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“Δίαιτα”: la transizione digitale per la Next Generation riparte da Paestum

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Dal 12 al 16 luglio il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli e Societing 4.0 organizzano Δίαιτα, la 11° edizione della Societing Summer School con l’intento di produrre riflessioni, approfondimenti e conoscenze sulla transizione ecologica e digitale verso la Next Generation EU con il supporto del Ministero della Gioventù.

Nell’evento di apertura il 12 luglio alle 18.30 nel Sito Archeologico di Paestum sarà presente la Ministra Fabiana Dadone, che insieme ad altri giovani relatori del calibro di Maria Venditti (cyborg, con corpo metà umano e metà tecnologico), Sabrina Efionayi (Sabrynex), scrittrice e italiana di 2° generazione e Michele Sica, innovatore sociale e socio della Cooperativa Sociale Terre di Resilienza, cercheranno di ragionare insieme a 30 giovani studiosi provenienti da diverse parti del Mondo proprio su questo, mostrando come la parola transizione’ si declini fondamentalmente sulla questione ecologica e digitale, individuando nella Next Generation l’ideale interlocutore per una nuova visione di futuro possibile, scevro da logiche meramente economiche. “Questa non vuole essere una conferenza, ma un’occasione di incontro e confronto tra studenti e relatori per riflettere sulle idee di cambiamento, sui desideri e sulle nuove progettualità. Ad ognuno verrà chiesto anche di lasciare tre consigli per i ragazzi più giovani della Summer School.”

Così in una nota Alex Giordano, docente di Innovazione Sociale e Trasformazione Digitale all’Università Federico II di Napoli e direttore scientifico della Summer School insieme al Prof. Adam Arvidsson, sociologo dell’economia digitale, che prosegue sottolineando l’importanza di queste giornate di studio:

“L’unica conditio necessaria è utilizzare uno sguardo plurale per – come direbbe il sociologo Franco Cassano – riguardare i luoghi favorendone il loro sviluppo.  Bisogna farlo stabilendo una nuova alleanza tra intelligenze collettive e tecnologie digitali finalizzata a creare ponti tra la comunità locali. 

Dobbiamo ripensare la tecnologia, per capire come attivare processi di innovazione tecnologica e sociale in un’epoca di devastanti cambiamenti climatici e di grandi disuguaglianze. È fondamentale comprendere che queste trasformazioni richiedono la creazione di ponti tra tradizione e nuove visioni, oltre a connessioni tra le diverse comunità e culture esistenti.

Gli studenti avranno la grande opportunità di scoprire un nuovo senso da dare alla tecnologia, intesa come strumento di supporto da utilizzare, creare e ripensare in modo coerente con i processi e le trasformazioni socioculturali. 

È dal cuore del Mediterraneo che vogliamo ripartire, per riflettere sul presente e orientare le nostre idee di futuro facendoci ispirare dai luoghi, dalla cultura, dalla storia, dalle tradizioni e dalle innovazioni che da qui partono e qui arrivano. Il Mediterraneo, l’Italia e la Campania sono simboli della capacità di sviluppare abilità che consentono la risoluzione dei problemi in modi non convenzionali: una forma di duttilità̀ che favorisce l’innovazione creativa e la capacità di adattamento ai cambiamenti non previsti. La nostra Summer School è occasione di apprendimento e addestramento alla complessità.”

Numerosi ospiti d’eccellenza parteciperanno alla Summer School prendendo parte a queste riflessioni, oltre a quelli citati: Giaime Berti, scienziato dell’ Istituto di Management Scuola Superiore Sant’Anna, gli antropologi Anna Rizzo e Vito Teti, il designer Ramon Rispoli e tanti altri.

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