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Castellammare di Stabia, rischio asta per le Nuove Terme

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Chiuse da 8 anni, vandalizzate, ora rischiano pure di finire all’asta. È il triste destino delle Nuove Terme di Castellammare di Stabia. Un declino che fa il paio con la gestione del Comune stabiese affidata a una commissione prefettizia dopo il recente scioglimento per infiltrazioni mafiose.

Salvatore Vozza, ex sindaco di Castellammare, già deputato e candidato alla presidenza della Regione nel 2015, scrive al governatore De Luca per fermare l’asta e salvare il patrimonio pubblico: “E’ indispensabile un impegno della Regione per attivare una nuova fase al fine di determinare la ripresa di un settore che da sempre ha rappresentato vanto per la città, per la nostra Regione e a livello nazionale, ma soprattutto vitale per l’economia di Castell Stammare”.

Nate negli anni Sessanta, all’epoca della Cassa dei Mezzogiorno, le Nuove Terme furono trasferite negli anni sotto il controllo della Sint, partecipata del Comune fallita, in liquidazione dal 2015. Due parchi, centro congressi, un albergo: sono collegate da una condotta nel sottosuolo alle Antiche Terme a loro volta alimentate da 18 sorgenti dalle riconosciute proprietà clinico-terapeutiche, raccolte nel bacino idrogeologico alle pendici del monte Faito. Anche le Antiche Terme furono ristrutturate ma dal 2011 mai entrate in funzione come stabilimento termale. 

“L’asta rischia di diventare – scrive Vozza – nonostante la grande attenzione con cui sarebbe seguita e monitorata, una svendita esposta a tentativi speculativi o della criminalità organizzata”. Perché la perdita di valore è già agli atti: una stima del Comune del 2015 valutava solo l’albergo 5,5 milioni mentre allo stato la previsione sarebbe già scesa a 1,5 milioni dopo anni di incuria e raid vandalici.

La proposta dell’ex sindaco, che chiama in causa direttamente la Regione, è trasformare le Nuove Terme in “un polo di riabilitazione: neurologico, cardio-respiratorio, post-traumatologico, con diagnosi cura e prestazioni erogabili sia in regime ambulatoriale che in regime di ricovero”. Un struttura affiancata anche da “metodologie diagnostiche e terapeutiche proprie della medicina sportiva”. E dove “insediare una scuola di formazione con la possibilita? di realizzare anche un polo congressuale dedicato alla specialita? medica”.

In alternativa – suggerisce l’ex sindaco – si potrebbe delocalizzare nelle Nuove Terme l’attuale ospedale San Leonardo realizzando un “complesso sanitario tipo Policlinico”. Per le Antiche Terme, anche se non coinvolte dall’eventuale asta pubblica, l’idea di Vozza è di farne un centro per anziani e fasce deboli. “Non ti sfugge – conclude Vozza rivolgendosi a De Luca – la situazione di disagio che vive Castellammare dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni della criminalita? organizzata: lo smantellamento del patrimonio delle Nuove Terme, darebbe un ulteriore e grave colpo ad una citta? che non lo merita”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/10/15/news/terme_castellammare_asta-370187778/?rss

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