martedì, 28 Settembre, 2021
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Napoli, due minori afghani fuggiti dal terrore di Kabul: “Quando verranno mamma e papà?”

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“Un paio di scarpe nuove possiamo averle? È possibile? Le nostre si sono rovinate”. Due ragazzine appena scese dall’autobus si rivolgono timidamente al personale dell’Asl Napoli 1 Centro e della Protezione civile. Le giovani fanno parte del gruppo di 40 afghani arrivati ieri sera al Covid Residence di Ponticelli. Ci sono 16 minorenni, 9 donne, e 15 uomini.


Si sono andati ad aggiungere agli 87 profughi giunti all’alba di mercoledì. Tante le storie di dolore e paura che si portano dietro. Dal dramma delle donne fuggite da un paese dove con il ritorno dei talebani è vietato loro continuare a studiare o lavorare, a chi ha il pensiero rivolto ad amici e parenti che non sono ancora riusciti a scappare.


Tra gli ospiti dell’albergo Covid di Ponticelli, ci sono anche due ragazzi minorenni non accompagnati. Hanno 15 e 16 anni. Nei giorni scorsi sono riusciti a raggiungere l’aeroporto di Kabul e a salire su un aereo militare. L’arrivo in Italia, la salvezza, ma adesso sono da soli, spaesati e preoccupati. Chiedono dei genitori e degli altri familiari rimasti in Afghanistan: “Quando potranno venire qui anche loro? Che fine faranno ” , domandano.

Per adesso i due ragazzini sono stati affidati alla direzione del Covid Residence, poi, bisognerà provvedere a una nuova sistemazione, ma la speranza dei ragazzini è che possano ricongiungersi il prima possibile con i familiari: fanno parte del personale che in questi ultimi anni ha collaborato con la missione italiana in Afghanistan, ma sono rimasti lì, nell’inferno di Kabul e ora hanno bisogno di aiuto. I 127 ospiti del palazzone di Ponticelli sono componenti di nutriti gruppi familiari. Tranne per due uomini arrivati ieri, senza mogli e figli. E dopo l’attentato avvenuto nell’aeroporto di Kabul, il pensiero è sempre rivolto a chi ancora non è riuscito a fuggire.

Al lavoro mediatori e interpreti che stanno spiegando cosa avverrà nei prossimi giorni. La quarantena di una settimana e il trasferimento in altri centri distribuiti nella regione. Uno degli 87 afgani arrivati mercoledì, intanto, è risultato positivo al Covid, come ha reso noto la Regione in una nota dell’Unità di crisi. L’uomo è stato messo subito in isolamento e poi trasferito al Covid Center dell’ospedale Loreto.

L’Unità di crisi ha disposto infatti, in aggiunta ai test antigenici eseguiti a Roma, tamponi molecolari in ingresso e ha scoperto il positivo. Per un altro degli afghani arrivati è stato necessario il ricovero a causa di un forte stato d’ansia e di una frattura al ginocchio.


Nel Covid Residence ci sono i volontari della Protezione civile regionale, guidata da Italo Giulivo, e dell’Asl Napoli 1 centro, diretta da Ciro Verdoliva. Attraverso le associazioni di volontariato e la Caritas, hanno raccolto indumenti, scarpe, abbigliamento intimo, giocattoli e generi di prima necessità. Altri cittadini portano doni. Tutti i bambini arrivati ieri sono stati accolti con palloncini colorati e hanno ricevuto un giocattolo, una macchinina o una bambola. Un tentativo per dare loro un minimo di serenità dopo quanto hanno passato negli ultimi giorni. Organizzato anche il servizio lavanderia. Al termine della quarantena sarà prevista la possibilità di usufruire anche di un parrucchiere e un barbiere. “Come Protezione civile siamo impegnati in questa priva fase di soccorso sanitario, poi, terminata quarantena si provvederà a una nuova sistemazione “, afferma Giulivo.


Tra gli afghani c’è una bambina, che fin dal primo giorno ha commosso gli operatori del Covid Residence. Era scalza. Ora indossa delle scarpe da ginnastica e gira abbracciata a un grande pupazzo, un cavallino con le rotelle. “Vuole fare la ballerina”, dicono medici e infermieri mentre la piccola abbozza passi di danza.


Con gli arrivi di ieri non ci sono più letti a disposizione nel residence di Ponticelli. Tra sette giorni terminerà la quarantena e la struttura dell’Ospedale del Mare potrà di nuovo accogliere nuovi profughi.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/08/27/news/napoli_le_ragazze_afghane_fuggite_dal_terrore_ci_sono_un_paio_di_scarpe_nuove_-315488377/?rss

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