martedì, 6 Dicembre, 2022
14.9 C
Napoli

A Napoli un progetto per i diversamente abili, Ilaria al banco dei gelati: “Lavorare è la mia felicità”

- Advertisement -https://web.agrelliebasta.it/la-mattina/wp-content/uploads/2021/01/corhaz-3.jpg

“Sono felice. Le ore che trascorro qui sono le più belle della mia giornata”. E’ emozionata Ilaria mentre porta un vassoio con il caffè ai suoi clienti a Piazza Vanvitelli, nel salotto buono di Napoli. In poco più di un mese in tanti hanno imparato a conoscere la giovane cameriera con sindrome down che accompagna ogni consegna sempre con un grande sorriso.  

Alla sua prima esperienza di lavoro la trentunenne è la prima ad arrivare tra i dipendenti del locale di “Casa Infante” per indossare la sua divisa, cappellino e grembiule colore crema, e cominciare il servizio. Puntuale ogni mattina arriva da Fuorigrotta al Vomero accompagnata dai genitori. Un veloce saluto e poi comincia a lavorare. Instancabile, non vorrebbe mai tornare a casa: “Mi sento utile e sono sempre tra la gente”. In poco più di 30 giorni ha anche imparato a prendere gli ordini con il palmare ed è diventata punto di riferimento per colleghi e ospiti. Tradisce l’emozione quando racconta il suo primo mese e mezzo trascorso tra il banco gelati e i tavolini della elegante piazza napoletana: “Mi sento realizzata. E’ bello qui. Mi piace soprattutto fare i gelati”.

Di poche parole quando deve dire di se stessa, ma precisa e sicura se invece si tratta del mestiere che ha imparato a fare. Ilaria Buonanno è solo la prima dipendente con la sindrome down inserita in un progetto del marchio napoletano, con punti vendita anche a Caserta e Milano, grazie alla partnership con “La Bottega dei Semplici Pensieri”.

Ilaria al lavoro
Ilaria al lavoro 

E’ Mariolina Trapanese, presidente dell’associazione costituita dai genitori di ragazzi disabili, a sintetizzare il percorso che ha portato Ilaria a diventare una apprezzata professionista di sala per “Casa Infante”. Spiega: “Siamo partiti sei anni fa per formare i ragazzi disabili che vogliono diventare cuochi e addetti di sala. In questo percorso abbiamo incontrato Casa Infante. Si tratta di un’innovazione sociale quella che prevede l’inserimento lavorativo dei nostri ragazzi. I giovani così raggiungono l’autonomia, anche economica”.

Ma sottolinea la presidente “questa esperienza non è importante solo per loro. Testimonianze come quella di Ilaria sono utili alla città di Napoli per imparare ad essere più inclusiva”.

Dall’incontro tra la catena napoletana e l’associazione è nato il progetto pilota a cui ha aderito Ilaria. Così i titolari di “Casa Infante” hanno ottenuto il finanziamento della Regione Campania con “Garanzia giovani”, che permette l’inserimento lavorativo di ragazzi disabili con contratto di tirocinio formativo per 12 mesi, in modo totalmente gratuito per l’impresa.

“E’ un sogno che abbiamo realizzato insieme. Ilaria è stata assunta il 1 settembre e dopo solo un mese è già perfettamente integrata nello staff di Casa Infante. Il suo entusiasmo diffonde armonia tra i dipendenti e con i clienti” dichiara l’amministratore del gruppo Marco Infante, che guida il gruppo con il padre Patrizio e il fratello Fabio. Il suo invito è rivolto ad altri imprenditori: “Speriamo di essere da esempio e che ci seguano colleghi a Napoli e nel resto della Campania. Perciò vogliamo spiegare quanto sia felice questa iniziativa”. Poi aggiunge: “Del resto è bello fare del bene”.  

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/10/20/news/napoli_ilaria_con_sindrome_down_al_banco_dei_dei_gelati_lavorare_e_la_mia_felicita-370892910/?rss

Cosa fare in città

Archivi

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?