Archivio : 8 febbraio 2019

“Canova e l’Antico” al Museo Archeologico: una mostra che farà epoca

Senza categoria febbraio 08. 2019

Canova e l’Antico, il Museo Archeologico di Napoli (Mann) ospiterà dal 28 marzo  quella che viene definita dal direttore Paolo Giulierini se non come “la mostra delle mostre“, almeno una “mostra che farà epoca“. Con questa “mostra-evento”, dal 28 marzo prossimo e fino al 30 giugno, Antonio Canova “torna” dunque a Napoli, tappa fondamentale nello […]

L’articolo proviene da .

Leggi tutto

“Disprezza il Sud”, bufera su Bussetti  

Senza categoria febbraio 08. 2019

Infuria la polemica sulla dichiarazione del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti rilasciata ieri durante la sua visita ad Afragola, comune in provincia di Napoli. Il ministro leghista, alla domanda di un cronista dell’emittente locale NanoTv se servissero più fondi al Sud per recuperare il gap con le scuole del Nord, ha risposto: “No, ci vuole l’impegno del Sud, vi dovete impegnare forte, questo ci vuole”. Non più fondi quindi ma “impegno, lavoro e sacrificio”. Una risposta ripresa in un video che ha trovato rapida diffusione sui social network e che da alcuni è stata interpretata come “sprezzante” nei confronti del Mezzogiorno.  

Tra questi anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che pubblicando il video ha scritto: “Questo è il ministro dell’istruzione del governo del cambiamento. Parole di chi non conosce storie e fatti e, quindi, ignorando il Sud è un ministro dell’ignoranza. Tono e sguardo – scrive de Magistris – evidenziano il suo disprezzo per le nostre terre. Provo vergogna per come sta cadendo in basso il nostro Paese”. Sul caso interviene anche Flavia Sorrentino, delegata per l’Autonomia del Comune di Napoli, che evidenzia la presenza nel video anche di Pina Castiello, sottosegretaria con delega al Sud, eletta in Parlamento con la Lega e originaria di Afragola dove di recente, prima del leghista Bussetti, si è recato in visita anche il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini. Ad Afragola la Lega è presente in Consiglio comunale a sostegno del sindaco Claudio Grillo. “Marco Bussetti – ricorda Sorrentino – è lombardo, leghista e ministro dell’Università e della Ricerca del governo giallo-verde. Giuseppina Castiello, che lo affianca, è sottosegretario con delega al Sud. Insieme sono la rappresentazione vivente di ciò che vuol dire pregiudizio settentrionale e collaborazionismo meridionale. Lui ci disprezza, lei annuisce. Signorsì signore. La Lega Nord propone di regionalizzare l’istruzione per avere ancora più risorse da spendere, mentre al Sud si ordina di ‘friggere il pesce con l’acqua’. Nel Mezzogiorno dobbiamo impegnarci di più e lavorare più duramente non per compiacere le lezioncine razziste di chi ci guarda male e da lontano, ma per liberarci di questa classe dirigente inadeguata e profondamente anti-meridionale”, conclude Sorrentino. 

Quelle del ministro Bussetti sono “parole indegne”. Così Valeria Ciarambino, consigliere regionale campano del Movimento 5 Stelle e, nel 2015, candidata pentastellata alla presidenza della Regione Campania, commenta la dichiarazione del ministro dell’Istruzione. Parole che per Ciarambino, 41enne di Pomigliano d’Arco come il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, suscitano rabbia in chi conosce i sacrifici enormi dei figli della nostra terra”.  

“Il ministro Bussetti deve chiarire, è grave che abbia sostenuto che le scuole del Sud non avranno un solo euro per colmare il divario con quelle del Nord e che l’unico strumento che hanno è ‘metterci più impegno, lavoro e sacrificio'”, dichiara la senatrice Simona Malpezzi
annunciando un’interrogazione urgente del Gruppo Pd al ministro. 

“La scuola del Mezzogiorno dovrà rassegnarsi a cavarsela senza finanziamenti aggiuntivi nonostante le evidenti carenze di sistema? – aggiunge -. Si tratta di parole inqualificabili, offensive e piene di luoghi comuni che non tengono conto del dovere costituzionale di garantire l’eguaglianza effettiva delle risorse da destinare al sistema scolastico del nostro Paese in ogni area geografica. E non tengono neppure conto dello straordinario impegno di molti docenti che lavorano in aree a rischio, con alti tassi di dispersione e criminalità. L’istruzione pubblica è un valore nazionale condiviso su cui si fonda la nostra Repubblica e, in tal senso, deve offrire a tutti uguali opportunità. Mettere in discussione questo principio, significa minare alle basi il nostro stato di diritto”. 

“I cittadini stanno ancora aspettando le risorse per gli asili e per l’edilizia scolastica, già stanziate dai precedenti governi. Per questo lunedì depositeremo un’interrogazione per chiedere conto delle sue parole e delle mancate azioni. La scuola ha bisogno di risorse e progetti e non di parole vuote, offensive e senza senso”, conclude Malpezzi. 

 

Leggi tutto

Bussetti si difende  

Senza categoria febbraio 08. 2019

Mentre infuria la polemica sulla dichiarazione del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti rilasciata ieri durante la sua visita ad Afragola, comune in provincia di Napoli (“ci vuole l’impegno del Sud, vi dovete impegnare forte, questo ci vuole”, aveva detto rispondendo alla domanda di un cronista se servissero più fondi al Sud per recuperare il gap con le scuole del Nord), il ministro si difende. E in un post pubblicato su Facebook spiega di “non essere ostile al Sud” e che “sarebbe assurdo pensarlo”.
 

“Leggo post e commenti infiammati sulle mie parole di ieri ad Afragola, in Campania. Un video decontestualizzato che sta girando sul web viene usato per rappresentare un ministro ostile al Mezzogiorno, alle sue donne e ai suoi uomini. E io non lo sono – scrive il ministro -. Sarebbe ridicolo pensarlo. Conosco benissimo i sacrifici di migliaia di insegnanti spostati al Nord, a centinaia di chilometri dalle proprie case. Da Provveditore ne ho incontrati tanti. Conosco le realtà di eccellenza che sono al Sud, nella Scuola come nell’Università e nella Ricerca”.
 

“Al Sud servono fondi, certo. Come ovunque. Ne sono consapevole. Ma so anche – insiste il ministro – che da soli non bastano. È quello che ho detto ieri. Occorre anche credere in se stessi, lottare, rimboccarsi e maniche. Bisogna saper utilizzare meglio le risorse economiche. Sono le persone a fare la differenza. E il Sud è pieno di eccellenze. Dobbiamo puntarci e valorizzarle. Farle emergere. Utilizzarle come traino. Forse a qualcuno non fa comodo farlo”, sottolinea Bussetti.
 

LA VICENDA – Il caso è esploso ieri, quando durante la visita ad Afragola, il ministro leghista, alla domanda di un cronista dell’emittente locale NanoTv se servissero più fondi al Sud per recuperare il gap con le scuole del Nord, aveva risposto: “No, ci vuole l’impegno del Sud, vi dovete impegnare forte, questo ci vuole”. Non più fondi quindi ma “impegno, lavoro e sacrificio”. Una risposta ripresa in un video che ha trovato rapida diffusione sui social network e che da alcuni è stata interpretata come “sprezzante” nei confronti del Mezzogiorno. 

LE REAZIONI – Dura la reazione dell’Associazione nazionale dei presidi, guidata da Antonello Giannelli: “Il ministro dell’istruzione non può delegittimare il personale ‘del Sud’ usando espressioni divisive che lasciano intendere che nel Sud non ci si impegna adeguatamente – spiega Giannelli -. Forse il ministro ignora che in molte aree del sud le scuole sono l’unico avamposto dello Stato. Delegittimare chi vi lavora significa screditare ed è inaccettabile”. 

Tra i più critici spicca il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che scrive: “Questo è il ministro dell’istruzione del governo del cambiamento. Parole di chi non conosce storie e fatti e, quindi, ignorando il Sud è un ministro dell’ignoranza. Tono e sguardo – scrive de Magistris – evidenziano il suo disprezzo per le nostre terre. Provo vergogna per come sta cadendo in basso il nostro Paese”. 

Quelle del ministro Bussetti sono “parole indegne” per Valeria Ciarambino, consigliere regionale campano del Movimento 5 Stelle e, nel 2015, candidata pentastellata alla presidenza della Regione Campania, mentre la senatrice Simona Malpezzi
annuncia un’interrogazione urgente del Gruppo Pd al ministro. Piovono critiche anche da Forza Italia con Mara Carfagna che definisce le parole di Bussetti “offensive per l’intero Sud e, pertanto, irricevibili”. 

Non perdonano neanche i consiglieri regionali campani del M5S: “Prima di rimettere piede un’altra volta in Campania o in qualunque altra regione del Sud, dovrebbe recitare un profondo mea culpa e scusarsi con l’intera categoria di insegnanti. Altrimenti dimostra di non essere degno della poltrona su cui oggi siede”. Anche un campano doc come Gigi D’Alessio, parlando con l’Adnkronos definisce la frase del ministro “fuori luogo”. “E’ sempre facile sparare sui meridionali e mii sembra giusto che si incazzino i sindaci del Sud e i presidi – dice il cantante -. Secondo me la frase del ministro Bussetti è fuori luogo. Credo che il Sud sia stato abbandonato per tanti anni dalla politica e un’iniezione di economia non sarebbe male”. 

CHI DIFENDE BUSSETTI – Difende invece il ministro, il vicepremier Luigi Di Maio: “Se un ministro dice una fesseria sulla scuola, chiede scusa. Punto – scrive su Facebook -. Caro Marco, siamo noi al governo che evidentemente dobbiamo impegnarci sempre di più. Soprattutto sulla scuola, che richiede interventi storici per le condizioni veramente indegne in cui versano tante strutture”. Gli fa eco l’altro vicepremier, Matteo Salvini: “Questo governo sta finalmente facendo per la gente del Sud, investendo in soldi e uomini, dalla sicurezza alla scuola, dalle pensioni al reddito, dalla lotta alla mafia alla difesa ell’agricoltura, quello che non aveva mai fatto nessuno. I fatti sono più forti di qualsiasi polemica”. 

Tende la mano a Bussetti anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Pina Castiello – presente nel momento dell’intervista: “Bussetti non ha mai detto che al Sud non occorrono fondi per la scuola. Anzi, ha precisato che gli stessi ci sono e che arriveranno copiosi. Il ministro ha solo aggiunto che il Sud, all’arrivo dei fondi, dato per scontato, deve saper associare una virtuosa politica organizzativa, facendo leva sulle tante eccellenze che il Mezzogiorno può vantare anche nel comparto scolastico”. 

Leggi tutto