lunedì, 27 Settembre, 2021
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Asl Napoli 3, verso la sospensione 130 medici e infermieri “No Vax”

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Più di cento No Vax tra medici e infermieri. Hanno cinque giorni di tempo, poi dovranno restare lontani da corsie e reparti. Sospesi dal servizio e a casa senza stipendio. Sono 130 i dipendenti dell’Asl Na3 che hanno ricevuto la lettera di diffida, inviata dai vertici aziendali, agli irriducibili contro il vaccino. Su 300, senza protezione per il Covid, un terzo sono gli ingiustificabili, su un totale di 4500 assunti. E per loro è scattato un ultimatum, segnalati come a rischio contagio nelle strutture sanitarie, che abbracciano un territorio ampio dal Vesuviano alla penisola sorrentina.
È l’elenco di chi, senza un valido motivo, ha rifiutato le dosi contro il Covid in sette mesi. Cioè da quando, ad inizio gennaio, gli operatori sanitari sono stati i primi ad aprire la campagna vaccinale in tutta Italia.
È l’atto finale di un’inchiesta interna per applicare la normativa nazionale e impedire che chi è ogni giorno a contatto con i pazienti possa contagiare o ammalarsi anche in modo grave.
Una catena da spezzare velocemente per evitare la ripresa di contagi, ricoveri e morti per colpa del virus che toglie il respiro.
Proprio quanto è accaduto ad un imprenditore non vaccinato di 31 anni, il cui cuore si è fermato nel Covid Hospital di Scafati. La prima delle strutture sanitarie del salernitano, al confine con l’Asl Na3, da cui dista pochi chilometri. Amerigo Esposito, titolare di una concessionaria di auto, era tra le persone a rischio in quanto obeso. Avrebbe dovuto prenotarsi per il vaccino appena la Regione Campania ha aperto le iscrizioni per i pazienti con patologie, con una corsia preferenziale creata per metterli al sicuro. E, invece, da metà marzo il giovane imprenditore del salernitano aveva rifiutato le fiale di Pfizer destinate a lui. Era convinto di essere al sicuro, che il Covid non avrebbe potuto piegarlo, perciò non si era iscritto alla piattaforma per mettersi in lista. Da venerdì ha lasciato per sempre una moglie e una figlia. Senza riuscire a dire addio a chi amava e dopo avere vissuto l’ultima settimana nel reparto di terapia intensiva. Il suo non è un caso unico. Un aumento di ricoveri si sta registrando anche nel Covid Hospital di Boscotrecase, tornando nell’Asl Na3, che non ha più posti letto liberi e tra questi pazienti l’80% non è vaccinato. Un’emergenza che si sta allargando. Al punto che, nell’ospedale San Leonardo di Castellammare sono due i malati, in prognosi riservata, un uomo e una donna anziana in lista d’attesa per un trasferimento. Da giorni, però, non c’è un posto letto libero nelle strutture specializzate tra Napoli e provincia.
A fare una foto della situazione dei dissidenti tra il personale dell’Asl Na3 è il direttore sanitario Gaetano D’Onofrio. Ad un primo accertamento sono risultati 300 i dipendenti senza vaccino. Poi, verificate le singole posizioni, è emerso che 170 non avevano ricevuto le dosi in quanto esonerati per patologie non compatibili o usciti da poco dal tunnel del Covid. «Per i restanti abbiamo già inviato delle messe in mora. E poi scatteranno i provvedimenti» assicura D’Onofrio.
Una linea dura indispensabile, mentre l’Asl è impegnata a convincere studenti e scettici a vaccinarsi con una campagna, che si sta intensificando, in vista della ripresa dell’anno scolastico. «Oggi e domenica prossima regaleremo cuffiette bluetooth, gadget e zaini ai ragazzi che arriveranno nei nostri centri per vaccinarsi» ricorda il responsabile dell’Asl Antonio Coppola.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/09/05/news/asl_napoli_3_verso_la_sospensione_130_medici_e_infermieri_no_vax_-316530101/?rss

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