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Guerra, rincari e disoccupazione: a Napoli il corteo di “Insorgiamo”

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Si è chiusa alle 18 in piazza Municipio la manifestazione contro il caro bollette e per la difesa dell’ambiente e del lavoro. Contro la sede del Comune, protetta  da polizia e carabinieri, sono stati lanciati dei fumogeni ed esplosi dei petardi. Frasi con luci led sono state proiettate sulla facciata di Palazzo San Giacomo. Qualche momento di tensione ma poi lo stesso servizio d’ordine organizzato dai manifestanti ha riportato la calma e non si sono verificati incidenti.

In tanti si sono radunati in piazza Garibaldi: per i promotori oltre 10 mila persone. Inizia qui il corteo a cui hanno aderito disoccupati, ambientalisti, operai, sindacati di base e studenti. Tutti dietro lo slogan: “Non paghiamo: guerra, carovita e disoccupazione”. “Convergere per insorgere” è il manifesto scelto per lanciare l’iniziativa.

Si parte da piazza Garibaldi alle 14. Ed è un corteo che arriva a pochi giorni dal decreto antri-rave varato dal governo di Giorgia Meloni. Quella di Napoli è la terza tappa (dopo Firenze e Bologna) di cortei nei quali convergono più temi: lotte sociali, emergenza climatica, disoccupazioni, diritto all’abitare. 

Partito il corteo verso corso Garibaldi. I dimostranti percorreranno via Marina fino ad arrivare in piazza Municipio dove è prevista la fine della manifestazione. Accessi alcuni fumogeni. “Se non cambierà lotta dura sarà “ urlano dal corteo. Scanditi slogan contro la premier Giorgia Meloni. Si stima una presenza di quattromila manifestanti

Guerra, rincari e disoccupazione: a Napoli il corteo di “Insorgiamo”

Vernice rossa e fumogeni sono stati lanciati contro le vetrine di una banca lungo il percorso. La tensione è salita: bruciate bollette davanti alla sede dell’Inps, sono stati lanciati fumogeni contro la sede del banco Napoli e contro una catena di ristoranti, poi fumogeni davanti alla sede dell’ Enel

Napoli, scagliati fumogeni e vernice rossa contro la sede di una banca durante il corte “Insorgiamo”

All’appuntamento partenopeo aderisce anche il collettivo di fabbrica ex Gkn, arrivato da Firenze con tre autobus. E ci saranno i disoccupati del Movimento di lotta 7 novembre, gli attivisti per il clima di Fridays for Future, il movimento contro il caro bollette Noi non paghiamo, il movimento per il diritto all’abitare di Roma, i collettivi studenteschi e della Terra dei fuochi.

“Il processo di convergenza di lotte sociali, civili e climatiche si ritrova a Napoli per una nuova tappa della mobilitazione sociale dal basso”, spiegano i promotori dell’iniziativa. 

Secondo il Collettivo di Fabbrica ex Gkn “ a Napoli insorgono i disoccupati e noi convergiamo. Stiamo lottando per il lavoro come loro. Noicassintegrati e loro disoccupati: è il sistema stesso ad avvicinarci”. E ci saranno anche gli ambientalisti di Fridays For Future Italia. “Convergiamo ed insorgiamo – afferma Michela Spina, portavoce nazionale perché la lotta climatica non può prescindere da quella per la giustizia sociale. Siamo al sud Italia, in una delle città più povere d’Europa, qui precarietà e assenza di prospettive si mescolano agli effetti della crisi climatica, del biocidio in un mix letale che devasta le vite dei territori e di chi li abita”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/11/05/news/guerra_rincari_e_disoccupazione_a_napoli_il_corteo_di_insorgiamo-373062929/?rss

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