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Acerra, duello di camorra nelle strade celebrate dal presidente Mattarella

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Il 25 aprile scorso il presidente Sergio Mattarella era ad Acerra per celebrare l’anniversario della Liberazione e ricordare gli 88 acerrani massacrati per ritorsione dalla furia dei nazisti in ritirata. Ieri, a pochi passi da dove il capo dello Stato ha deposto la corona di alloro, dove c’è ancora il tappeto rosso steso per l’occasione, due giovani, di 21 e 22 anni, sono morti, colpiti da numerosi colpi di pistola.

E da quanto emerge i due sono vittime della sparatoria da loro innescata: si sono affrontati come nel Far West, sparandosi contro da una moto e dall’interno di un’auto. Il tutto in via Leonardo da Vinci, in pieno centro cittadino. E così se la memoria ricorda il sacrificio degli Acerrani durante la seconda guerra mondiale e l’eccidio subito, il presente racconta della morte di due giovanissimi del posto: il ventiduenne Pasquale Di Balsamo e il 21enne Vincenzo Tortora, entrambi già noti alle forze dell’ordine per piccoli precedenti.

L’allarme è scattato nella notte all’1,30 nella clinica Villa dei Fiori dove è stato portato Tortora, centrato da numerosi proiettili. Dopo circa un quarto d’ora, il 118 ha trasportato anche Di Balsamo, ferito da tre colpi di arma da fuoco: uno di questi, al costato, è risultato fatale ed è morto nella clinica. Tortora, in fin di vita a causa delle lesioni riportate, invece, è stato trasferito d’urgenza al Cardarelli di Napoli dove è deceduto in mattinata. Sull’accaduto indagano i carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna coordinati dal pm della Dda, Giuseppe Visone.

I carabinieri hanno recuperato le immagini da telecamere di sorveglianza per ricostruire tutto quanto avvenuto. Lo scontro a fuoco appare come un regolamento dei conti in ambito camorristico.
Tortora sarebbe stato legato al gruppo dei cosiddetti ” stagnari” operante ad Acerra. Mentre Di Balsamo era ritenuto vicino agli ” Avventurato”. Si tratta di due fazioni di malavitosi rivali tra loro, ma che non disdegnerebbero di fare affari insieme. Ieri le due vittime e forse altre persone si sono affrontate in una sparatoria, probabile conseguenza di uno scontro da inquadrare in vicende di criminalità organizzata. Forse per la gestione di una piazza di spaccio contesa.

Sorpreso per quanto avvenuto il vescovo Antonio Di Donna che ripete quanto già detto in occasione del 25 aprile: ” Da noi abbiamo ancora due Resistenze: quella contro l’inquinamento ambientale e quella contro la camorra che, però, non è più quella di un tempo. Quanto accaduto mi ha sorpreso perché era da parecchio che non si verificavano omicidi di questo tipo. Al di là compassione che proviamo per le giovani vittime, va capito cosa è accaduto. Certo l’età dei ragazzi ci deve indurre a riflettere”.
Il tutto avviene ad Acerra dove a metà giugno si voterà per il rinnovo delle cariche cittadine. Il sindaco uscente Raffaele Lettieri non ha voluto commentare quanto accaduto a pochi passi dal Comune.

In città Pd e 5s stanno provando a raggiungere un accordo per convergere su un candidato unico. Ma la scelta di Lettieri di puntare come suo successore su Tito D’Errico, ex vicesindaco, non piacerebbe al M5s cittadino. “Nessun accordo è stato siglato” sottolinea Alessandro Cannavacciuolo, voce critica dei 5s acerrani. Su quanto avvenuto Cannavacciuolo afferma: “È inaccettabile. C’è bisogno di una risposta forte dell’intera città. È compito sopratutto della politica far si che i giovani di oggi e le future generazioni abbiano una possibilità e una prospettiva di vita diversa da quella che gli è stata imposta e che sta dominando da anni nelle nostre città”.

Il duplice omicidio di Acerra, segue episodi id violenza registrati negli ultimi mesi in provincia id Napoli, teatro di agguati e attentati segno evidente della recrudescenza della violenza firmata camorra. ” Non basta più indignarsi. Bisogna schierarsi e individuare subito una strategia per disarmare Napoli” dice il senatore Sandro Ruotolo.

Sulla stessa linea la senatrice del Pd, Valeria Valente: “C’è qualcosa di agghiacciante e insostenibile nella facilità con cui a Napoli e in Campania la vita di tanti ragazzi finisce presto, troppo presto, e in maniera violenta, dopo essersi incamminata sulle strade dell’illegalità ” . Rivolge un appello al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, l’europarlamentare Valentino Grant, segretario regionale della lega affinché ” metta in campo ogni sforzo possibile, anche coinvolgendo strumenti e risorse europee per il contrasto alla criminalità organizzata e locale. Occorre potenziare e coinvolgere tutto il comparto sicurezza con approcci nuovi e multidisciplinari” e rilancia il progetto di ” Strade sicure” con il ricorso ai militari.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/04/30/news/acerra_duello_di_camorra_nelle_strade_celebrate_dal_presidente_mattarella-347505371/?rss

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