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I profughi di Kabul nel Covid residence di Napoli

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Si mette in moto la macchina per accogliere gli afghani in fuga dai talebani. Il Viminale ha ufficialmente chiesto alle Regioni la disponibilità di posti. Palazzo Santa Lucia, dopo un monitoraggio con le Asl (chi arriva dovrà osservare la quarantena) ha dato la propria disponibilità all’accoglienza, rivolta, per adesso, a cooperanti e collaboratori della missione Italiana. Ma è solo l’inizio.

Non a caso dopo una circolare del ministero dell’Interno, il prefetto Marco Valentini ha convocato un tavolo a cui parteciperanno i cinque prefetti della Campania per organizzare un piano di accoglienza e distribuzione dei profughi: nei prossimi giorni migliaia di persone potrebbero fuggire in massa dall’Afghanistan e arrivare in Italia.

“La Campania, con la Protezione civile regionale e le proprie strutture sanitarie – si legge nella nota diramata da Palazzo Santa Lucia – ha dato la disponibilità al governo all’accoglienza di cooperanti e collaboratori della missione italiana in Afghanistan, provenienti da Kabul attraverso il ponte aereo in corso”.

Nei prossimi giorni, già da domani, si prevede l’arrivo di decine di persone, ma a lungo andare il numero potrebbe drasticamente aumentare, soprattutto se l’accoglienza non dovesse riguardare solo chi ha collaborato con gli italiani, ma anche tutti quelli che fuggiranno dai talebani. “Al loro arrivo a Roma – continua la nota della Regione guidata da Vincenzo De Luca – saranno trasferiti secondo necessità anche in Campania per il periodo di dieci giorni di quarantena previsto per quanti risultano negativi al tampone. L’Unità di crisi è già pronta, e nella giornata di domani (oggi per chi legge, ndr) saranno definiti con il dipartimento della Protezione civile programma e modalità di accoglienza”.

A disposizione ci sarà il Covid Residence di Ponticelli. Almeno il terzo e il quarto piano della struttura potrebbero essere dedicati alla quarantena dei cittadini afghani. All’occorrenza ci sono 42 stanze a uso singolo. Nell’albergo realizzato a pochi passi dall’Ospedale del Mare, e poi trasformato in residenza per contagiati dal virus asintomatici e paucisintomatici, sono assicurati anche eventuali tamponi molecolari e c’è la possibilità, in caso di positività, di trasferimento in isolamento nell’area dedicati ai positivi e in caso di necessità il ricovero ospedaliero. Diventa così ogni giorno più concreta la possibilità che la Campania si trasformi in luogo di riparo degli afghani, soprattutto delle donne.

Nei giorni scorsi il presidente dell’Anci Campania Carlo Marino aveva annunciato che i sindaci erano disponibili a dare ospitalità ai profughi. Tra questi c’è il primo cittadino di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno che rivolgendosi ai suoi concittadini annuncia: ” San Giorgio a Cremano, che da anni, in collaborazione con il ministero degli Interni ospita migranti, ha spazi liberi all’interno del proprio progetto Sai, il secondo più grande della Campania. Siamo, quindi, pronti all’inserimento dei collaboratori di missioni italiane in questo progetto, dando una accoglienza adeguata per i rifugiati afghani, al momento senza costi aggiuntivi per le finanze pubbliche. Avendo il nostro progetto già in passato ospitato ex collaboratori afghani delle forze armate italiane, sarà questo un ulteriore passo per garantire nel prossimo futuro accoglienza e integrazione a donne e uomini in queste ore in fuga dal loro Paese”. E gli appelli alla solidarietà si moltiplicano.

L’associazione antirazzista 3 Febbraio invita “tutte le persone di buona volontà e tutte le realtà solidali a unirsi per corridoi umanitari, subito e senza condizioni. Accoglienza umana per tutte e tutti i profughi. Difendiamo e accogliamo quelle migliaia di persone in fuga per salvare sé stesse e i propri cari: è in gioco la nostra stessa umanità”. I consiglieri regionali del Pd, Bruna Fiola e Massimiliano Manfredi hanno presentato una mozione in Consiglio regionale per “chiedere l’attivazione di corridoi umanitari e coinvolgere le Comunità locali nel percorso di eventuale accoglienza, sostenendo la proposta formulata da Anci Campania”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/08/20/news/i_profughi_afghani_al_covid_residence_di_napoli_la_prefettura_un_piano_per_l_accoglienza-314629960/?rss

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