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Gianrico Carofiglio: “De Luca eviti il terzo mandato per igiene democratica”

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“Due mandati sono più che sufficienti per un presidente di Regione. Di più sono preoccupanti. È una questione di igiene democratica”. Magistrato, senatore del Pd dal 2008 al 2013 e, soprattutto, scrittore di successo, Gianrico Carofiglio osserva con interesse quanto sta accadendo in Campania, dove il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha annunciato di voler proporre “entro l’anno” una nuova legge elettorale che potrebbe spianargli la strada verso un terzo mandato a Palazzo Santa Lucia.

“La misura del tempo” è il titolo di uno dei suoi romanzi più belli. Vale anche per la politica?
“Quel titolo parte da una prospettiva paradossale. Il senso è che il tempo è un’entità difficile da misurare. Questo vale per tutto. Non so dire come stiano le cose in politica. So invece che l’idea stessa di democrazia è strettamente legata al concetto di ricambio”.

La normativa nazionale del 2004 indica alle Regioni di prevedere l’impossibilità di ricandidarsi per il presidente già eletto due volte consecutive. L’interpretazione del Veneto, che De Luca è orientato a seguire, consentirebbe però di approvare una nuova legge elettorale e azzerare così i due mandati precedenti. Da giurista che ne pensa?
“Preferisco non entrare in queste alchimie, guardo sempre con cautela a questo genere di calcoli sofistici. Quali che siano le norme e la loro interpretazione, gli incarichi o le posizioni che si protraggono troppo a lungo, anche se ciò avviene nel rispetto delle regole formali, mi suscitano qualche perplessità. E questo, si badi, al di là delle persone, De Luca o chiunque altro”.

Lei ha conosciuto il governatore della Campania?
“No, ci siamo stretti la mano qualche anno fa, in occasione di una Festa dell’Unità. Mi è simpatico, anche se molte modalità stilistiche della sua interpretazione del ruolo non mi convincono. Però qui il discorso è di metodo: la sola idea che si possano ricoprire incarichi a vita, o quasi, mi preoccupa”.

Il filosofo Roberto Esposito ha detto a “Repubblica” che il Pd dovrebbe intervenire su questo tema. Per il momento però il partito tace. C’entra qualcosa, secondo lei, il fatto di essere in piena campagna elettorale per il sindaco di Napoli?
“Non sono nella testa dei vertici locali del Pd, né di quelli nazionali. Ma la domanda che ci si deve porre è un’altra”.

Quale?
“La collettività può trarre qualche giovamento se un presidente di Regione resta in carica più di dieci anni? Ecco, faccio fatica a vedere un interesse collettivo in una riforma di questo tipo. E non perché un progetto politico non debba avere una sua ampiezza, bensì per altre e più profonde ragioni”.

Ad esempio?
“Innanzitutto in politica le regole non dovrebbero essere cambiate in corsa da chi è interessato personalmente a quei cambiamenti. In altri termini: la possibilità di un terzo mandato, che io trovo comunque disponibile, non dovrebbe riguardare chi è già in carica per il secondo”.

In Veneto lo Zaia-ter è già iniziato.
“Guardi, non mi interessa, qui, di parlare di specifiche persone. Fino a prova contraria, siamo tutti perbene. Ma certi limiti esistono pensando alla possibilità che, un giorno, possa ritrovarsi a governare qualcuno che invece perbene, o semplicemente equilibrato, non è”.

Un altro suo libro è intitolato proprio “La regola dell’equilibrio”. È quello che manca a De Luca?
“Il contatto troppo prolungato con il potere rischia di ridurre la sensibilità rispetto alle garanzie e può provocare ebbrezze narcisistiche che è sempre meglio evitare. Oltre all’equilibrio, andrebbe recuperato il senso del limite”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/08/06/news/gianrico_carofiglio_de_luca_eviti_il_terzo_mandato_per_igiene_democratica_-313221882/?rss

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