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Arrestato lo stalker di Quagliarella 

CAMPANIA ULTIM'ORA Ottobre 24. 2019

La Polizia di Stato di Castellammare di Stabia, unitamente all’Arma dei Carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, nel tardo pomeriggio di ieri ha dato esecuzione all’ordine per la carcerazione nei confronti di R. P., di 54 anni, ritenuto responsabile di atti persecutori, calunnia e sostituzione di persona. I reati contestati, avvenuti in un arco temporale compreso tra il 2006 ed il 2010, sarebbero stati consumati a danno di numerosi imprenditori e professionisti, tra loro il calciatore della Sampdoria Fabio Quagliarella e Guido Lembo, gestore di un noto locale di Capri. 

 Le laboriose indagini, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata e condotte dalla squadra investigativa del Commissariato di Polizia di Castellammare di Stabia, hanno consentito di documentare le responsabilità di R. P. che per anni, fingendosi amico delle vittime, le ha perseguitate con lettere e messaggi anonimi contenenti false accuse di pedofilia e di collusioni con la criminalità organizzata. L’arrestato, appartenente alla Polizia di Stato, già sospeso dal servizio, dovrà scontare la pena di 4 anni e 6 mesi. 

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Finti corsi operatore sanitario, disoccupato si toglie la vita  

CAMPANIA ULTIM'ORA Ottobre 22. 2019

Disoccupato finisce nel raggiro dei finti corsi e si toglie la vita. “Il suicida è un 45enne che, sopraffatto dalla disperazione per la mancanza di un’occupazione e, vistosi vittima di questa truffa, ha deciso di suicidarsi”, ha spiegato all’Adnkronos il colonnello Vincenzo Maresca, comandante dei Nas di Napoli. “I finti corsi, sono stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso – ha aggiunto Maresca – la disperazione anche per aver sborsato più di duemila euro e non aver ottenuto nulla”. “Le indagini sono ancora in corso – ha concluso Maresca – non è stato contestato il reato di istigazione al suicidio, il procuratore deve ancora compiere delle verifiche.  

Sei gli arresti dei carabinieri dei Nas di Napoli per la truffa. I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Castrovillari. Gli arrestati hanno organizzato numerosi finti corsi di Operatore Socio Sanitario e Operatore Socio Sanitario con formazione complementare. E sono stati sequestrati centinaia di titoli di studio, ottenuti illegalmente e il sequestro di un’ingente somma di denaro. 

A finire in manette quattro imprenditori, operanti nel settore degli istituti di formazione professionale, due residenti nell’hinterland cosentino e due nel napoletano, e due dipendenti dell’Asp di Cosenza. Dalle indagini svolte dal Nas Carabinieri di Cosenza è emerso che gli arrestati avrebbero organizzato, negli anni 2015/2017, oltre 30 corsi attraverso una scuola professionale, costituita ad hoc in Altomonte, denominata ‘Sud Europa’, priva di accreditamento alla Regione Calabria. Gli allievi dell’istituto, reclutati nel tessuto sociale calabrese mediante la prospettiva di un facile sbocco lavorativo, pagavano 2mila euro per frequentare evanescenti corsi teorico-pratici in cui veniva loro offerta una formazione professionale del tutto inadeguata, assai distante dagli standard previsti dalla vigente legislazione. Infatti, la normativa nazionale prevede, per il conseguimento del diploma di Operatore Socio Sanitario, la frequenza di un corso almeno 1000 ore comprensive di 450 ore di tirocinio presso strutture sanitarie accreditate. Questo al fine di garantire la massima tutela alle persone verso le quali gli Oss sono tenuti ad esplicare la propria delicata funzione professionale, spesso appartenenti alle fasce più deboli come anziani, disabili e ammalati lungodegenti. Nel caso della scuola Sud Europa, le indagini hanno acclarato che la didattica era gestita in maniera a dir poco superficiale: le lezioni avvenivano inizialmente all’interno di locali di un ex ospedale di Trebisacce (Cosenza), ove lavorano tuttora due degli arrestati, il tutto avente l’unico fine di fornire agli allievi una parvenza di prestigio e ufficialità ai corsi. L’Azienda Sanitaria di Cosenza, poi, venuta a conoscenza dello svolgimento dei corsi in carenza di qualsiasi autorizzazione, ha imposto l’immediata cessazione delle attività, ma il business e le lezioni non si sono interrotte proseguendo all’interno delle sale di un hotel di Trebisacce.  

Al termine di tali percorsi formativi fittizi, gli indagati fornivano anticipatamente ai discenti le soluzioni alle domande dei test degli esami finali, raccomandandosi di impararle a memoria. Le prove finali erano svolte a Napoli, ove gli allievi venivano accompagnati a mezzo di pullman noleggiati dalla stessa associazione, e avvenivano dinanzi alla commissione ufficiale della Regione Campania, ignara del reale percorso formativo dei corsisti.  

Il giro d’affari prodotto, per il solo periodo oggetto d’indagine, ammonta ad oltre 570.000 euro, anch’essi in queste ore sottoposti a sequestro preventivo sui conti correnti della Scuola Sud Europa e degli indagati. 

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Atitech: a Capodichino manutenzione flotte Eurowings e Austrian airlines  

CAMPANIA ULTIM'ORA Ottobre 21. 2019

Atitech, società italiana leader nella manutenzione aeromobili con sede a Capodichino, ha firmato due nuovi contratti con compagnie aeree europee: la società tedesca Eurowings/Germanwings e l’austriaca Austrian Airlines. L’inizio delle operazioni è fissato per il prossimo 28 ottobre 2019. La firma degli accordi per la manutenzione a lungo termine è avvenuta nei giorni scorsi a Londra, in occasione della “MRO Europe London 2019”, la fiera internazionale della manutenzione, riparazione e revisione nel settore aerospaziale, che si tiene ogni anno in diverse città d’Europa. 

“Atitech è orgogliosa di annoverare due importanti compagnie aeree tra i nuovi clienti, un numero in continuo aumento grazie soprattutto alla capacità di garantire la fornitura di servizi di alta qualità a prezzi competitivi – ha dichiarato il presidente Gianni Lettieri -. Atitech conferma e rafforza la propria crescita diventando, con le sue venti linee di manutenzione, una delle maggiori organizzazioni MRO (maintenance, repair and overhaul)”. 

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Spari al pronto soccorso, 2 feriti 

CAMPANIA ULTIM'ORA Ottobre 20. 2019

Lite con colpi di pistola all’ospedale di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno. E’ accaduto nel pomeriggio al pronto soccorso. Due persone sono rimaste ferite dopo una colluttazione, dovuta ad un mancato ricovero. Nel corso del litigio è spuntata una pistola che ha ferito due persone, ora sottoposte ad intervento chirurgico. Sulla dinamica indagano i carabinieri della locale tenenza di Cava de’ Tirreni e i poliziotti del locale commissariato.  

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Caserta, preside Giurisprudenza ‘Vanvitelli’: “Donna arrestata per stalking non è nostra prof”  

CAMPANIA ULTIM'ORA Ottobre 20. 2019

Non è una docente universitaria del Dipartimento di Giurisprudenza di Santa Maria Capua Vetere la donna arrestata ai domiciliari per stalking dai carabinieri di Capua il 19 ottobre scorso e la vittima di stalking non è il direttore del Dipartimento. Lo precisa in una nota il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, Lorenzo Chieffi, sottolineando che la donna “non è mai appartenuta ai ruoli di docente del Dipartimento di Giurisprudenza di Santa Maria Capua Vetere”.  

“Ne deriva pertanto che non potrebbe in alcun modo definirsi ‘docente’ o ‘professoressa’ di questa struttura”, aggiunge. Il direttore del Dipartimento sottolinea che “la stessa persona, a quanto risulta laureata in Scienze politiche a Caserta, non ha neppure mai partecipato a procedure selettive per il reclutamento di docenti (assegnisti, ricercatori, professori associati, ecc.) banditi dal suddetto Dipartimento di Santa Maria Capua Vetere”. Inoltre, precisa ancora il direttore del Dipartimento, “il presunto comportamento di stalking, sottoposto ad indagini giudiziarie, mantenuto dalla donna ha riguardato, come vittima, un docente di ‘Diritto pubblico comparato’ e una sua collaboratrice” e mai “il direttore (Preside) del Dipartimento di Santa Maria Capua Vetere”.  

Il direttore del Dipartimento ribadisce in sintesi che, “pur rispondendo a verità l’indagine giudiziaria per stalking”, tale comportamento “è stato tenuto da persona ‘totalmente estranea’ al nostro Dipartimento”. “Tale increscioso episodio”, sottolinea ancora il direttore, “non ha in nessun modo riguardato ‘i rapporti tra docenti’ della nostra struttura didattica”. 

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