domenica, 19 Settembre, 2021
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Accademia Belle Arti di Napoli, i docenti dicono no all’occupazione

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”Sebbene il disagio sia dimensione comune, l’Accademia non può accettare assolutamente che la sua sede centrale sia occupata da un gruppo di studenti che, rivendicando un’apertura tout court, sembra non tenere in alcun conto leggi, regole e restrizioni imposte dalla pandemia e che pretestuosamente crede di poter parlare a nome di tutto il corpo studentesco senza mostrare, nei fatti, alcuna apertura per un dialogo reale con l’istituzione”. Così in un documento, votato a maggioranza, si esprime il Collegio dei professori dell’Accademia di Belle Arti di Napoli la cui sede monumentale da alcuni giorni è occupata da un gruppo di studenti.

I docenti si dicono ”certi che la maggioranza degli studenti, che conosciamo a fondo, non si riconosce in queste azioni che impongono uno stop al piano di riapertura dell’Istituzione nel rispetto delle regole e dei decreti. Da tempo si lavora per un rientro organizzato per piccoli gruppi, considerato il numero elevato di iscritti e in parte si era già partiti con la Scuola Restauro che ha obbligo di frequenza e che viene purtroppo fermata anche dalla nuova ordinanza regionale”.

Il Collegio dei docenti sottolinea che ”l’Accademia di Belle Arti è luogo di dialogo aperto e democratico” e ”assicura la massima apertura nei confronti delle posizioni, anche differenziate, dell’intero corpo studentesco trovando soluzioni laddove possibile che rispondano alle giuste richieste”. Da qui l’auspicio che ”quanto prima la sede dell’Accademia sia resa disponibile, previa sanificazione, per il piano di rientro programmato. Il corpo docente tutto – prosegue il documento – con i suoi organi deliberanti continuerà a lavorare come sempre con qualità e professionalità, assicurando ascolto e fattiva collaborazione per rispondere alle esigenze degli studenti, ma stigmatizza qualsiasi posizione strumentale che ne impedisca l’attuazione e possa ledere il buon nome di tutta l’istituzione”.

L’Accademia accoglie circa 3600 studenti che – si evidenzia – ”sono attualmente impegnati nella sessione di esami e che non senza difficoltà di ogni genere, hanno insieme a noi continuato il loro percorso di crescita intellettuale. Stiamo lavorando tutti insieme e senza sosta per continuare a rendere vitale e produttiva un’Istituzione che paga un prezzo molto alto all’emergenza sanitaria con la negazione totale della relazione che è alla base della sua mission perché – conclude il Collegio – la didattica delle arti si fonda sul concetto di comunità, sul laboratorio, sul confronto quotidiano, sulla relazione e sugli sguardi incrociati poiché non è trasmissione di soli saperi teorici ma di learning by doing”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/03/04/news/accademia_belle_arti_di_napoli_docenti_no_all_occupazione-290295877/?rss

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