domenica, 18 Aprile, 2021
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Napoli, la nuova Casina del Boschetto in Villa comunale: rush finale per il museo della biologia marina

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Riecco la Casina del boschetto in Villa comunale: riqualificata dalla Stazione zoologica Anton Dohrn con un milione e 800 mila euro, ospiterà il Museo Darwin – Dohrn (DaDoM) e la biblioteca del mare. Sono a buon punto anche i lavori all’interno dell’Acquario del prestigioso istituto di ricerca, che regala alla città spazi e progetti dal respiro internazionale.

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È quasi terminata la riqualificazione dell’ex circolo della stampa, di proprietà comunale, e affidato dal Comune alla Stazione zoologica: la conclusione dei lavori era prevista a marzo, ma pioggia e maltempo hanno fermato più volte gli operai negli ultimi tre mesi. Di qui, il ritardo nella consegna.

Il gioiello del razionalismo architettonico napoletano, progettato da Luigi Cosenza nel 1948, ha intanto già ritrovato il suo splendore grazie a un restauro stilistico eseguito sotto lo sguardo attento della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio della città di Napoli.

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Dopo anni di degrado e atti vandalici, frangisole giallo Napoli brillano al primo sole di marzo. E lo sguardo perso nella polvere della Villa comunale trova finalmente rifugio nelle vetrate verso il mare. Il progetto è stato affidato ai nipoti di Cosenza, la direzione dei lavori al provveditorato alle opere pubbliche.

Il museo dedicato ai due giganti della scienza, il britannico Charles Robert Darwin e il tedesco Anton Dohrn, sarà destinato alla promozione della conoscenza della biologia marina in rapporto all’evoluzione della vita sulla terra.

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Informerà ed educherà un ampio pubblico sui temi della vita in mare: origine, evoluzione e biodiversità degli organismi marini. Ci saranno una sala dei fossili con l’origine della vita, un corridoio dell’evoluzione con le ere geologiche.

Un viaggio nel tempo mostrerà gli adattamenti attraverso opere d’arte, sculture e reperti. Per finire una galleria della biodiversità con le forme di vita attualmente presenti in mare, dalle più semplici alle più complesse, e un totem dedicato alla evoluzione dei vertebrati.

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Nell’edificio, che fu una volta la “casa dei giornalisti”, troveranno posto uffici e laboratori della Stazione zoologica di Napoli, al centro una grande sala polifunzionale per discussioni scientifiche e divulgazione, che avvicinerà le persone alle ricerche condotte dall’istituto.

Nella biblioteca una sezione sarà dedicata a ragazzi e bambini, una chicca la serie di volumi sulla flora e la fauna del Golfo di Napoli conservati per circa un secolo e mezzo nello storico edificio dell’Acquario.
La Casina del boschetto sarà anche la sede italiana dell’infrastruttura di ricerca European Marine Biology resource center,
promossa dal ministero dell’istruzione, università e ricerca.

La città si riappropria così di un pezzo importante della propria storia. La Casina, divenuta a lungo dimora di senzatetto, era stata più volte assaltata dai vandali. La vegetazione aveva raggiunto il secondo piano. Ora però si guarda al futuro aspettando il museo. Il protocollo per la realizzazione del DaDoM è stato firmato nel 2015 tra Comune e Stazione Dohrn, il primo sopralluogo nel cantiere e la presentazione del progetto nel 2019 con il presidente Roberto Danovaro, il sindaco Luigi de Magistris e l’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo.

La Casina fu salvata dall’amministrazione dal programma di dismissione del patrimonio immobiliare e affidata alla Dohrn che ora si prepara a restituire una porta verso il mare alla città.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/03/02/news/napoli_la_nuova_casina_del_boschetto_in_villa_comunale_rush_finale_per_il_museo_della_biologia_marina-289910771/?rss

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