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“Benvenuta a Napoli, Nza”: la neonata irachena sarà operata all’ospedale Monaldi

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Piccola, avvolta in un giaccone rosso prestato dai volontari appena scesa dalla scala dell’aereo, tenuta stretta in braccio dalla madre. Nza, la neonata irachena di 9 mesi affetta da una grave malformazione cardiaca congenita, è arrivata ieri pomeriggio a Napoli. Dopo un viaggio di dieci ore da Minsk con scalo a Istanbul, il volo è atterrato alle 18,10 con dieci minuti di anticipo sulla pista di Capodichino. Nza viene scortata con i genitori fino all’ambulanza che l’attende all’esterno. Sirene accese, il mezzo è partito immediatamente alla volta del Monaldi, dove la bambina sarà ricoverata per poi essere sottoposta, molto probabilmente entro la prossima settimana, a un delicato intervento al cuore: un’operazione necessaria per salvarle la vita. A seguirla sarà il professore Guido Oppido, specialista nell’ospedale napoletano dell’azienda dei Colli, eccellenza per la chirurgia cardiaca. 

La piccola sarà curata in Campania grazie a un’iniziativa attivata dalla vicepresidente del Consiglio regionale Valeria Ciarambino, venuta a conoscenza della storia di Nza attraverso l’associazione Stay Human con il presidente Musli Alievsky e uno dei volontari, Francesco Perna, a sua volta informato da Silvia Cavazzini di Gandhi Charity e da una rete di attivisti internazionali. L’associazione, che ha pagato il viaggio mediante delle donazioni, ha aperto anche una raccolta fondi tramite la propria pagina Facebook per aiutare la piccola e la famiglia arrivata qui senza alcun tipo di bene. L’arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia, che oggi visiterà la piccola in ospedale, ha invece provveduto tramite la Caritas diocesana a trovare un alloggio per i genitori, in città, durante il periodo di degenza per ora fissato a 45 giorni. 

(siano)

Nza è figlia unica, i genitori sono giovanissimi, la madre non ha nemmeno trent’anni. La famiglia era partita dall’Iraq nel tentativo di cercare quell’intervento così delicato e impossibile nel loro paese, necessario però per la sopravvivenza della piccola. «Anche una crisi di pianto forte può esserle fatale, ogni giorno in più avrebbe messo a repentaglio la sua vita», spiega Alievsky. Il loro viaggio si è fermato però ai confini della Polonia, bloccati in Bielorussia, oggi luogo di attesa per un esercito di rifugiati e profughi in cerca di una vita migliore.

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Ogni speranza per Nza sembrava persa, almeno fino a quando le associazioni si sono attivate con Ciarambino e con la chiesa napoletana. La vicepresidente del Consiglio regionale ha contattato l’assessore all’Immigrazione Mario Morcone e ha chiesto alla Regione di sostenere l’ospitalità e le cure per la piccola. Il soggiorno per i familiari è a cura della Curia. Il presidente Vincenzo De Luca ha subito acconsentito, la delibera regionale è stata firmata in tempi record martedì sera, poco dopo il visto concesso dal ministero degli Affari esteri.

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«Storie come queste dimostrano che in Campania sappiamo essere una grande comunità, è stato bello poter dare il nostro benvenuto a Nza. Credo che questa sia una delle pagine più belle della nostra Regione e mi auguro che il modello di collaborazione attivato in questa circostanza si possa applicare in futuro», ha detto Ciarambino ieri pomeriggio in aeroporto assieme a Morcone.

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Sul posto c’era anche una delegazione di Europa Verde con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli. Emozionante il momento dell’arrivo, accompagnato da un rigoroso silenzio per evitare stress alla neonata. «Forniremo tutti gli aggiornamenti sull’operazione e sullo stato di salute di Nza anche attraverso la nostra pagina social», conclude Perna.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/02/11/news/benvenuta_a_napoli_nza_la_neonata_irachena_sara_operata_all_ospedale_monaldi-337413268/?rss

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