, mentre il patrimonio finanziario non deve essere superiore a 6mila euro che può arrivare fino a 20 mila per le famiglie con persone disabili. 

PLATEA – Il reddito di cittadinanza riguarderà circa 5 milioni di persone, cioè persone che si trovano al di sotto della soglia di povertà assoluta. Il 47% dei beneficiari sarà al Centro-Nord e il 53% al Sud e Isole. Circa 1 milione 800mila famiglie avranno diritto alla misura economica. I nuclei famigliari con disabili che riceveranno il reddito di cittadinanza sono invece 255mila. 

QUANTO DURA E COME FUNZIONA – Il reddito ha una durata di 18 mesi. Entro i primi 12 la prima offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100 km. Se viene rifiutata la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 km e se anche questa viene rifiutata la terza offerta potrà arrivare da tutta Italia. Dopo il primo anno anche la prima offerta potrà arrivare fino a 250 km, mentre la terza potrà arrivare da tutto il territorio nazionale; dopo i 18 mesi tutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio nazionale. Per le famiglie con persone con disabilità le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 km. 

DOVE SI PUO’ RICHIEDERE – Il reddito si potrà richiedere alle Poste Italiane sia direttamente all’ufficio postale che in via telematica oppure al Caf. L’Inps verificherà se si è in posso dei requisti. Il reddito verrà erogato attraverso una carta prepagata di Poste Italiane. Dopo l’accettazione, il beneficiario verrà contatto dai Centri per l’impiego per individuare il percorso di formazione o reinserimento lavorativo da attuare. Chi fornisce dati falsi rischia da 2 a 6 anni di carcere e non sarà possibile utilizzare la card per il gioco d’azzardo. 

CHI VIENE ESCLUSO – Viene escluso dal reddito chi non sottoscrive il Patto per il Lavoro o per l’Inclusione sociale, chi non partecipa alle iniziative formative e non presenta una giustificazione, chi non aderisce ai progetti utili per la comunità predisposti dai Comuni, chi rifiuta la terza offerta congrua, chi non aggiorna le autorità competenti sulle variazioni del proprio nucleo e chi fornisce dati falsi. In quest’ultimo caso si rischiano da 2 a 6 anni di carcere. 

CHE SUCCEDE SE NON SPENDO I SOLDI? – Se i soldi del reddito di cittadinanza non vengono spesi tutti entro il mese, la cifra non spesa “non la eroghiamo sul mese dopo”, i soldi “glieli scaliamo dal mese dopo”, ha sottolineato il vicepremier Luigi Di Maio. 

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Reddito, oggi parte il sito 

FASCINO PARTENOPEO febbraio 03. 2019

Sarà online da oggi, con tutte le informazioni su come funziona e come richiederlo, il sito dedicato al reddito di cittadinanza. “E’ una grande giornata perché nel pomeriggio lanceremo il sito internet sul reddito di cittadinanza e cioè gli italiani il mese di febbraio potranno passarlo a raccogliere i documenti che servono per poi metterli in piedi e fare la domanda del reddito a marzo” ha annunciato da Pomigliano D’Arco, il vicepremier Luigi Di Maio. 

Il portale, raggiungibile all’indirizzo www.redditodicittadinanza.gov.it – e che al momento ha uno sfondo blu e riporta la dicitura ‘sito in costruzione’ – sarà attivato oggi, alle 15, dopo la presentazione ufficiale all’Auditorium Enel di Roma e che avverrà contestualmente a quella della card. “Oggi presento la prima card della storia della Repubblica Italiana del reddito di cittadinanza – ha detto Di Maio – e nei prossimi giorni ci saranno tanti cittadini che aderiranno a quota cento, dobbiamo tagliare 345 parlamentari della Repubblica con una riforma costituzionale e dobbiamo abbassare le tasse ancor di più alle imprese”. 

“C’è tanto da fare, per cui lavoriamo sulle cose su cui siamo d’accordo e mettiamo un attimo da parte quella su cui non siamo d’accordo – ha spiegato il vicepremier -. Io credo molto nel fatto che poi alla fine si riesca sempre in questo governo perché siamo persone ragionevoli e perché sappiamo che se fallisce questo Governo tornano quelli di prima, quelli della Fornero e del Jobs Act”.  

A Pomigliano, dove è stato contestato da operai, studenti e disoccupati, Di Maio, ha chiarito inoltre che “il reddito di cittadinanza è solo un pezzo del percorso per la regione Campania. Certo la regione Campania sarà la prima regione in Italia interessata dal reddito e qui immetteremo nell’economia reale circa 2 miliardi di euro all’anno che potranno utilizzare le famiglie in difficoltà ma il futuro sta nelle aziende di Stato e nella formazione dove dobbiamo migliorare molto di più per il futuro dei ragazzi”. 

I REQUISITI – Per accedere al Rdc è necessario essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in via continuativa e avere un Isee inferiore a 9.360 euro annui. Il patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, può ammontare fino ai 30mila euro annui, mentre il patrimonio finanziario non deve essere superiore a 6mila euro che può arrivare fino a 20 mila per le famiglie con persone disabili. 

PLATEA – Il reddito di cittadinanza riguarderà circa 5 milioni di persone, cioè persone che si trovano al di sotto della soglia di povertà assoluta. Il 47% dei beneficiari sarà al Centro-Nord e il 53% al Sud e Isole. Circa 1 milione 800mila famiglie avranno diritto alla misura economica. I nuclei famigliari con disabili che riceveranno il reddito di cittadinanza sono invece 255mila. 

QUANTO DURA E COME FUNZIONA – Il reddito ha una durata di 18 mesi. Entro i primi 12 la prima offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100 km. Se viene rifiutata la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 km e se anche questa viene rifiutata la terza offerta potrà arrivare da tutta Italia. Dopo il primo anno anche la prima offerta potrà arrivare fino a 250 km, mentre la terza potrà arrivare da tutto il territorio nazionale; dopo i 18 mesi tutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio nazionale. Per le famiglie con persone con disabilità le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 km. 

DOVE SI PUO’ RICHIEDERE – Il reddito si potrà richiedere alle Poste Italiane sia direttamente all’ufficio postale che in via telematica oppure al Caf. L’Inps verificherà se si è in posso dei requisti. Il reddito verrà erogato attraverso una carta prepagata di Poste Italiane. Dopo l’accettazione, il beneficiario verrà contatto dai Centri per l’impiego per individuare il percorso di formazione o reinserimento lavorativo da attuare. Chi fornisce dati falsi rischia da 2 a 6 anni di carcere e non sarà possibile utilizzare la card per il gioco d’azzardo. 

CHI VIENE ESCLUSO – Viene escluso dal reddito chi non sottoscrive il Patto per il Lavoro o per l’Inclusione sociale, chi non partecipa alle iniziative formative e non presenta una giustificazione, chi non aderisce ai progetti utili per la comunità predisposti dai Comuni, chi rifiuta la terza offerta congrua, chi non aggiorna le autorità competenti sulle variazioni del proprio nucleo e chi fornisce dati falsi. In quest’ultimo caso si rischiano da 2 a 6 anni di carcere. 

CHE SUCCEDE SE NON SPENDO I SOLDI? – Se i soldi del reddito di cittadinanza non vengono spesi tutti entro il mese, la cifra non spesa “non la eroghiamo sul mese dopo”, i soldi “glieli scaliamo dal mese dopo”, ha sottolineato il vicepremier Luigi Di Maio. 

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Migranti uccisi in bici, fermato pirata  

FASCINO PARTENOPEO febbraio 03. 2019

E’ stato fermato dai carabinieri l’uomo che ieri mattina ha investito e ucciso due migranti che erano in bicicletta sulla statale 7 bis a Teverola, in provincia di Caserta, ed è poi fuggito senza prestare soccorso. Si tratta di un 42enne, che è stato rintracciato a Caserta. Nei suoi confronti è stato eseguito un fermo di indiziato di delitto per omicidio stradale, emesso dalla Procura di Napoli Nord.  

I carabinieri della stazione di Teverola e della compagnia di Aversa, in collaborazione con la polizia, hanno raccolto gravi e concreti indizi di colpevolezza a carico del 42enne. Secondo quanto ricostruito, ieri mattina l’uomo, alla guida di una Bmv X3, ha travolto e ucciso due extracomunitari regolari, un 20enne della Guinea e un 19enne del Senegal, che erano in bicicletta. 

L’uomo è poi fuggito senza prestare soccorso. I carabinieri della stazione di Teverola sono poi intervenuti su segnalazione di un passante e hanno trovato sul ciglio della strada due biciclette distrutte e i corpi senza vita dei due cittadini stranieri. L’auto, rinvenuta in una carrozzeria di Caserta, è stata sottoposta a sequestro e a rilievi tecnici. Il 42enne è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Il provvedimento di fermo è stato emesso dal sostituto procuratore di turno della Procura della Repubblica di Napoli Nord, Paolo Martinelli. 

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Rifiuti: Terzigno, 500 piante per rinaturalizzare Cava Ranieri  

FASCINO PARTENOPEO febbraio 03. 2019

Da discarica ad area rinaturalizzata con 500 piante tipiche dell’area vesuviana: nella “Cava Ranieri” a Terzigno, comune del Parco Nazionale del Vesuvio, comincia ufficialmente l’ultima fase delle attività di ripristino ambientale condotte da Sogesid, la società in house del ministero dell’Ambiente. Nell’area che conteneva oltre 21mila tonnellate di rifiuti indifferenziati, oggi completamente rimossi, saranno piantumati ogni due metri quadri arbusti quali il lentisco e la ginestra dei carbonai. 

L’accordo di programma per le “Compensazioni ambientali” in Campania, siglato tra Regione e ministero, aveva affidato a Sogesid il ruolo di soggetto attuatore per la bonifica della discarica. Alle indagini archeologiche, necessarie in una zona ad alto richiamo storico perché interessata da ritrovamenti di ville rustiche di epoca romana, sono seguite le attività di rimozione e smaltimento del percolato e dei rifiuti, con la successiva indagine sui suoli e la validazione dei dati da parte di Arpa Campania. 

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