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Gricignano di nuovo in piazza contro il biodigestore

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E’ stato un corteo lungo e colorato con più di mille persomne di persone quello che si è snodato tra le vie del centro storico di Gricignano di Aversa per protestare contro il biodigestore che la società Ambyenta Campania vorrebbe realizzare tra i comuni di Carinaro, Teverola e Marcianise. Una scelta contestata non solo dal “Comitato NoBiodigestoreGricignano”, ma dai sindaci del territorio, studenti, associazioni ambientaliste e cittadini che sono scesi in piazza contro l’eventualità che nella conferenza dei servizi prevista per il 16 novembre, passi il si al Biodigestore.

 “Oggi protestiamo anche contro la Regione Campania, gli enti e la politica che non stanno adeguatamente difendendo la salute e la vita di noi cittadini”, dice Giovanna Moretti, a nome del “Comitato NoBiodigestoreGricignano”.  Questo impianto – aggiunge – che, peraltro è sovradimensionato, dovrebbe trattare 110 mila tonnellate di rifiuto umido, urbano e industriale”

In realtà lo spettro del biodigestore sembrava essersi allontanato nel gennaio scorso, quando il Consorzio Asi (Area Sviluppo Industriale) Caserta rispose con un diniego all’istanza  di Ambyenta Campania circa l’assegnazione del lotto di terreno nel comune di Gricignano di Aversa dove edificare l’impianto di rifiuti. Mancava il requisito della proprietà del terreno.  Ma Ambyenta è andata avanti acquistando proprio quel terreno dove aveva già individuato di voler costruire l’impianto. Ora i giochi si sono riaperti, anche se “in modo frettoloso” dicono dal Comitato No Biodigestore. “la regione poteva aspettare che il Tar si pronunciasse nel merito e non accelerare a convocare una nuova conferenza dei servizi per il 16 novembre prossimo”.

Ad aprire il corteo i ragazzini delle scuole elementari accompagnati dalle loro maestre. A seguire le associazioni ambientaliste, “Stop Biocidio”, il “comitato basta roghi di Parete”, “Comitato stop allo scempio ambientale ovunque”  i sindaci di Gricignano, Cesa, Teverola, Carinaro, Sant’Arpino e in coda militanti di Potere al popolo che hanno acceso dei fumogeni.

 “Ribadiamo il nostro No all’impianto – dice il sindaco di Gricignano, Vincenzo Santagata – In questo territorio ci sono già tantissimi impianti i cui effetti rischiano di cumularsi in modo devastante. Stiamo lavorando affinché in parlamento sia approvata una norma che vieti l’installazione di nuovi impianti nel territorio della cosiddetta terra dei fuochi”.

Tra i partecipanti alla marcia anche il sindaco di Teverola, Tommaso Barbato: “Ci mettiamo la faccia  in questa battaglia  – dice Barbato –  Questa è una fase cruciale e noi non dobbiamo abbassare la guardia”.

Il sindaco di Cesa, Enzo Guida, che è anche consigliere provinciale del Pd,  si è fatto promotore insieme ad altri suoi colleghi per presentare una mozione in cui chiede alla Provincia di esprimere parere contrario all’insediamento del biodigestore nel comune di Gricignano e nei confronti di tutti gli impianti insalubri e delle aziende di trattamento rifiuti che vorrebbero insediarsi in provincia di Caserta”.

Intanto il corteo, partito da piazza del Rosario, alla periferia di Gricignano, è arrivato in Piazza Municipio. Qui gli interventi dei rappresentanti ddelle associazioni ambientaliste.

Giovanni Papadimitra, esponente del “Comitato Parete basta Roghi: “E’ una battaglia che ci impegna tutti perché si sta andando verso una direzione catastrofica. Non è possibile realizzare un impianto di grossa portata in zone urbanizzate. E’ qualcosa di anacronistico.  C’è in ballo la salute e la vita della gente di questa comunità”.

Per Enzo Tosti, in rappresentanza di “Stop Biocidio”, “l’impianto sarà alimentato da metano fossile della rete e da rifiuti industriali. Produrrà CO2 in quantità esagerata. In tempi di cambiamenti climatici si può immaginare  che impatto avrà. E tutto questo in una zona dove già circa il 38 per cento delle persone si ammala di tumore”

“Pensavamo di essere riusciti a dare un bel colpo a questa azienda che pensa di portare sul nostro territorio il biodigestore – dice Francesca Tessitore, del Comitato  “Nobiodigestore” – la  Regione ha riaperto la conferenza dei servizi in modo illegittimo.  Inoltre – aggiunge – va denunciata la poca attenzione di organismi pubblici come Arpac e Asl  su questa vicenda, perché che avrebbero dovuti essere più attenti di deliberare i loro pareri in questa conferenza dei servizi”.

“La Regione – dice infine Giovanna Tessitore del Comitato Nobiodigestore –  ha riaperto in modo frettoloso il capitolo della conferenza dei servizi. Il 16 novembre noi ci saremo, per portare le nostre ragioni. Quello che è certo è che ribadiremo il nostro No convinto al biodigestore anche a nome delle migliaia di cittadini che sono al nostro fianco”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/11/12/news/gricignano_di_nuovo_in_piazza_contro_il_biodigestore-374243577/?rss

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