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Conte sospeso, il dissidente 5 Stelle Hutchinson: “È lui ad aver tradito, mica noi”

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Né con Conte. “Perché ormai voleva avere mano libera su tutto, decidere da solo”.  Né con Di Maio. “Perché oggi lancia l’allarme sulla  democrazia interna, ma quando noi abbiamo chiesto che non venisse tradita la partecipazione, non ci sentiva proprio da quell’orecchio”. 

Steven Hutchinson, 40 anni, napoletano (di padre americano), impiegato, è uno dei 400 “dissidenti” che oggi – assistiti dall’avvocato Lorenzo Borrè – hanno avuto ragione di fronte al Tribunale di Napoli, ottenendo l’ordinanza che di fatto decapita il Movimento 5 Stelle. “Però, precisiamo: a firmare le carte in Tribunale siamo in tre, io con Renato Delle Donne e Liliana Coppola,  ma di fatto dietro di noi ce ne sono tanti. Quindi per favore non mi faccia parlare a titolo personale”, premette  Hutchinson con Repubblica

“Quando la scorsa estate abbiamo visto che veniva adottato uno statuto che tradiva tutti i princìpi alla base del Movimento – spiega quindi l’attivista 5S Hutchinson – la delusione è stata enorme. Noi avevamo invece raggiunto un grande equilibrio con gli stati generali nel febbraio 2021: dovevamo assolutamente proseguire su quella strada. Avevamo uno statuto democratico  in cui iscritti e portavoce potevano confrontarsi. Invece tutto é stato stravolto”.

Che cosa è stato sbagliato, cosa contestate precisamente di quella votazione per il leader: il fatto di essere stati esclusi in 81mila?
“Non solo. Tutto è stato sbagliato. E poiché il nuovo Movimento col nuovo Statuto dell’agosto 2021 partiva con una illegittimità di fondo, tutto ciò che ne deriva ne è stato inficiato. Ma vorrei dire che anche prima, com Vito Crimi che resiste e dura circa un anno alla guida del Movimento, mentre doveva restare 30 giorni dopo le dimissioni di Di Maio, anche lui ha dato una prova avvilente, di chi non ha a cuore la vita del Movimento”. Ma, si disse, c’era il Covid, tutto era stato congelato. “Però c’è un limite e c’è una limpidezza nei confronti degli iscritti da coltivare: altrimenti che differenza c’è tra il Movimento e i partiti personalistici?”.

C’è chi, nel Movimento, vi fa notare che avrete la responsabilità di aver inferto un colpo devastante a questo cammino del movimento guidato da Conte.

“Ma sono loro ad aver tradito, mica noi. Hanno voluto chiudersi: decidere tutto tra eletti, parlamentari e designati leader. Ma scusi: nel vecchio statuto c’era l’organo del comitato direttivo, ad esempio, in cui sarebbero entrati anche gli iscritti del Movimento, cioè la base. Tutto questo é scomparso. E con plateale conflitto di interessi ci sono entrati solo Di Maio (che si è appena dimesso, prima che Conte gli chiedesse di lasciare, ndr), Raggi e Fico. Ma questa non era l’idea del Movimento nel quale tanti di noi  hanno creduto”.

E adesso: anche lei pensa che tocchi a Grillo calare su questa crisi ?
“Grillo é il nostro garante. Lui sapeva tutto. E, devo dire, lui aveva capito ma forse non aveva potuto o voluto intervenire per tempo. Ma tutti noi, dall’interno, ricordiamo la lettera con cui  il Garante metteva in guardia Crimi dal rischio di ricorsi e risarcimenti. La verità è che nessuno ha voluto ascoltarci”.

Perché, se i risultati sono questi?

“Perché non conveniva, nell’immediato, a nessuno di loro. Ah scusi, scriva per favore che la colletta continua ancora, su questo link: https://gofund.me/db51c702”.
 

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/02/07/news/conte_grillo_di_maio_movimento_cinque_stelle_napoli_steven_hutchinson-336871102/?rss

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