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Napoli, lavori nella Galleria Vittoria: ipotesi affidamento all’Anas

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L’Anas per i lavori della Galleria Vittoria. È questa l’idea a cui sta lavorando il Comune di Napoli che nei giorni scorsi ha avuto diverse interlocuzioni con i referenti dell’azienda nazionale. Un grande nome come prova di garanzia, ma anche una via d’uscita. Da quanto trapela, infatti, la ditta individuata dall’amministrazione comunale per effettuare i lavori nel tunnel avrebbe mostrato ultimamente, soprattutto a causa della grande attenzione mediatica sulla vicenda, una certa reticenza ad occuparsi dell’intervento.

Per evitare così l’ennesimo intoppo si è deciso di studiare un nuovo piano. L’assessorato comunale ai Lavori Pubblici, infatti, aveva deciso di assegnare i lavori di manutenzione per riaprire subito la Galleria alla ditta dell’accordo quadro del Comune che già si occupa della manutenzione strade. Scelta quest’ultima dettata dalla necessità di non indire bandi per non allungare ulteriormente i tempi. Ecco perché il Comune starebbe valutando, quindi, l’ipotesi di Anas utilizzando l’escamotage del soggetto attuatore: una soluzione per assicurare ugualmente tempi rapidi.

L’Anas, inoltre, secondo il piano al vaglio dell’amministrazione si occuperà dei lavori di restyling completo del tunnel che sono previsti tra cinque anni. A spingere verso questa direzione anche le richieste avanzate dal giudice per le indagini preliminari, Enrico Campoli che a fine gennaio ha bocciato il progetto presentato dai tecnici comunali definendolo ” parziale ed incompleto rispetto alla complessità della situazione di degrado in cui versa la Galleria”. Esigendo pertanto una nuova relazione tecnica, con indagini ed analisi approfondite sulle infiltrazioni in Galleria. Nelle settimane scorse le verifiche sulla rete idrica e fognaria e anche le ispezioni nelle cavità, effettuate dal team di esperti guidato dal geologo Gianluca Minin, sono state ultimate.

L’Abc non ha rilevato perdite d’acqua ma soltanto “lievi gocciolamenti”, né ha riscontrato anomalie alla rete fognaria. Mentre dai sopralluoghi di Minin è emerso che non vi sono fratture consistenti o preoccupanti nella roccia. Risultati messi nero su bianco nella relazione che ancora non è stata consegnata alla Procura, anche se da Palazzo San Giacomo assicurano che i contatti e le interlocuzioni con quest’ultima sono costanti. Così come assicurano che i fondi per il primo intervento per la riapertura della Galleria Vittoria ci sono. La delibera di giunta è stata approvata stanziando 607mila euro, pertanto non vi è alcun progetto fermo per mancanza di finanziamenti. Eppure gli uffici tecnici vanno a rilento.

” Non possiamo permetterci di sbagliare ancora, perciò ora stiamo passando al setaccio anche le virgole” rivelano da Palazzo San Giacomo. Intanto dal sequestro della Galleria, a fine settembre, sono passati sei mesi e dalla bocciatura della relazione da parte del giudice per le indagini preliminari invece ne sono trascorsi tre. Il tunnel che unisce la parte occidentale della città con quella orientale – pertanto strategico per la circolazione – continua a restare chiuso senza alcun cambio di passo. Al punto che oltre alle critiche, ora sui social spuntano anche i primi ” meme”.

Come quello della nave cargo bloccata davanti alla Galleria Vittoria, invece che nel Canale di Suez. Ironia a parte, la situazione rischia di diventare esplosiva non appena riapriranno scuole e negozi. Se ora il traffico è ridotto per la zona rossa e le chiusure, da quel momento – come già denunciano cittadini e commercianti – non saranno pochi i disagi per gli automobilisti napoletani.
 

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/04/01/news/napoli_lavori_nella_galleria_vittoria_ipotesi_affidamento_all_anas-294675796/?rss

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