mercoledì, 12 Maggio, 2021
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E’ morto Zemi. Napoli piange uno dei suoi primi writer

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Sono in lacrime gli amici di Zemi, così lo conoscono tutti. Uno dei primi writer di Napoli, Marcello Divano, in arte Zemi, 45 anni, si è spento prematuramente dopo aver lottato contro un brutto male. All’inizio degli anni ’90 con lui hanno iniziato tutti gli street artist della città, da Alberto Polo Cretara e Shaone de La Famiglia, alla nuova generazione rappresentata da Jorit. Ma tutti devono qualcosa allo street artist partenopeo: Cyop, Kaf, Eno, Demon, Chief, Mars, Skor e Ozon.

Con Polo fondò la crew Ktm. “Eravamo in due, lui era la Sna (Sistema non autorizzato), io la Ktm – spiega Polo da New York – pensammo di unirci nella Ktm, poi abbiamo sempre disegnato insieme. Zemi è stato sempre il mio partner “in crime”, nel nostro gergo così si chiama il compagno di bomboletta. Facevamo i graffiti insieme, in tutta Napoli di notte. E’ una grave perdita per me, Marcello è un pezzo di me che se ne va e un pezzo della città. E’ un artista a tutto tondo: ha realizzato graffiti di dimensione spropositata quando ancora nessuno disegnava sui palazzi e scolpiva persino nella roccia”. Polo e gli altri street artist napoletani a settembre scorso a Bagnoli hanno organizzato una raccolta fondi per sostenere le spese delle cure della malattia di Zemi vendendo opere e t-shirt. “La città è piena della sua arte, noi tutti dobbiamo molto a Marcello – prosegue Polo  – verrò a Napoli per chiedere al Comune di intitolargli qualcosa, uno spazio, uno skate park per i ragazzi dove poter disegnare: quello che noi è sempre mancato. Il film di Francesco Lettieri “Ultras” si chiude con un anziano signore che suona la chitarra, sullo sfondo di un Vesuvio di Zemi dipinto a Montesanto”. 

Lo ricorda anche il rapper Lucariello con il quale condivideva le giornate nel giardino del loro liceo il Palizzi. “La tua tag ovunque, le giornate nel giardino del Palizzi – scrive Lucariello – le serate allo studio, quella volta che io e Pepp’o red ti portammo in ospedale perché ti eri messo a saldare senza usare gli occhiali e non vedevi più… Sei sempre stato pazzo, un Artista esuberante e originalissimo come i tuoi Puppet che hanno dato vita e colore a un centro storico sempre più degradato. Grazie per tutto quello che ci hai dato, per aver contribuito alle fondamenta di questa meravigliosa storia che è l’hip hop napoletano. Dolore e tristezza nel cuore. Che cumbinàt Marcè”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/04/27/news/morto_zemi_writer_napoli_marcello_divano-298376025/?rss

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