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Marina Abramovic: vita, arte e morte della Divina Callas

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Dopo i rinvii dovuti agli stop and go della pandemia, arriva dopo due anni di programmazione al San Carlo “7 Deaths of Maria Callas”, lo spettacolo di Marina Abramovic che interpreta le donne impersonate da Maria Callas nelle sue performance teatrali e la Callas stessa che l’artista ha studiato a fondo per la sua unicità di interprete. ” Da 25 anni – ha spiegato l’artista di origini serbe – desidero creare un’opera dedicata alla vita e all’arte di Maria Callas. Ho letto tutte le biografie su di lei, ascoltato la sua voce straordinaria e guardato le registrazioni delle sue esibizioni. Come me era un Sagittario, sono sempre stata affascinata dalla sua personalità, dalla sua vita e dalla sua morte. Come tanti dei personaggi che ha interpretato sul palco, è morta per amore. È morta di crepacuore”. La “violenza dei sentimenti” della Callas, capace di gesti forti in scena (come quello di abbandonare il palco per le critiche alla sua voce in “Norma”) e nella vita, che affascinava Pasolini, e la violenza ai danni delle eroine delle opere liriche più famose del repertorio di tutti i tempi, che muoiono d’amore, di crepacuore o vengono uccise dall’amante.

Nello spettacolo tutte le cantanti entrano in una sorta di loop temporale, che le vede ritornare l’una alla fine dell’altra, per convergere poi, tutte insieme nella morte della loro immortale interprete, così come la vede la regina delle arti performative, Marina Abramovi?. Un ventaglio di personaggi, voci e azioni che si riduce a un’unica performer che, celebrando tutte le altre, racconta la solitudine e il dramma di una donna come la Callas che ha lasciato il segno della storia non soltanto della lirica e della recitazione. Lo spettacolo firmato da lei con Marko Nikodijevic andrà in scena dal 13 al 15 maggio con la direzione di Yoel Gamzou, le musiche di Marko Nikodijevic, i costumi di Riccardo Tisci, le luci del lighting designer Urs Schönebaum.

Il libretto è opera di Petter Skavlan e le riprese video, che riguardano anche la presenza scenica a distanza dell’attore americano Willem Dafoe, sono di Nabil Elderkin con il sound designer Luka Kozlovacki. Con l’artista in presenza sul palcoscenico e Dafoe in video, ci saranno le interpreti Annalisa Stroppa (Carmen); Valeria Sepe ( Tosca); Nino Machaidze ( Desdemona); Jessica Pratt ( Lucia di Lammermoor); Roberta Mantegna nel ruolo di Norma; Kristine Opolais nel ruolo di Cio- Cio- San, Madame Butterfly, e per finire Selene Zanetti sarà Violetta Valery in Traviata. L’Orchestra del Teatro di San Carlo sarà in buca per questo debutto di un’opera che è una co- produzione del Bayerische Staatsoper con il San Carlo, Deutsche Oper Berlin, Greek National Opera Athens, Liceu de Barcelona e Opéra National de Paris.

Doppio spettacolo il 13 maggio alle 17 e alle 21 (Serie Blu); sabato 14 maggio sempre alle 17 e alle 21 e domenica 15 maggio solo alle 17. La durata è di un’ora e trenta minuti senza intervallo e lo spettacolo è in italiano, inglese e francese con sovratitoli in italiano e inglese.
Ad invitare a Napoli negli anni Settanta, epoca in cui il suo lavoro non era ancora universalmente compreso, Marina Abramovic, fu quel lungimirante operatore culturale che risponde al nome di Peppe Morra. Nel suo Studio Morra, a Giugliano, lasciò libera l’artista di fare quello che voleva e lei decise per una performance di sei ore dove il controllo era nelle sole mani del pubblico e lei sarebbe rimasta passiva alle iniziative di questo. Davanti a lei c’era un tavolo sul quale erano disposti 72 oggetti diversi, tra cui addirittura una pistola. Gli astanti avrebbero potuto usarli sull’artista che si assumeva la responsabilità di ciò che sarebbe accaduto. Una interazione “forte”, che portò ad azioni di cui qualcuno il giorno dopo, telefonando alla galleria, si scusò. Ma l’artista a un certo punto lasciò la passività e fissò lo sguardo sul pubblico, costringendolo ad abbassare gli occhi. Un’azione assolutamente “contemporanea”.
 

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/04/28/news/marina_abramovic_vita_arte_e_morte_della_divina_callas-347225797/?rss

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