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“Angeli in corsia”, a un anno dall’inizio della pandemia, una canzone racconta i medici e gli operatori sanitari

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“Angeli in corsia”, prima di diventare una canzone, è un progetto di solidarietà a un anno dall’inizio della pandemia. Un’idea diventata progetto artistico grazie al cardiologo Gianni Napolitano, che per una volta è passato dall’organo che rende la vita e quello che fa amare, emozionare, vivere. “Una lettera del direttore generale della ASL Napoli 2 Nord Antonio d’Amore ha ispirato questa iniziativa che oggi è diventata una canzone di grande potenza emotiva cantata da Gianluca Capozzi e scritta da Sally Monetti e Bruno Lanza. Durante la pandemia è diventato tutto ancora più urgente e drammatico e abbiamo voluto celebrare questo anno difficilissimo per tutti gli operatori sanitari e il personale amministrativo ai quali è dedicata questa canzone”, commenta il cardiologo.

“Noi non dovremmo nemmeno essere qui. Ma ci siamo. È come nelle grandi storie. Quelle che contano davvero. Erano piene di oscurità e pericoli, ea volte non volevi sapere il finale. Perché come poteva esserci un finale allegro? Come poteva il mondo tornare com’era dopo che erano successe tante cose brutte? Ma alla fine è solo una cosa passeggera, quest’ombra. Anche l’oscurità deve passare. Arriverà un nuovo giorno. E quando il sole splenderà, sarà ancora più luminoso”. Antonio d’Amore nella sua lettera ai colleghi della ASL Napoli 2 Nord il 9 marzo dello scorso anno citò lo scrittore J.R. Tolkien commentando che “Tocca a noi, ora, fronteggiare questa nuova sfida; possiamo essere più forti delle paure e più solidi dell’incertezza solo se anche in quest’occasione riusciremo a fare squadra, se riusciremo a trovare negli occhi del nostro vicino l’amico, il collega, il professionista attento…”.

“Questo progetto ha emozionato tante persone che hanno voluto partecipare all’iniziativa perché solo attraverso l’unità di intenti possiamo superare questo momento così difficile, imprevedibile e che ancora oggi non sappiamo dove ci porterà”, commenta Gianni Napolitano, direttore UOC  Cardiologia dell’Ospedale San Giuliano di Giugliano.

Un progetto che ha visto la Zeus Record protagonista e che ha puntato sulla canzone cantata dalla voce emozionante di Gianluca Capozzi, con una band di ottimi musicisti. Con gli arrangiamenti e la direzione di Gianni Cuciniello, hanno suonato alla batteria Davide Frezza, al basso Gaetano Diodato, alle chitarre Maurizio Fiordiliso. Un tocco in più lo ha dato Valeria Corvino che, con i suoi neri e rossi sfumati, ha firmato la copertina del disco, registrato e mixato da Ciro e Espedito Barrucci, con l’impaginazione grafica di Mario Vestoso. Il video, che sarà pubblicato sul canale YouTube di Zeus Tv, è stato realizzato da Daniele Pirozzi.

“Quella mattina cupa del 9 marzo 2020 avvertimmo un’atmosfera tesa particolarissima e decisi che dovevo scrivere qualcosa ai nostri dipendenti per poter affrontare le giornate che sapevamo che sarebbero state durissime e subito mi venne in mente la Compagnia dell’anello e quei valori per combattere insieme contro l’oscurità. E fu importante ricevere il giorno dopo tante e-mail di risposte dei dipendenti che avevano accolto con grande emozione e con grande affetto quelle mie righe, uno stimolo a essere uniti in questa battaglia difficilissima che purtroppo ancora oggi dobbiamo combattere”, conclude il direttore generale Antonio d’Amore ricordando i primissimi giorni della lotta al coronavirus.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/03/20/news/angeli_in_corsia_a_un_anno_dall_inizio_della_pandemia_una_canzone_racconta_i_medici_e_gli_operatori_sanitari-293109512/?rss

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