lunedì, 8 Agosto, 2022
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Le giostrine negate nei parchi pubblici: “Offesa quotidiana ai nostri bambini”

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Giochi interdetti e danneggiati, pavimentazione dissestata, rifiuti e persino i topi. È lo stato di degrado delle giostrine nei parchi pubblici di Napoli: da Chiaia al Vomero, al centro storico. L’unico parchetto di tutto il cuore antico della città, con uno spazio divertimenti per i bambini, è quello adiacente al monastero di Santa Chiara. Pochi metri quadri, un mare di spazzatura.

E, soprattutto, la presenza dei ratti: già segnalati in passato, sono stati avvistati e fotografati di nuovo negli stessi spazi dove giocano i più piccoli. Un gruppo di genitori della zona è perciò tornato alla carica e ha indirizzato una lettera al sindaco Gaetano Manfredi e al presidente della Seconda Municipalità Roberto Marino per chiedere un intervento urgente con “la chiusura del parchetto per la derattizzazione”. Più trappole depositate dall’Asl sono sistemate agli angoli dell’area, ormai non più verde, con il prato sparito e il terreno coperto di buche dove è facile inciampare.

Parco Mascagna
Parco Mascagna 

“Tutto questo è un’offesa quotidiana ai nostri bambini”, scrivono ancora i genitori, che si dicono pronti ad azioni legali e parlano di una raccolta rifiuti all’interno dello spazio “effettuata una sola volta a settimana, il venerdì”. Circostanza confermata da chi ieri era presente al parchetto: “Solo oggi (sabato, ndr) è tutto pulito – racconta una papà – Questo angolo alberato offre un po’ di frescura a migliaia di napoletani e turisti che ogni giorno visitano Santa Chiara: si sosta qui a mangiare, si gettano le carte nei cestini, dove però restano per sette giorni. Normale che vengano i topi. Personalmente, ho visto i loro escrementi in più punti. Quando posso, porto mio figlio al Viviani, al Vomero: nemmeno ai Ventaglieri, anche se più vicino”.

Santa Chiara
Santa Chiara 

“Purtroppo non abbiamo alternative – aggiunge una mamma – abito in via Carbonara, ma il parco Re Ladislao non solo non ha giostrine, ma è in condizioni disastrose: per non parlare di piazza Cavour. Anche a Santa Chiara, fino a un mese fa, lo scivolo era spaccato in due”. I giochi sono tutti ricoperti di scritte. Il parco, spesso vandalizzato, è un punto di ritrovo anche per adolescenti: “Lo hanno devastato, mancano i controlli”, conclude un’altra frequentatrice. In un’aiuola ci sono bottiglie e persino un profilattico.

Pieni di rifiuti anche le aiuole di piazza Nazionale, con le altalene divelte sullo sfondo del murale di Noemi, la piccola ferita in un agguato proprio in questo slargo. Delle giostrine di piazza Carlo III non rimane invece più niente, se non il tappeto nero, un quadrato circondato dai dehors dei caffè che prendono sempre più fette di marciapiede. A piazza Garibaldi si gioca infine circondati da senza dimora ed emarginati di ogni nazionalità.

Piazza Nazionale
Piazza Nazionale 


Villa comunale. L’area delle giostrine sul lato di piazza Vittoria è interdetta ormai da tre settimane. La rete rossa di recinzione impedisce l’accesso a scivoli e altalene. All’esterno, nessun cartello che spieghi i motivi. Più frequentatori abituali del parco sul lungomare raccontano che “i nastri sono stati messi per impedire alle persone di praticare fitness”. Da diverso tempo, l’area si trasformava ogni mattina in una palestra a cielo aperto, anche per sedute collettive con personal trainer. Le altalene e altri giochi venivano utilizzati per fissare cinghie e attrezzi di allenamento. Non è confermato se questa pratica abbia arrecato danno o meno alle strutture restaurate con ventimila euro nel 2016. Fatto sta, che gli ottanta metri quadri con scivoli e altri divertimenti sono negati ai bambini.

Santa Chiara
Santa Chiara 

Il parco, tra l’altro, è da un mese in pessime condizioni: recinzioni ovunque, un solo addetto alle pulizie, l’erba alta e ingiallita, una presenza di senza dimora che aumenta in estate. L’unico spazio che offre un po’ di giochi ai più piccoli è nel vialone centrale, poco prima della fontana della Tazza di porfido, mentre l’altalena, la rete e il dondolo verso piazza della Repubblica, sotto il monumento di Thalberg imbrattato, sono rotti e impraticabili.

Migliore la situazione al Vomero, ad eccezione dell’accampamento di un clochard con rete matrimoniale e ombrellone nei giardini dedicati a Silvia Ruotolo in piazza Medaglie d’Oro. Al parco Mascagna, la casetta di legno è avvolta dai nastri rossi per il ponte quasi crollato. Pannelli divelti e buche sul terreno anche nel campo di bocce: non sono solo i giochi per i bambini a essere vandalizzati e a restare danneggiati e interdetti anche per anni.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/06/26/news/le_giostrine_negate_nei_parchi_pubblici_offesa_quotidiana_ai_nostri_bambini-355444171/?rss

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