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Museo Campano di Capua, la mostra LEIB_Il corpo vivente

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Si inaugura sabato 13 febbraio presso il Museo Campano di Capua, la mostra LEIB_Il corpo vivente di Danilo Ambrosino, a cura di Olga Scotto di Vettimo. In mostra saranno visibili circa 20 opere di Ambrosino a cui si affiancheranno i contributi tecnologici e digitali provenienti dalla mostra I gladiatori, attualmente esposta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli,  insieme alla collezione del Museo Campano relativi sempre alla tematica dei guerrieri. Un ampio progetto che vede insieme coinvolte tra le più importanti strutture archeologiche museali della Regione Campania e che proietta il sito di Capua tra le grandi realtà nazionali ed internazionali.

“I corpi di Danilo Ambrosino  – scrive la curatrice della mostra – appartengono a migranti, profughi, viaggiatori ancora oggi, da sempre e per sempre, intenti a tessere la trama tragica, epica ed eroica di una vicenda sociale complessa che garantisce l’esistenza collettiva. Attraverso l’uso di un medium pittorico che trasforma il corpo umano in pretesto utilizzandolo come strumento l’artista rende il pubblico partecipe del fare propria l’esperienza del corpo, intesa quale esperienza dell’altro, operando un passaggio, mai scontato, dal solus ipse all’alter ego. Tra gli scuri dei corpi l’artista lascia spazio a improvvisi bagliori aurei, che come le cicatrici degli antichi Gladiatori, combattenti per la libertà, evidenziano la magmatica drammaturgia che lega l’origine al presente”.

Il progetto espositivo, realizzato con il contributo della Regione Campania – Vestigia sui sentieri   delle matres, in collaborazione con il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli, gode del patrocinio della Provincia di Caserta e della Città di Capua è sotto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee,  inaugura un nuovo corso voluto dal  Museo Campano che porti alla luce la relazione tra antico e contemporaneo.

 “La mostra  –  Rosalia Santoro , Presidente Museo Campano Capua – è stata concepita come la prima tappa di un percorso esemplare che, coniugando antico e presente, faccia riflettere, tramite l’attento studio del corpo umano e delle sue ferite, le vicende legate all’uomo che ora è eroe, ora profugo, ora vittima: un diaframma fisico che lascia intravedere, oltre la sua matericità, gli  noaneliti e le ferite dello spirito.”

“Un plauso al Museo Provinciale Campano di Capua – sottolinea Paolo Giulierini Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli – che introduce prepotentemente la volontà di disseminare, tramite i nuovi linguaggi, le proprie sale, permettendo al Presente di contaminarsi vicendevolmente con il Passato, abbattendo le porte della cronologia e riconducendo l’esperienza ad un’unica dimensione spazio-temporale.”

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/12/news/museo_campano_di_capua_la_mostra_leib_il_corpo_vivente-326146982/?rss

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