martedì, 29 Novembre, 2022
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Capua, ecco Kenai, il raro ibis eremita: “Sorvegliatela, potrebbe essere ferita”

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Come sta Kenai? Ha perso la bussola, probabilmente ferita o debilitata, o ha semplicemente deviato la sua traiettoria verso sud, unendosi a un gruppo di aironi guardabuoi sul fiume Volturno, a Capua?


Le sorti di uno splendido esemplare di ibis eremita, specie estinta in Europa da secoli e reintrodotta grazie a un progetto internazionale (Reason for Hope), tengono ricercatori e popolo del web con il fiato sospeso. Al punto che la pagina “Bentornato Ibis”, che racconta il progetto puntando molto sullo “storytelling”, ha lanciato un messaggio: “Chiediamo a tutti voi che ci leggete di aiutarci a sorvegliarla e ad informarci se notate qualcosa di strano”.

Il rilevatore GPS applicato sull’individuo, che è nato in cattività, aveva fatto scattare l’allarme: Kenai era da due giorni fermo in un campo sul fiume Vulturno, nel Casertano. Quanto basta perché i ricercatori temessero il peggio: così, è stato avviato un tam-tam che ha allertato i volontari di associazioni come Enpa e Lipu. Dai quali sono arrivate le prime foto, che immortalano l’uccello appollaiato su un traliccio, e qualche rassicurazione: “Kenai sta bene, vola e si nutre. – sottolineano i volontari di Enpa Salerno – Si è unito a un gruppo di aironi guardabuoi in un campo nei pressi del fiume, non è apparso in stato di difficoltà”.

Nelle prossime ore sono attese conferme più approfondite: il suo disorientamento non sarebbe, tuttavia, un segnale incoraggiante per il progetto, nato con lo scopo di reintrodurre l’ibis eremita nei siti dove si riproduceva fino al diciassettesimo secolo, in Austria e Germania, e ristabilire una rotta migratoria che consenta agli uccelli di svernare in Italia, in particolare nei pressi dell’Oasi di Orbetello, in Toscana. Una curiosità: le rotte migratorie vengono apprese dai giovani seguendo gli individui adulti più esperti e dunque per insegnare ai primi individui reintrodotti la rotta per Orbetello i ricercatori hanno inteso “accompagnarli” in Italia attraverso le Alpi con velivoli ultraleggeri. Quanto alla Campania, non è la prima osservazione: nel 2018 un esemplare fu rilevato a Castel Volturno. Quanto a Kenai, si attende con ansia che torni a volare.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/10/25/news/capua_ecco_kenai_il_raro_ibis_eremita_sorvegliatela_potrebbe_essere_ferita-371668617/?rss

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