mercoledì, 27 Ottobre, 2021
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Mostra sulle bestemmie, così i Madonnari sono stati ingaggiati per la crociata contro la blasfemia

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L’esercito dei Madonnari schierato nella crociata contro la presunta blasfemia. Gli artisti che disegnano immagini sacre sono stati ingaggiati con un obiettivo preciso: rispondere con la loro arte alla mostra “Ceci n’est pas un blasphème-Festival delle Arti Censurate contro la Censura Religiosa” che sarà inaugurata martedì 28 settembre al Pan.

Gessetti colorati contro l’esposizione che ironizza sulla bestemmia all’interno della campagna  con cui l’associazione Ciurma Pastafariana chiede l’abolizione del reato di blasfemia. Ma a scatenare la polemica sono stati soprattutto i poster con bestemmie esplicite comparsi in ogni angolo della città. Il Comune li ha fatti coprire, ma non ha placato la furia del Comitato Porto Salvo e di AssoGioCa che hanno chiesto aiuto ai Madonnari per una contro-mostra davanti al museo. “Più che un ingaggio è  un’offerta che le 11 associazioni che hanno aderito a questa iniziativa daranno ai Madonnari”,  precisa Antonio Pariante del Comitato Portosalvo.

Cento euro a testa la somma che dovrebbe essere devoluta agli artisti di strada che arriveranno in via dei Mille per colorare i marciapiedi. Quella dei Madonnari ormai è un’arte riconosciuta ufficialmente anche dal  Comune che nel 2014  li ha inseriti nel “Regolamento degli artisti di strada nella città”.

A Napoli sono circa una sessantina. E hanno una propria associazione, anzi una vera e propria scuola napoletana, diretta da Gennaro Troia, promotore, tra l’altro, del 3D street painting art che utilizza la tecnica del trompe-l’oeil o anamorfosi per creare particolari effetti di illusione ottica: se si osservano da una precisa angolazione le immagini disegnate sui marciapiedi sembrano svettare verso l’alto e assumere una forma tridimensionale.

Ma  la protesta non preoccupa Emanuela Marmo curatrice della mostra a Pan. Anzi: “Di tutte le reazioni che hanno fatto seguito ai manifesti dei subvertiser, questa è decisamente l’unica che apprezzo e capisco. I Madonnari lasciano sui nostri pavimenti opere provvisorie, in gesso. I Subvertiser in carta, negli spazi pubblicitari. Sono, in ambedue i casi, opere generose, offerte a tutti. Non chiedono permesso, ma sono temporanee. Le immagini dei Madonnari promuovono le idee religiose, le diffondono.  Le immagini dei subvertiser le contestano” scrive Marmo in un post su Facebook e aggiunge: “Così come possono esserci i dipinti promozionali dei Madonnari, io ritengo sia giusto che debbano esserci le grafiche artistiche anti- promozionali del subvertising. Se le due cose debbano escludersi a vicenda, questo dovrebbe avvenire su un piano logico, di scelta, di sintesi dei valori emersi e non di repressione dei gesti comunicativi. L’iniziativa di contro-risposta organizzata per il 28 settembre è bella. Sposta il confronto là dove dovrebbe essere: sul piano delle idee e della creatività, entro la dimensione dell’iconografia, nel rapporto con lo spazio pubblico e collettivo. È una risposta bella, intelligente, civile e mi dà davvero sollievo. Dimostra la capacità della cittadinanza credente di esprimere dissenso in modo non coercitivo, ma alla pari. Sarà emozionante osservare questo dialogo ed è un onore potervi assistere. Che le risposte siano sempre un segno artistico, un disegno, una parola: nessuna di queste uccide o silenzia”.
 
Il clima, insomma, dopo il furore scatenato dai manifesti abusivi con bestemmia sembra più conciliante, anche se Pariante ribadisce il suo pensiero: “La vera cultura fonda sul dialogo e sulla tolleranza. Guai però a cadere nelle provocazioni perché generano solo confusione e incomprensioni. Chi furbamente ha prestato il fianco a questa ‘scorrettezza’ dei manifesti blasfemi apparsi nelle strade di Napoli se ne faccia una ragione e chieda scusa ai cittadini”.
 
Per Gianfranco Wurzburger, presidente di AssoGioCa e candidato al Consiglio Comunale nella lista Manfredi Sindaco “l’emozione che sanno suscitare i Madonnari con i loro gessetti e la loro arte immediata e istantanea è la miglior risposta a una trovata di marketing che qualcuno vuol far passare per altro. Risponderemo con gentilezza e rispetto alla provocazione lanciata da questo gruppo di pseudo-artisti dimostrando che si possono toccare le corde più intime dell’animo umano senza cadere nel blasfemo, nell’offensivo, nel lesivo”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/09/24/news/mostra_sulle_bestemmie_i_madonnari_ingaggiati_per_la_crociata_contro_la_presunta_blasemia-319203993/?rss

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