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Il soffritto recitato e la minestra “cantata”: a Ischia il gusto sbarca a Teatro

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Un laboratorio per imparare a fare i ravioli, ripieni di quella che alle pendici del monte Epomeo in molti chiamano minestra “salvagioia”, semplice comprendere il perché. E una “soap-class” per realizzare un sapone naturale insieme a un artigiano saponiere. Ancora: il soffritto teatralizzato e un workshop sul coniglio, che da queste parti è il re delle tavole imbandite domenicali.

A Ischia l’enogastronomia si prende il suo palcoscenico, ed è il palcoscenico per antonomasia: dal 5 al 7 novembre arriva il Festival Teatro del Gusto (info e prenotazioni info@teatrodelgusto.net; 327/1806474), uno spazio d’espressione creativa dedicato alla cultura del bere e dei sapori, che dalla notte dei tempi di intrecciano all’arte scenica e musicale.

Le tre giornate in programma al Polifunzionale di via delle Ginestre saranno scandite ciascuna da una parola “chiave”: naturale, tradizionale e innovativo. Si parte il 5 novembre con un “focus” sul passaggio dalla terra alla tavola: di agricoltura biodinamica parlerà Carlo Noro, che ha rinunciato al suo lavoro in banca a Roma per puntare sulla sostenibilità delle produzioni contadine alle spalle delle colline di Labico, diventando oggi il punto di riferimento di questo tipo di approccio agronomico. A seguire, il laboratorio sulla creazione dei saponi (con Emanuele Zappariello e La Borsa Verde 3.0, che a Ischia porta avanti da anni il baratto contadino) e una mini fiera di vini naturali e prodotti alimentari.

Di tradizione si parla, invece, sabato 6 novembre, scoprendo (o meglio riscoprendo) alcune usanze nelle produzioni di vino e le preparazioni isolane più antiche e accogliendo a teatro il folklore, con una serata speciale dedicata alle nostre danze popolari. Chef del ristorante “Il Monastero” e attento ambasciatore delle ricette dell’isola di terra, che ama rivisitare nel pieno rispetto della stagionalità, Michelangelo Iacono terrà il laboratorio “Ravioli & Ripieni”. Di coniglio (come conoscerlo, dove acquistarlo?) parleranno invece l’imprenditore agricolo Filippo Florio e lo chef Nunzio Calise. “Sapere & Sapori tra sughi e minestre” è invece il nome del percorso che la chef Luciana Cervera, talento emergente del panorama regionale con l’elegante cucina della “Taverna Antonio”, propone insieme al musicista Denis Trani. 

L’innovazione è, infine, il Leitmotiv della serata di domenica. “Innovazione non intesa come il distacco dal passato, ma come l’approccio che migliora o amplifica le percezioni di esperienze, produzioni e preparazioni, coinvolgendole nella contemporaneità”, spiegano gli innovatori. Aggiungendo: “Innoviamo, ripensiamo e strutturiamo il presente rispettando il passato e proiettandoci verso un futuro più sostenibile”. Si parte così dalla lotta biologica nella vigna per passare alle scoperte e alle meraviglie legate all’apicoltura (anche in chiave archeologica, con Mariangela Catuogno), passando per il laboratorio dedicato alla sostenibilità e alla preparazione del pesce fresco locale (con Vincenzo Ferrandino del ristorante “Cap’e fierro” e per la narrazione del rapporto tra cuoco e commensale, con lo scrittore, giornalista e antropologo Ciro Cenatiempo, già autore di “Mille orti in mezzo al mare”, un intenso inno all’identità contadina dell’isola d’Ischia. Fino all’evento conclusivo, dedicato alla teatralità della tavola e alla giovialità della vita. Perché cibo è soprattutto emozione e condivisione.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/03/news/il_soffritto_recitato_e_la_minestra_cantata_a_ischia_il_gusto_sbarca_a_teatro-324896692/?rss

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