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Liliana Segre è cittadina onoraria di Ercolano

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La senatrice a vita, Liliana Segre, superstite dell’Olocausto e testimone della Shoah, è cittadina onoraria di Ercolano. Alla cerimonia per la consegna della pergamena e delle chiavi della città, che si è svolta  presso l’aula consiliare di Palazzo di Città di Ercolano, hanno partecipato tra gli altri, il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Ivan Scalfarotto, e il deputato Emanuele Fiano, delegato della senatrice, a ricevere ufficialmente l’onorificenza. “La consegna delle chiavi della città a Liliana Segre –  ha detto il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto    – vuole essere il giusto riconoscimento  ad una donna che ha sofferto, ma anche e soprattutto ad una donna che ha dimostrato durante la sua vita, grande generosità. Perché parlare ai giovani nelle scuole, come ha fatto Liliana Segre, significa essere generosi, perché ogni volta che Liliana Segre va in una scuola, rinnova il suo dolore”.

“Dobbiamo stare attenti all’indifferenza – ha sottolineato Emanuele Fiano nel suo intervento – Più volte la senatrice Segre ha  parlato dell’indifferenza dei milanesi quando lei con altri ebrei passava per le strade di Milano sul carro bestiame per andare verso i campi di concentramento. Oggi ricordiamo quanto dura sia l’indifferenza di fronte a questi crimini di odio. La vostra città con questa iniziativa lascia un monito anche alle future generazioni che dovranno interrogarsi per sapere chi era Liliana Segre, nel caso dovessimo dimenticarci di ciò che è successo con l’indifferenza di tanti italiani”.

La giornata istituzionale, a cui ha partecipato il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Ivan Scalfarotto, è cominciata prima di mezzogiorno, con un incontro con gli Amministratori locali. A seguire, una passeggiata Archeologica in piazza Salvatore Barbaro, nel luogo dove nel 2009 il giovane cantante 21enne di Ercolano, fu ucciso dalla camorra perché aveva la stessa automobile del boss. “In questo luogo – ha dichiarato l’Onorevole Ivan Scalfarotto –  ricordiamo la tragica uccisione di un ragazzo, colpevole soltanto d’aver guidato la stessa auto di un boss mafioso. Lo Stato combatte la malavita con le leggi, con  gli esempi e riqualificando le zone degradate, consegnando  alle comunità un simbolo di rinascita. Abbiamo il dovere di ricordare per evitare che quella stagione buia possa ritornare. E il luogo in cui  Salvatore  perse la vita, oggi è una passeggiata archeologica con vista sugli scavi, un segnale che il Sindaco Ciro Buonajuto ha voluto dare alla citta?, alla cultura e alla legalita?. Dove prima prosperava la camorra, ci sarà solo spazio per la bellezza dei  turisti, dei giovani e della vita ”, ha concluso il sottosegretario che ha proseguito la sua visita passando per il cantiere di via Mare il cui titolare della ditta che sta eseguendo i lavori, vive sotto scorta perché ha denunciato il racket. Infine Scalfarotto ha visitato anche  il bene confiscato che ospita Radio Siani, la web radio che ha sede in quella che una volta era l’abitazione del boss Giovanni Birra.

“Era una presenza doverosa – afferma il Sottosegretario Scalfarotto – perché questi territori si stanno impegnando a dare segnali di speranza, nonché volontà di invertire un ciclo rispetto alle infiltrazioni criminali sul territorio. Il compito dello Stato è quello di essere presente e di impegnare tutte le risorse possibili per sconfiggere la criminalità che prosciuga ricchezze dai territori, ma anche risorse umane, culturali, bellezza, speranza”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/05/21/news/segre_ercolano_cittadinanza-302156983/?rss

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