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Andrej Longo: “E ora non si parli di fatalità: a Ischia manca la prevenzione”

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«La tragedia capitata a Ischia non è solo frutto di fatalità, ma racconta cosa sono diventati i tempi di oggi, figli dell’avidità dell’uomo. Che sempre più sfrutta in maniera indiscriminata il territorio, senza curarsi delle conseguenze delle proprie azioni e della sua aggressività, il più delle volte illogica. E aggiungerei: senza preoccuparsi del destino dei più fragili, che sono quelli che per primi ne pagano le conseguenze».

Ha la voce rotta dall’emozione lo scrittore Andrej Longo, ischitano doc, apprezzato autore di romanzi noir: gli ultimi sono “Solo la pioggia” e “Mille giorni che non vieni”, editi da Sellerio, in precedenza aveva pubblicato, tra gli altri, “Chi ha ucciso Sarah?” e “Dieci”, vincitore del Premio Bagutta e del Premio Chiara.

A Ischia ha gli affetti più cari: un porto sicuro, ogni volta che può. Dov’era quando ha saputo della frana?
«Ero a Napoli. Mi ha aggiornato mia sorella, i miei parenti e i miei affetti stanno tutti bene, anche perché noi siamo a Forio, risparmiata dall’alluvione. Casamicciola no, e non è la prima volta. Ecco, la prima riflessione è stata questa: tragedie come quella di queste ore avvengono – fateci caso – sempre negli stessi luoghi, evidenziandone le fragilità. Dalla Liguria al Beneventano, da alcune aree della Sardegna alla Costiera. L’eterno ritorno dell’eguale. Come se ogni volta non imparassimo nulla, come se ogni volta fosse la prima. Ed è quasi sempre un problema di mancata prevenzione».

Ecco, mancata prevenzione e mancata mitigazione del rischio. Perché secondo lei?
«Ho la mia teoria: è un discorso, quello della prevenzione del rischio, della manutenzione ordinaria, della cura del territorio, al quale evidentemente la politica, soprattutto quella locale, è poco interessata, non avendone un tornaconto immediato».

Andrej Longo, la sentiamo emotivamente molto coinvolto.
«Lo sono, sinceramente. Oggi piange una terra a me cara, e dunque la ferita è molto dolorosa, ma non possiamo dire che sia qualcosa di inatteso, e questo amplifica il mio dolore, che è il dolore dell’intera isola e dei tanti che hanno a cuore questi luoghi straordinari. E allora rilancio: perché a Casamicciola, così come in mezza Italia, non si interviene per tempo?».

Un pensiero per i suoi concittadini?
«Ischia saprà rialzarsi, non c’è dubbio. Ma ora non me la sento di esaltarne la bellezza o di lanciare un appello perché l’Italia continui ad amare quest’isola straordinaria. No, questo è soprattutto il momento del silenzio».
 

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/11/27/news/andrej_longo_e_ora_non_si_parli_di_fatalita_manca_la_prevenzione-376335943/?rss

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