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Monopattini elettrici, boom a Napoli: “Ma più sicurezza e regole chiare”

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Li vedi sfrecciare sulla pista ciclabile, sul lungomare, per le vie del centro storico, nella city. Un passeggero, spesso due, molti i giovani ( anche minorenni) ma anche tanti adulti in abiti da lavoro, qualcuno guida in equilibrio con le buste della spesa. E c’è chi a bordo porta il cane. Tutti pazzi per il monopattino elettrico. Un servizio molto utilizzato ma incontrollato, se alla guida ci sono giovanissimi inesperti, il monopattino può provocare incidenti. Due giorni fa, a Milano, un ragazzo di 14 anni, alla prova su un monopattino per la prima volta, ha accelerato troppo e, battendo la testa, è morto. Solo 10 gli incidenti a Napoli in 9 mesi. Tanti, invece, gli atti vandalici. In meno di 8 mesi, almeno 20 i monopattini recuperati in mare, nello specchio d’acqua del lungomare.


Noemi Marchese, 29 anni di Palermo, è in vacanza a Napoli da due giorni. A bordo del monopattino è stata 40 minuti. Tutti rigorosamente a velocità minima, procedendo al bordo della carreggiata. “Abbiamo deciso di prenderlo perché è un’alternativa ai soliti taxi o bus – racconta – e anche della camminata a piedi. Cercavamo qualcosa di diverso e soprattutto più economico ma ora mi accorgo che tanto economico non è. Per 40 minuti ho speso 11 euro, lo trovo caro. È stata una bella esperienza, da Mergellina abbiamo percorso tutto il lungomare fino a piazza Plebiscito”. Un bel viaggio ma quasi a passo d’uomo.

Napoli, boom monopattini elettrici. I turisti: “Pericolosi nel traffico”

” Ho avuto paura tra le automobili, in centro – confessa Noemi, con il fidanzato Gianfranco Migliore – lo trovo pericoloso. Ad un certo punto, all’incrocio in piazza Municipio, mi sono fermata e ho attraversato al semaforo, come un pedone qualsiasi. Non lo riprenderei più per strada, solo su pista ciclabile”.


“Lo utilizzo per i piccoli spostamenti – rivela Erika De Giovanni, consulente del lavoro – è più sostenibile dell’auto e non devo cercare parcheggio. All’inizio avevo paura. Mi è capitato che un monopattino con un ragazzino a bordo cadesse proprio davanti alla mia auto. Ho frenato di colpo, per fortuna non è successo niente. Servono maggiori tutele”.


Dall’inizio del servizio in città con due compagnie ( Reby e Heilbitz), in meno di un anno, a Napoli sono stati 706.600 i viaggi effettuati, 1 milione 790 mila i chilometri percorsi nelle strade cittadine. Due le compagnie, circa 1.200 i mezzi messi a noleggio in città. Reby è una compagnia di Barcellona a Napoli dall’ottobre 2020: “coprendo” i soli quartieri di Chiaia e Vomero. Ora ha 550 monopattini che percorrono 1.100 chilometri in media ogni giorno con picchi di 1.700 nel week end. “La media di utilizzo di una corsa è di 10 minuti – spiega Alessandro Polverino, city manager Reby – con una distanza percorsa di un chilometro e mezzo. Contiamo tra tra le 900 e le mille corse al giorno, due gli incidenti, 10 i monopattini persi, 20 quelli ritrovati in mare”. L’ultimo incidente, non grave, domenica scorsa. “Uno straniero è stato tamponato da un motorino che si è dato alla fuga – spiega il comandante Antonio Muriano, responsabile settore Infortunistica della polizia municipale – Sono 10 gli incidenti registrati in 9 mesi, il problema è l’interruzione della pista ciclabile su via Partenope che costringe i monopattini ad entrare nel traffico cittadino. Per fortuna, gli incidenti non sono gravi. Qualche mese fa, due minorenni a Chiaia hanno investito un pedone senza gravi complicazioni. Attendiamo misure più severe dal legislatore”.


Il principio di funzionamento e le condizioni tariffarie di Heilbitz, altra compagnia leader del settore, sono le medesime di quelle praticate nelle altre città italiane. Si scarica l’applicazione mobile gratuita di Helbiz su smartphone Android e iOS, si localizza il mezzo più vicino e lo si sblocca mediante la scansione di un codice QR situato sul manubrio. Il costo addebitato è di 1€ per lo sblocco iniziale più 0,20 centesimi al minuto per la corsa. A ciò si aggiunge la possibilità di usufruire di una tariffa flat – Helbiz Unlimited al costo di 29,99 euro al mese, che permette di effettuare un numero di corse giornaliere illimitato della durata di 30 minuti ( a distanza di almeno 20 minuti l’una dall’altra). I monopattini si possono usare in strada, con limite di velocità di 50 chilometri orari, nelle piste ciclabili, nelle zone pedonali ( con un massimo di 6 chilometri orari). Non si può viaggiare in due, il caschetto non è obbligatorio ma consigliato. Nei primi 3 giorni del servizio, con i primi 150 monopattini in strada, è stato un vero e proprio booom: 13.750 corse.

Armando Greco lo utilizza spesso per lavoro, “Abito a via Toledo. Ho un bar a piazza Bellini, lo uso quotidianamente, ho un abbonamento di 40 euro al mese, lo prendo per le piccole commissioni faccio pochi chilometri. Il pericolo siamo noi, bisogna fare attenzione, non faccio slalom tra la gente, vado sempre piano. Le strade sono piene di buche, i basoli sono sconnessi. Per un 14enne, il monopattino è più pericoloso di un motorino, servono più controlli e ci dovrebbe essere l’obbligo di assicurazione”. “Ho impedito ai miei figli di prendere il monopattino – sbotta Mariarosaria – è molto pericoloso usarlo in strada, non c’è obbligo del caschetto, guidare a Napoli è già difficile tra auto, ciclomotori, mezzi pesanti. Li vedo sfrecciare sui marciapiedi, davanti alle auto noncuranti delle regole. Dovrebbero vietarli”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/09/01/news/monopattini_elettrici_boom_a_napoli_ma_piu_sicurezza_e_regole_chiare_-316080893/?rss

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