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Assalto alla Cgil, il segretario campano Nicola Ricci: “Un manipolo di fascisti non ci potrà intimidire”

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2Abbiamo voluto dare subito un segnale della vitalità politica della Cgil e affermare con forza che nessuno può mettere in discussione i presidi democratici: Non ci faremo intimidire da questi episodi e non torneremo indietro agli anni bui della nostra storia, dove i diritti dei lavoratori venivano costantemente calpestati. La nostra sede, poi, è vicino a un luogo simbolico come piazza Carità, dove c’è la stele dedicata a Salvo d’Acquisto. E questa è la città dove da poco abbiamo festeggiato le Quattro Giornate di Napoli”. Nicola Ricci, segretario regionale e metropolitano della Cgil ha risposto subito alla richiesta del leader del sindacato Maurizio Landini e sabato, dopo l’attacco alla Cgil di Roma, ha aperto la sede di via Toledo e l’ha lasciata aperta per tutta la giornata di domenica 10 ottobre.

Ricci, la risposta è stata immediata e forte.
” Non bisogna farsi intimidire da un manipolo di fascisti, già identificato dalla polizia. La matrice è chiara: colpire la Cgil per mischiare i problemi e le difficoltà del Paese, compreso i vaccini, con i temi della democrazia. Hanno colpito noi perché sanno che con Cgil, Cisl e Uil si può ragionare e costruire insieme il futuro del Paese. Siamo un pericolo per i fascisti, per i reazionari, per la politica razzista”.

Anche a Napoli c’è il rischio che la destra neofascista cavalchi il malcontento di una fascia della popolazione per le misure del governo?
” Qui non vedo una matrice così marcatamente eversiva. In questa città c’è una storia di sinistra e di una cultura moderata di una certa borghesia intellettuale che, anche se non ha votato a sinistra, è stata di destra ma sui temi liberali dell’economia “.

Non è preoccupato?
“Bisogna sempre stare attenti. A Napoli, in certi periodi, sulle grandi diseguaglianze hanno speculato i capipopolo. Pensate a piazza Garibaldi descritta come il luogo di degrado occupato dagli extracomunitari. Bisogna stare attenti perché dopo quanto accaduto a Roma può scattare l’effetto emulazione. Non abbiamo avuto segnali ma c’è un forte dibattito anche sul vaccino e sull’obbligatorietà dal 15 del Green Pass nei luoghi di lavoro”

Sta dicendo che al momento la destra fascista non si è impossessata della protesta dei No vax e dei No Pass, ma che il rischio c’è?
” La protesta non è politicizzata al momento e non ci sono infiltrati. C’è una dialettica sui vaccini. Noi chiediamo che venga trovata una soluzione che non penalizzi i lavoratori e che garantisca la sicurezza, per cui gli imprenditori si devono fare carico delle spese necessarie come quelle per il tampone”.

Con il neo sindaco Gaetano Manfredi quando vi incontrerete e quali sono le vostre priorità?
” Ci siamo sentiti e abbiamo già chiesto un incontro per parlare di sicurezza e della legalità dei bandi del Pnrr. È un tema sensibile che ha bisogno di un apparato tecnico capace di affrontarlo. Tra le tante priorità, poi, mi preme sottolineare quella del trasporto pubblico. Sabato alcuni compagni hanno dovuto lasciare il presidio perché altrimenti dopo le 22 non sapevamo come tornare a casa e la città era paralizzata dal traffico”.
 

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/10/11/news/assalto_alla_cgil_il_segretario_campano_nicola_ricci_un_manipolo_di_fascisti_non_ci_potra_intimidire_-321743493/?rss

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