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Napoli, la denuncia: “Io, sindacalista aggredita con frasi sessiste da un collega”

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“Stai zitta, mezza scema…”. E sopratutto quella frase: “Mangiati la banana”. Sono le offese rivolte a una sindacalista della Uil in Comune, a Napoli. Ida Grassia, quarantasette anni, dirigente sindacale e membro della segreteria del Pd, con delega alle Pari opportunità, ieri ha presentato una denuncia in questura. Accusa un collega sindacalista, responsabile della Cisl in Comune: Agostino Anselmi, vigile urbano.

“Mi ha aggredito verbalmente – dice alla polizia Ida Grassia con frasi ingiuriose e sessiste” . Martedì, ore 16: quarto piano di Palazzo San Giacomo, stanza del capo del personale Sergio Mazzocca. Ida Grassia si presenta con il segretario Uil Fpl Annibale De Bisogno. Si discute del voto per le elezioni dei rappresentanti sindacali in Comune: se ammettere o meno gli staffisti.

Sono ore delicate, si rinnova la sfida alle urne tra i sindacati a pochi mesi dall’elezione della nuova giunta guidata da Gaetano Manfredi. Cambiano gli assetti, il clima è teso. E la Uil è considerata una sigla vicina alla nuova amministrazione.
Nella stanza – si legge nella denuncia – arrivano anche “il coordinatore Cgil Danilo Criscuolo, il dirigente Cisl Giuseppe Ratti, il dirigente del Csa Gennaro Martinelli “. Insomma, in quel momento davanti al capo del personale ci sono i vertici dei sindacati in Comune, volti noti tra i dipendenti. E quello che doveva essere uno scambio di vedute col dirigente si trasforma in una riunione informale.

Ida Grassia è l’unica donna. “Anselmi era agitato – racconta al telefono la sindacalista – Arriva, mi si siede davanti e mi zittisce. C’è una prima frase spiacevole nei miei confronti, ma andiamo avanti. Si entra nel merito della discussione e io gli dico: “Agostino, in politica e nel sindacato la prima regola è che a volte bisogna mangiarsi anche il limone”. Volevo dire che spesso si devono ingoiare bocconi amari. Nulla di che. E lui mi risponde: “Tu mangiati la banana”. Mi sono sentita mortificata, davanti poi al direttore del personale. Mi sono agitata, non mi sentivo più bene”.

E nella denuncia Ida Grassia fa mettere agli atti che “solo grazie all’intervento tempestivo di Martinelli e De Bisogno si evitava il contatto fisico in quanto Anselmi cercava di inveire fisicamente contro di me”. Contattato ieri da ” Repubblica”, Anselmi taglia corto: “Non rilascio dichiarazioni”.

Ma Ida Grassia non ci sta: “Ho riflettuto tutta la notte prima di sporgere denuncia, non volevo che lo sapessero le mie figlie. Come se fossi stata io responsabile di qualcosa, ma io non ho fatto niente. Mi sono detta: non posso permettere un linguaggio del genere nei confronti di una donna. Non esiste. E sono andata in questura”.

Ieri Vincenzo Martone, segretario Uil Fpl Napoli- Campania, ha scritto alla Cisl: “È sconcertante quello che è accaduto a Palazzo San Giacomo. Tutti i giorni combattiamo contro la violenza di genere, il mobbing, la parità dei diritti umani e dei lavoratori. Si predica bene e si razzola male. Ancora più vergognoso se a farlo è chi ogni giorno esibisce il baluardo dell’onestà e del giusto. Pensare prima di agire, non scusarsi dopo aver sbagliato. Piena solidarietà alla nostra rappresentante sindacale, auspicando interventi concreti di noi tutti affinché tali spiacevoli eventi non si verifichino più”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/04/07/news/napoli_la_denuncia_io_sindacalista_aggredita_con_frasi_sessiste_da_un_collega-344461984/?rss

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