martedì, 28 Settembre, 2021
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Napoli, il ricatto del tabaccaio: “Se vuoi indietro il biglietto vincente dividiamo i 500mila euro a metà…”

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Il cinquanta per cento. È la “ modica” richiesta di tangente che Gaetano Scutellaro, il commerciante di mano lesta, avrebbe fatto arrivare alla sua vittima per rilasciare il tagliando superfortunato che teneva in ostaggio. Dettagli dal decreto di fermo, dopo l’indagine dei carabinieri coordinata dalla Procura di Napoli, fissano a 250mila euro il bottino a cui puntava l’uomo arrestato lunedì scorso, per furto pluriaggravato e tentata estorsione. Quattro giorni di fuga, dal momento in cui, venerdì mattina, Scutellaro era letteralmente sparito, in sella al suo scooter, rubando alla malcapitata e anziana cliente della propria tabaccheria quel Gratta e vinci (al momento congelato dallo Stato) che vale mezzo miliardo di euro. Il numero vincente su quel foglietto? Il 27.
Un gesto che appare a metà tra il vecchio vizio del crimine di strada ( il commerciante ha precedenti per rapina) e la follia esibita (con la quale è riuscito a liberarsi da alcune pesanti accuse). Oggi è fissato il suo interrogatorio dinanzi al giudice per le indagini preliminari di Santa Maria Capua Vetere, che dovrà decidere sul fermo. Scutellaro ripeterà l’improbabile versione già scritta nella sua contro- denuncia, cioé che il Gratta e vinci era il suo? Oppure proverà a trincerarsi dietro i suoi problemi di salute? Solo due certezze, per ora. La prima: il tagliando super- fortunato è nelle mani della magistratura, sotto sequestro, fino a quando (nessuno sa stabilire un termine) saranno chiarite le responsabilità. La seconda: l’indagato è tuttora titolare di una pensione di invalidità e la sua difesa punterà sulla sua “ precarietà mentale” per ridurre le conseguenze dei suoi gesti.

“Ho avuto dei documenti e sentito i suoi familiari. Posso confermare che il mio assistito soffre di qualche patologia mentale – spiega l’avvocato Vincenzo Strazzullo – Confermo che Scutellaro ha già avuto degli altri problemi giudiziari in passato, da alcune vicende è stato prosciolto proprio in ragione dei suoi disturbi. Vogliamo dire che è un po’ instabile, folle? Capiremo meglio che cosa ha fatto nel corso delle prossime ore. Ha capito di avere sbagliato – continua il legale – è
pentito e si è scusato con tutti per quello che ha fatto: in lacrime ha chiesto perdono all’anziana signora”.

Un quadro di instabilità che non gli ha comunque impedito – stando alla ricostruzione della pubblica accusa – di impossessarsi del biglietto con azione fulminea; scappare prima a Latina, dove ha trovato modo e tempo di aprire un conto e depositare in una cassetta di sicurezza dell’istituto di credito il Gratta e vinci d’oro; e ancora: di schizzare all’aeroporto di Fiumicino, diretto alle Canarie, dove però non è mai arrivato, grazie all’intervento dei carabinieri nello scalo romano. Ora, mentre tocca ai figli, dietro al bancone della tabaccheria al rione Materdei, respingere l’onda di critiche e curiosità morbose – una vicenda da commedia all’italiana dell’epoca d’oro – un’altra parte della famiglia prende subito le distanze. Come la sorella dell’uomo. «La signora Carla mi ha detto che si dissocia totalmente dalla condotta del fratello. Ne è scioccata » , continua l’avvocato Strazzullo.

E intanto l’inchiesta punta a capire chi e quante persone abbiano aiutato Scutellaro. Già l’acquisto del biglietto aereo per Fuerteventura sarebbe stato materialmente eseguito da altri. E anche a Latina, dove Scutellaro ha accesso a una villetta di famiglia, poteva contare su appoggi. Si tratta di stabilire, per il procuratore aggiunto Filippelli e la pm Parascandolo, se si tratti di aiuti episodici forniti in maniera inconsapevole, o di complicità nel “disegno”. Che sarebbero state ricompensate dopo.

Un’indagine, quella dei carabinieri coordinati dal colonnello del Reparto operativo Christian Angelillo, che ha dovuto comunque agganciare le tracce evidentissime del furto alle varie voci captate di familiari e conoscenti. È grazie a una di queste telefonate, che l’indagato fa la proposta della tangente: 50 per cento.

Ricadute positive solo per i conti dello Stato: c’è l’impennata di giocate al Gratta e vinci e anche al lotto. Specie da quando si è saputo che la cifra fortunata su quel tagliando, ora congelato, è il 27. Nella Smorfia corrisponde al pitale e diventa un altro elemento del racconto popolare. Sul “tradimento” del tabaccaio.
 

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/09/08/news/napoli_il_ricatto_del_tabaccaio_se_vuoi_indietro_il_biglietto_vincente_dividiamo_i_500mila_euro_a_meta_-316928066/?rss

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