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Fiori, preghiere e note per ricordare don Peppino Diana

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Un fascio di Tulipani arancioni  poco prima delle 10 sono stati portati sulla tomba di don Peppe Diana, nel cimitero di Casal di Principe. Marisa, la sorella di don Peppino, insieme ad Alessandra Giroos, la moglie di Valerio Taglione, con le figlie Elisabetta e Cecilia, sono entrate nella cappella di famiglia e hanno lasciato i fiori, dopo une breve preghiera alla presenza di alcuni altri familiari di vittime innocenti. Con loro anche il coordinatore del Comitato don Peppe Diana, Salvatore Cuoci, Il responsabile regionale di Libera, Mariano di Palma e alcuni altri esponenti di associazioni locali. “Il Covid ci impone misure rigide – dice  Salatore Cuoci – abbiamo promosso tutto senza assembramenti proprio per rispettare le norme anti assembramento”. Fiori sono stati portati anche sulle tombe di altri familiari di vittime innocenti che si trovano anche nel Cimitero di Casal di Principe.

La giornata per ricordare don Giuseppe Diana, a 27 anni dalla sua uccisione per mano della camorra, è cominciata alle 7,30 del mattino con la messa celebrata dal vescovo della Diocesi di Aversa, monsignor Angelo Spinillo. Quella messa che  don Diana non riuscì a dire il 19 marzo del 1994. In prima fila i fratelli di don Peppe, Marisa ed Emilio, i sindaci di Aversa, Alfonso Golia e di Casal di Principe renato Natale, subito dopo anche il presidente della commissione regionale anticamorra, Giampiero Zinzi, diversi sacerdoti, esponenti delle associazioni di volontariato e cittadini di Casal di Principe.

“Don Peppe Diana – ha detto il vescovo Angelo Spinillo nel corso dell’omelia che è sembrata prodromica ad una prossima apertura di un processo di beatificazione del sacerdote ucciso 27 anni fa –  ha vissuto come una persona che ha saputo e ha potuto dire “Io sono” davanti al suo killer, implica una consapevole risposta alla voce del Dio della vita, del Dio che chiama a prendersi cura, a partecipare totalmente della sua volontà, ad essere protagonisti responsabili della vita che ci è stata donata, desiderosi di partecipare all’opera del Creatore e all’offerta del Redentore per risorgere con Lui come umanità nuova”.

Intanto, nel corso della giornata, sempre in ricordo di don Peppino, sarà trasmesso sulle pagine social del Comitato don Peppe Diana, di Libera regionale e della Fondazione Polis, un concerto di musica popolare curato dal maestro Carlo Faiello, è programmato e avrà come ospiti: Gianni Aversano, Peppe Barra, Capone (Bungt & Bangt), Marcello Colasurdo, Carlo Faiello, I Vico-Piccola orchestra Festa della Tammorra, Sasà Mendoza, Antonella Morea, Daniele Sanzone (A67), Monica Sarnelli, Ambrogio Sparagna e Antonella Stefanucci. Nel corso dell’evento sono programmati, tra gli altri, anche interventi di don Luigi Ciotti, Federico Cafiero de Rhao, il vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, Don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis, il sindaco di Casal di Principe, Renato Natale, dell’avvocato Domenico Ciruzzi, presidente del Premio Napoli

Stamattina don Diana è stato ricordato anche a Bologna con la cerimonia di intitolazione del Parco antistante “Porta Pazienza” all’interno del circolo La Fattoria, a cura di Agesci Bologna con la partecipazione di Libera Bologna, Circolo La Fattoria e del Comune di Bologna. Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/03/19/news/don_peppino_diana_iniziative-292960802/?rss

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