venerdì, 24 Settembre, 2021
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Napoli, ecco i primi 87 profughi afghani nel Covid Residence: il primo sorriso dei bambini per pastelli e palloncini

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Comincia a Napoli est la nuova vita di 87 profughi afghani in fuga dai talebani. Sono giunti alle 5 e 15 nel Covid Residence dell’Ospedale del Mare. Accolti dall’Asl, si sono riposati nelle camere assegnate loro nella struttura dove trascorreranno una breve quarantena. Il primo sorriso dei bambini, circa una decina, si è acceso davanti a palloncini e pastelli. “Gli occhi tristi pian piano si sono riempiti di gioia” dicono gli operatori guidati dal manager Ciro Verdoliva.

L’arrivo in aereo a Roma con un volo da Kabul, poi il viaggio in autobus fino a Napoli. Ora i profughi cercheranno di ritrovare un po’ di serenità. Trascorreranno un periodo di isolamento più breve, di sette giorni anziché dieci per decisione del ministero della Salute “considerando la circostanza emergenziale e la criticità ricettiva”. Insomma, si cercherà di ottimizzare la massimo i posti a disposizione in un sorta di turn over tra chi esce e chi entra.

Si tratta per lo più di personale, con le relative famiglie, che in questi anni, ha collaborato con gli italiani impegnati in Afghanistan. Uomini e donne che in patria rischierebbero rappresaglie da parte dei cosiddetti studenti delle scuole coraniche. Alle 11.30, dopo la colazione, inizieranno una serie di colloqui per valutare le diverse esigenze delle persone accolte.

Terminata la settimana di quarantena i profughi saranno smistati in diversi comuni della Regione, come pianificato lunedì nel corso di una riunione in videoconferenza dei cinque prefetti campani. A coordinare l’accoglienza a Napoli è il vice- prefetto vicario Enrico Gullotti.


In un primo momento verso la Campania erano state indirizzate soltanto 5 famiglie, per un totale di trenta persone. Poi con l’aumento degli arrivi in Italia, grazie al ponte aereo ormai quotidiano con Kabul, la richiesta è decisamente aumentata. L’Asl Napoli 1 Centro, guidata da Ciro Verdoliva, su richiesta della Regione e prefettura aveva inizialmente messo a disposizione solo due piani dell’albergo che sorge a pochi passi dall’Ospedale del Mare, trasformato con la pandemia in Covid Residence per l’accoglienza di positivi al virus asintomatici o paucisintomatici. Adesso, l’intera struttura sarà utilizzata per far svolgere la quarantena a chi fugge da Kabul caduta nelle mani degli estremisti islamici dopo l’addio dei militari Usa.


Da due giorni il Covid Residence è presidiato dall’Esercito e dalle forze dell’ordine. L’Asl ha certificato dopo un sopralluogo che i locali sotto il profilo igienico- sanitario sono idonei per accogliere un numero massimo complessivo di 168 posti letto, divisi in 84 camere a due letti su quattro piani.

Il primo piano, con ingresso destinato unicamente ai pazienti Covid asintomatici, sarà accessibile solo con mezzi di soccorso, con ingresso dal piazzale interno all’Ospedale del Mare e qui sono attive 21 camere a due letti, stanze che potranno ospitare due persone esclusivamente nel caso di ospiti positivi Covid asintomatici appartenenti allo stesso nucleo familiare. Il secondo, terzo e quarto piano, invece, con ingresso principale in via Luca Pacioli, saranno destinati ad area di accoglienza per la quarantena dei non positivi al coronavirus: a disposizione 63 camere a due letti. Dopo i primi arrivi della scorsa notte, per oggi è previsto il trasferimento di altre 40 persone. Per tutta la giornata al Covid Residence si sono ultimati i preparativi con consegna anche di omogeneizzati e pastelli colorati per i bambini.

L’Asl, affidandosi a Google translate, ha provveduto anche ad aggiungere avvisi in afghano nei corridoi e negli ascensori. “Se ci dovessero essere degli errori provvederemo a correggerli con l’aiuto dei nostri ospiti”, fanno sapere dall’azienda sanitaria. Si tratta di nuclei familiari, costituiti anche da coppie molto giovani, di cui alcuni con bambini. Nel gruppo non ci sono persone anziane. Oggi saranno eseguiti i tamponi, test che verranno replicati anche al termine della settimana di quarantena prima del trasferimento nelle nuove strutture di accoglienza. Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/08/25/news/napoli_cresce_il_numero_dei_profughi_afghani_nel_covid_residence-315222143/?rss

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