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Galleria Principe, tragedia sfiorata: cade cornicione durante festa di bimbi

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La Galleria Principe è piena di bambini, tutti lì per una festa, quando delle grosse pietre cominciano a cadere da un cornicione. “Se solo penso che qualche bambino poteva passare di lì in quel momento mi si gela il sangue “sospira uno dei custodi che insieme ai colleghi ha avvertito i vigili del fuoco. “Si è sfiorata la tragedia. Non si può andare avanti così: la Galleria è fatiscente, è pericoloso”, aggiunge scuotendo la testa.

I bambini giocavano e correvano giusto qualche metro più in là. “Qualcuno all’improvviso ha urlato di allontanarci, per fortuna non si è fatto male nessuno”, racconta uno dei genitori ancora un po’ scosso. Verso le 11 di mattina Roberto esce dalla sede del Collettivo GallerRi Art, che si trova proprio di fronte al cornicione da cui sono cadute le pietre, per fumare una sigaretta. “Ero di spalle, all’improvviso ho sentito un gran rumore. Quando mi sono voltato ho visto le pietre venire giù e i bambini che giocavano più in là. Subito ho detto a tutti di spostarsi” dice, mostrando i nastri isolanti. Li ha montati insieme ad alcuni addetti della Napoli Servizi per delimitare l’area, in attesa dell’arrivo della Protezione civile. A terra le grosse pietre, pezzi di intonaco e calcinacci caduti nel lato della Galleria che ha il suo ingresso su via Pessina. Alcune pietre sono rimaste intrappolate nella rete bianca in nylon che avvolge la Galleria fino ad una certa altezza, altre però sono scivolate lungo la parete e sono cadute giù.

“Il colpo è attutito in parte dalla rete, ma le pietre che fuoriescono e cadono sono di grosse dimensioni” osserva uno dei vigili. Non è difficile immaginare le conseguenze se qualcuno si fosse trovato lì sotto. “Impossibile non ricordarsi di quanto è accaduto a quel povero ragazzo in un’altra Galleria, poco distante da qui e che, come questa, versa in condizioni di enorme degrado ” commenta Franco che spesso frequenta uno dei bar della Galleria Principe. Non è l’unico a cui torna in mente la tragedia di Salvatore Giordano, il 14enne morto a luglio del 2014, colpito da alcuni calcinacci in Galleria Umberto. Alzando lo sguardo in Galleria Principe, cornicioni rotti, pareti senza interi pezzi di intonaco, degrado ovunque. Nel 2019 la Galleria ha riaperto dopo i lavori di messa in sicurezza di circa 60mila euro, realizzati per il rischio distacco dei fregi.

Da allora l’edificio monumentale nel cuore del centro storico di Napoli, di fronte al Museo archeologico nazionale di Napoli, si presenta a cittadini e turisti avvolto nelle reti di nylon. Finora nessun intervento di restauro da parte del Comune, così la storica Galleria, risalente al 1800, continua lentamente a deteriorarsi. Versando spesso anche nel degrado tra urina, cartoni e rifiuti abbandonati sotto i portici. “Occorre sicuramente una ristrutturazione, ma senza chiudere interamente la Galleria perché questo significherebbe far fallire le attività di chi ha deciso di investire e scommettere qui. I lavori andrebbero fatti per step” commenta la titolare del Caffé Lazzarelle che si trova all’interno della Galleria Principe. Così come ci sono anche altri locali aggiudicati attraverso alcuni bandi promossi dall’amministrazione comunale, guidata all’epoca da Luigi de Magistris. Nei cassetti di Palazzo San Giacomo, c’è già un progetto di restauro e rifunzionalizzazione della Galleria Principe. L’intervento ha un valore complessivo di dieci milioni di euro, stanziati nell’ambito del Contratto interistituzionale di sviluppo. Tutto rimasto su carta, mentre nella realtà la Galleria è imprigionata nelle reti e da ieri in parte anche transennata perché cade a pezzi.
 

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/07/news/galleria_principe_tragedia_sfiorata_cade_cornicione_durante_festa_di_bimbi-325459578/?rss

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