martedì, 29 Novembre, 2022
14.3 C
Napoli

25 Aprile, la Penisola sorrentina ricorda Franca Scaramellino, deportata per aver aiutato i partigiani ad Aosta

- Advertisement -https://web.agrelliebasta.it/la-mattina/wp-content/uploads/2021/01/corhaz-3.jpg

Quando si sono aperti i cancelli del campo di concentramento, in cui era entrata nell’agosto del 1944, si è ritrovata sola. Franca Scaramellino è scampata alla morte durante la deportazione per il suo impegno antifascista, ma il dolore le ha segnato il resto della vita.

Ha cercato a lungo il corpo del marito, ucciso dai nazisti il 13 febbraio del 1945 in un altro lager. Inutilmente. Del commissario di polizia, Camillo Renzi, non si è saputo più nulla. Entrambi della provincia di Napoli, lui di Mugnano, lei di Vico Equense, furono arrestati per avere aderito alla Resistenza partigiana in Valle d’Aosta.

Separati dai nazisti, li ha riuniti la decisione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella di conferire la medaglia al valore civile all’insegnante e al marito. A Franca Scaramellino è dedicata la sezione dell’Anpi della penisola sorrentina, che sarà inaugurata oggi pomeriggio a Meta di Sorrento, a 24 ore dalla festa della Liberazione.

“Mai come in questo momento servono testimonianze come quella di Franca Scaramellino. Con la guerra in Ucraina il valore della memoria diventa fondamentale” spiega Marialaura Gargiulo. Medico di base a Meta di Sorrento, con altri promotori, ha fortemente voluto che in penisola sorrentina ci fosse una sede ANPI: “Di quanti di questi eroi non si sa più nulla? Eppure i ragazzi dovrebbero conoscere le loro storie”.

E di Franca Scaramellino in penisola sorrentina resterà la testimonianza grazie all’Anpi. Commenta il presidente provinciale di Napoli Ciro Raia: “Sabato 23 aprile abbiamo aperto una sede a Pomigliano d’Arco, domenica 24 in penisola sorrentina. In questi giorni sto girando molto nelle scuole, ai ragazzi ricordo una frase di Eschilo sul fatto che in guerra la verità è la prima vittima”.

La consegna della medaglia ai parenti di Franca Scaramellino, morta il 9 febbraio del 1991 a Napoli dove era tornata alla fine della guerra per dedicarsi all’insegnamento, avverrà in occasione di una prossima ricorrenza pubblica. 

L’ha già ricevuta, invece, la nipote del marito, il 12 aprile scorso, in occasione dei 170 anni della Polizia di Stato.  È considerato, infatti, un eroe in divisa Renzi. Dopo l’8 settembre 1943, il commissario è in servizio alla Questura di Aosta. In quel periodo entra in contatto con la Resistenza valdostana, collaborando attivamente insieme alla moglie.

Nell’agosto 1944 i coniugi sono arrestati da agenti dell’Ufficio politico investigativo di Aosta e deportati nei campi di concentramento. Camillo Renzi muore nel lager di Dacau, mentre la moglie è trasferita a Ravensbrück, dove sopravvive agli stenti della deportazione fino al ritorno in Italia nel 1945. E ora i due coniugi napoletani sono ricordati come eroi della Resistenza italiana.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/04/24/news/25_aprile_la_penisola_sorrentina_ricorda_franca_scaramellino_deportata_per_aver_aiutaot_i_partigiani_ad_aosta-346634973/?rss

Cosa fare in città

Archivi

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?