lunedì, 29 Maggio, 2023
20.7 C
Napoli

Deiulemar, 13 mila azionisti in attesa del risarcimento dopo il crack

- Advertisement -https://web.agrelliebasta.it/la-mattina/wp-content/uploads/2021/01/corhaz-3.jpg

Aspettano di riavere i loro soldi da dieci anni. Finiti nel pozzo senza fondo del crack della Deiulemar, la società di navigazione di Torre del Greco che ha ingoiato più di 720 milioni di euro di piccoli risparmiatori. Ieri la prima notizia positiva per tredicimila azionisti truffati dagli armatori finiti a processo, oggi la consapevolezza che la battaglia legale sarà ancora lunga.

Famiglie che avevano investito tutti i loro risparmi, anziani che contavano in piccoli guadagni per non vivere della sola pensione, dovranno attendere ancora. Bank of Valletta ha annunciato che ricorrerà contro l’ordine di pagamento di “361,174 milioni di euro oltre interessi e spese legali” disposto ieri dal tribunale di Torre di Annunziata. Un freno impresso dopo la svolta da parte del principale istituto di Malta, che gestisce dal 2009 tre fondi fiduciari degli armatori Della Gatta, Iuliano e Lembo. I tre imprenditori ritenuti dai magistrati torresi i registi dell’operazione Deiulemar ai danni delle vittime del crack, anche grazie ad operazioni finanziarie con la banca estera. A Malta sarebbe stata, infatti, dirottata una buona parte del tesoro degli azionisti in maniera fraudolenta, già anni prima che tutto crollasse con il fallimento della società.

La banca maltese, lo scorso anno ha cercato anche di opporsi facendo addirittura ricorso alla Corte dei diritti umani di Strasburgo. Argomentando di non aver avuto un processo equo in Italia. Un tentativo al momento fallito, in quanto respinto la settimana scorsa. In realtà il piano della banca di Malta è volto a limitare i danni proponendo un accordo extragiudiziale da 150 milioni di euro. Una cifra di molto inferiore a quella che si aspettano i creditori e già rispedita al mittente dalla curatela fallimentare della Deiulemar, che fa i loro interessi.

Il terremoto innescato ieri, dalla decisione del Tribunale di Torre Annunziata, rischia di fare traballare la banca straniera. Perciò l’Istituto di credito prova a correre ai ripari. BoV afferma di avere affidato già nel 2018 ad un soggetto indipendente un fondo da 363 milioni di euro a copertura delle eventuali perdite legate alla vicenda. Ma i risparmiatori sono in attesa che si arrivi all’ultimo grado di giudizio per riavere almeno una parte dei loro risparmi finiti nelle mani sbagliate. In tanti ieri hanno ripreso a sperare di non avere perso per sempre i soldi messi da parte con anni di lavoro e sacrifici.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/02/09/news/deiulemar_13_mila_azionisti_in_attesa_del_risarcimento_dopo_il_crack-337129396/?rss

Cosa fare in città

Archivi

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?