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Napoli, il Pd sulla candidatura di Bassolino: “Favorisce la destra”

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Io sono ancora qua. “Mi candido a sindaco di Napoli. È stata l’esperienza più importante della mia vita e sento il dovere di mettermi al servizio della città”, scrive su Facebook Antonio Bassolino e da politico consumato piazza l’allungo che costringe gli schieramenti a uscire allo scoperto nella corsa verso Palazzo San Giacomo.

Il Pd, partito di cui Bassolino è stato uno dei fondatori ma che non esitò a imporre “discontinuità” quando l’allora governatore stava affrontando il dramma dei rifiuti, si affretta ad anticipare di due giorni la riunione della segreteria provinciale per discutere del percorso da intraprendere verso le elezioni amministrative. A fine serata i Dem giocano la carta del “percorso unitario che deve andare avanti” e avvisano: “È abbastanza chiaro che un’eventuale frammentazione del quadro non può fare altro che favorire la destra, minando lo sforzo collegiale verso cui tutti si stanno spendendo”.

Il messaggio all’ex sindaco è chiaro. Ma intanto il ritorno al futuro di Bassolino costringe il Pd ad accelerare i tempi non solo sul perimetro dell’alleanza con i Cinque Stelle, ma soprattutto sul nome da mettere in campo dopo mesi di indiscrezioni sugli ormai ex ministri Enzo Amendola e Gaetano Manfredi. “La nostra proposta per Napoli sarà larga, plurale e in grado di scrivere una nuova storia per questa città”, assicurano i Democrat.

Ma la palla è nel loro campo e glielo ricorda un’altra ex, Graziella Pagano, oggi coordinatrice di Italia Viva, che definisce “coraggiosa” la scelta di Bassolino e lancia la palla nel campo democratico: “La parola sul cosa fare passa al Pd che dovrebbe continuare a convocare il tavolo della cosiddetta coalizione larga”. Dai pentastellati partono i primi colpi di cannone contro l’ex sindaco del Rinascimento napoletano, con il parlamentare Luigi Iovino che definisce “paradossale” l’iniziativa di Bassolino, etichettato come un “classico esempio di una politica che agisce in superficie, senza operare con provvedimenti strutturali”.

Sceglie la strada del fair play Alessandra Clemente, l’unica fino a ieri ad essere già schierata ai blocchi di partenza, che rivolge gli auguri a Bassolino e dice: “Apprezzo sempre chi fa le cose alla luce del sole. Avere altri candidati ufficialmente in campo fa bene al dibattito e quindi alla costruzione del futuro della città secondo le regole previste dalla democrazia”. Ma il sindaco uscente Luigi de Magistris, mentore della discesa in campo della sua assessora, avverte: “Ringrazio Bassolino, la sua candidatura è un elemento in più per votare Alessandra Clemente, che rappresenta la continuità nel cambiamento generazionale”.

Enzo Varriale, segretario del Moderati campani, evidenzia: “I tempi in politica sono fondamentali e lo dimostra la scelta di Bassolino di annunciare la sua candidatura ufficialmente subito dopo il giuramento del governo Draghi”. Per Fiorella Zabatta (Europa Verde) “la scelta di Bassolino denota visione politica, ma c’è confusione sul perimetro della coalizione di centrosinistra, il candidato unitario è una chimera”.

Forza Italia evita commenti ufficiali ma lascia filtrare soddisfazione perché, è il ragionamento del partito di Berlusconi, lo scatto in avanti di Bassolino può avere l’effetto di spaccare il centrosinistra. In casa Lega, il deputato Gianluca Cantalamessa definisce la giocata dell’ex governatore “la dimostrazione che la sinistra non è riuscita ad adeguarsi ai tempi. Sono costretti ad aggrapparsi a una persona che ha fatto il sindaco 25 anni fa. Hanno perso l’appuntamento con la storia”.

Per il coordinatore cittadino del partito di Salvini, Severino Nappi, quello di Bassolino è “un improbabile ritorno, un’esperienza lontana nel tempo, ma denuncia la totale assenza di proposta politica nel centrosinistra, un campo nel quale non si ritrova neanche lui”. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Marco Nonno, ci va giù pesante: “il centrosinistra è alla frutta se non riesce a esprimere qualcosa di nuovo e se mette in campo il responsabile del più grande disastro ambientale che la Campania abbia mai conosciuto”. Tace Catello Maresca, ex pm anticamorra e sempre più Godot del centrodestra che ha ormai raggiunto l’intesa sulla candidatura civica del magistrato, da tempo scontata pur se non ancora formalizzata.

Fonti di Forza Italia assicurano che qualche giorno fa l’ex governatore e Maresca si sarebbero incontrati per uno scambio di idee. Nel giro di sei ore, il post di Bassolino ottiene tremila like e centinaia di condivisioni. “Si apre una fase nuova per il Paese e a Napoli serve una svolta”, scrive. Una foto lo ritrae sorridente con il Vesuvio sullo sfondo. E avvisa la politica napoletana: io sono ancora qua.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/02/14/news/napoli_candidatura_bassolino_pd_destra-287533484/?rss

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