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I graffiti di Pompei sugli schermi pubblicitari delle grandi metropoli del mondo

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I graffiti di Pompei illuminano insegne e pannelli nelle più grandi metropoli del mondo, sovrapponendosi ad altri, contemporanei e dai risvolti simili. Questa l’iniziativa di “A Monument A Ruin”, lavoro ideato da “Cassandra Press”, piattaforma editoriale dell’artista Kandis Williams, con la piattaforma “Circa” e in collaborazione con “Pompeii Commitment. Materie archeologiche”, il primo programma di ricerca e arte contemporanea commissionato dal Parco Archeologico. 

Le proiezioni sono in calendario ogni sera di febbraio, alle 20.22, sul celebre schermo di Piccadilly Circus a Londra, per proseguire nelle piazze di Los Angeles, Milano, Melbourne, New York, Seul e Tokyo. Le antiche iscrizioni parietali sono messe in relazione con quelle attuali, che esprimono messaggi di protesta. Si tratta di simboli e caratteri nati sulla scia delle contestazioni globali di “Black Lives Matter” nel 2020: un graffito può esprimere “storia collettiva” nella sfera pubblica, in particolare nel contesto dei memoriali e delle statue legate alla schiavitù e al colonialismo.

“La nuova opera di Cassandra Press – dice Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico -è testimonianza della contemporaneità di Pompei come luogo di heritage (eredità) vivo e in trasformazione, rivelando tracce di preoccupazioni umane che attraversano i millenni ed echeggiano nel tempo presente”.  

I “tituli picti” pompeiani offrono iscrizioni elettorali, slogan, piccole elegie, contumelie, sfottò: un affresco urbano delle preoccupazioni quotidiane degli abitanti, che riflettono l’influenza politica di gruppi privi del diritto al voto, quali le donne e gli schiavi.

Allo stesso modo, duemila anni dopo quei piccoli tratti incisi o dipinti di rosso si rispecchiano con tematiche odierne, legate all’influenza politica e alla visibilità di categorie oppresse nelle società occidentali del giorno d’oggi. 

“A Monument A Ruin” propone così passato e presente, contrapponendo fotografie e movimenti. Gli scatti sono opera di Brandon English, composti nell’arco di due notti agli scavi, la scorsa estate.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/02/01/news/pompei_mostra_foto_strada-336045167/?rss

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