martedì, 29 Novembre, 2022
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Michelin, a Ischia una stella “verde”: premiato il Mirto

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Con buona pace del coniglio, che da queste parti è, come si suol dire, un “must”. Ischia esulta per la prima, storica Stella Verde, assegnata dalle Guida Michelin 2023 al ristorante “Il Mirto”, legato al Botania Relais, giovane ma già affermata struttura alberghiera al confine tra Lacco Ameno e Forio, di proprietà di Luigi  e Rita Polito. Il riconoscimento – che premia l’avanguardia nel campo della sostenibilità di realtà che lavorano con produttori e fornitori selezionati per evitare sprechi e ridurre o azzerare la plastica e gli altri materiali non riciclabili dalla loro filiera, preoccupandosi così di diminuire l’impatto ambientale della propria attività – certifica dunque la nuova rotta intrapresa dall’isola, che verde lo è per antonomasia, con una cucina sempre più attenta alla sostenibilità.

“Proponiamo un’alimentazione sana che affonda le radici nella nostra tradizione contadina, a cominciare da ortaggi e verdure fresche, coltivate nel rispetto della stagionalità e con il solo utilizzo di concimi di origine naturale”, spiega lo chef, Tommaso Luongo, appena 31 anni, ischitano doc, altra eccellenza legata all’istituto alberghiero Telese. Che aggiunge: “Sono sempre più i turisti che si avvicinano al mondo della cucina vegetariana, non di rado sorprendendosi per il numero di piatti che si possono creare senza utilizzare la carne. La parola chiave è creatività. Noi per esempio utilizziamo verdure e ortaggi senza buttare nulla e in un certo senso siamo da esempio anche per le famiglie dell’isola”.

Un’isola dove non casualmente si è affermata da anni la community della Borsa Verde 3.0, intuizione di Luciana Morgera, che promuove il baratto contadino tra le eccedenze degli orti dei privati. “La Stella Verde – spiega ancora lo chef Luongo, lunga esperienza alla coorte di Pasquale Palamaro, una stella Michelin all’Indaco del Regione Isabella – è un riconoscimento del tutto inaspettato, mentre guardavamo in diretta la Star Revelation della Guida. Che emozione”.

Un risultato, quello de “Il Mirto”, che arriva dopo appena otto mesi complessivi di apertura della struttura, due nel 2021, stagione fortemente caratterizzata dalla pandemia, e otto nel 2022. “Ma non intendiamo fermarci qui: l’obiettivo è quello di migliorare il nostro orto, gestire al meglio le materie prime ed evitare gli sprechi”, aggiunge Luongo. Nello staff del ristorante anche il sous chef Emanuele Calise e Alessandro Iacono, il pastry chef è Salvatore Silvetti, Antonio Sarnatato, sous chef del ristorante “gemello”, Il Corbezzolo.

Tra i piatti più gettonati, in un menu in grado anche di valorizzare le erbe spontanee del monte Epomeo, il Ris-8 passaggi, con il riso assoluto protagonista attraverso le mille sfumature di un unico ingrediente e un’intrigante versione della pizza di scarole, con scarole, noci e olive. E ancora: la peperonata in un quadro, con crema di peperone giallo e rosso, crumble di pane all’aglio, terra di olive nere, salsa di prezzemolo, capperi fritti e gelatina di acqua di peperone. E in primavera ecco gli gnocchi di canapa, con tarassaco alla brace, fave e pecorino. Si fa presto, insomma, a dire vegetariano: qui si apre un mondo. Che la Guida Michelin ha apprezzato.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/11/09/news/michelin_a_ischia_una_stella_verde_premiato_il_mirto-373787514/?rss

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