giovedì, 1 Dicembre, 2022
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Napoli, piazza Garibaldi, slalom nel degrado: “Tutto come prima: qui non cambia nulla”

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Il flusso di turisti con le valigie è continuo. Escono dalla stazione e arrivano in piazza Garibaldi. Li vedi sorseggiare il caffè al bar, mangiano sfogliatelle o pizze fritte a tutte le ore. Inglesi, tedeschi, francesi, italiani affollano la lunghissima fila alla fermata dell’Alibus, attendono i bus e i treni metro. Sono 3mila i passeggeri “contati” da Anm sulla tratta per Capodichino, nei prossimi giorni si sfiorerà quota 3.500, un numero più che raddoppiato rispetto agli ultimi due mesi.

(siano)

Dati che raccontano il ritorno del turismo in città, scelta come meta preferita, a partire dalle feste di Pasqua. Per molti di loro piazza Garibaldi è un passaggio obbligato. Ma, tra i sorrisi di chi si gode il viaggio a Napoli, l’occhio cade sul degrado. Come un pugno nello stomaco, la nuova piazza Garibaldi non è solo snodo di traffico ferroviario o crocevia automobilistico. È un letto per i clochard, che dormono avvolti in tre, quattro coperte, proprio al centro della piazza, a mezzogiorno. C’è chi si distende a terra, sul selciato e resta lì, immobile, senza curarsi di chi gli passa intorno.

I turisti camminano un po’ spaesati, con le valigie sono costretti a fare lo slalom, qualcuno si ferma ad attendere il bus a pochi centimetri da chi dorme in pieno giorno sotto il sole. Un’immagine stridente con la ripartenza del turismo cittadino. “L’imbarazzo c’è, è inutile negarlo – confessa Giovanna da Reggio Emilia – mi hanno colpito tanti homeless appena sono arrivata ma ne ho visti tanti in tutta la città”.

(siano)


Il disagio, dappertutto: nei numerosi angoli della piazza, davanti a una delle uscite secondarie del parcheggio di Grandi Stazioni, a pochi passi dallo stazionamento Anm, nell’area giochi dei bambini, poco più in là.
E alla difficoltà di chi vive in strada, si accompagnano i rifiuti. Sono sparsi qua e là, fin dalle 10 del mattino, nelle aiuole, dove si trovano scarpe con il tacco alto, legname, rifiuti, resti di cibo, cartacce, escrementi, c’è di tutto. Un altro spettacolo rispetto a quello immaginato dopo il taglio del nastro e gli infiniti lavori nell’area da 65mila metri quadrati, firmati da Dominique Perrault, poco prima della pandemia, nel novembre 2019. Arrivarono a descriverne gli effetti benefici sul turismo l’allora ministro Paola De Micheli, assieme all’ex sindaco Luigi de Magistris.

(siano)


Ma da quella mattina, dopo un anno di presidio fisso 24 ore su 24 di polizia municipale (dopo le 20, il lavoro extra dei vigili venne finanziato da Grandi Stazioni), il biglietto da visita della città si è di nuovo appannato, e il popolo degli extracomunitari si è ripreso la piazza. Con lo sdegno dei commercianti storici che qui ci lavorano da una vita. È furiosa Lilli Caruso, titolare dello storico Giancar, negozio di elettronica attivo dal 1956. ” Se questa piazza rappresenta l’ingresso della città, allora Napoli ha toccato il fondo – si sfoga – . Ogni giorno assistiamo a scene difficili da dimenticare, cose sconvolgenti, irripetibili. Veniamo a lavorare con la paura che ci accada qualcosa. Io stessa, sono stata molestata da uno sconosciuto, l’altra mattina. Ho avuto la forza di urlare, ho chiesto aiuto ai rider che stazionano qui fuori. Piazza Garibaldi è diventata un gabinetto a cielo aperto e molto altro, siamo sconvolti. Cambiano i sindaci e non cambia mai niente ” .

(siano)

In piazza restano chiusi, nell’abbandono, i box che avrebbero dovuto ospitare il presidio fisso della municipale e le librerie all’aperto sul modello parigino: sono invase dai ratti. Tante le attività commerciali che hanno chiuso, e molti abbassano le saracinesche per paura. Il grido è unanime: più sicurezza, più agenti in campo. ” Le rapine sono all’ordine del giorno – racconta l’edicolante Gennaro – assistiamo a raid anche di mattina. Proprio l’altro ieri, un ragazzo è stato aggredito da un ladro che gli ha portato via tutti i soldi, per fortuna è stato preso dalle forze dell’ordine ” . C’è chi ha affittato un B& B con vista sul mercatino di roba vecchia spesso ripescata dai cassonetti dei rifiuti apparecchiato dai rom ogni sera dopo le 21. ” Immaginavo che la stazione non fosse un luogo elegante – racconta Egidio, di Pavia – ma non pensavo certo di trovarmi in un posto del genere. Napoli mi è piaciuta molto ma la piazza ha bisogno di interventi seri. E certo non è un luogo accogliente per i turisti “.
 

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/04/14/news/napoli_piazza_garibaldi_slalom_nel_degrado_tutto_come_prima_qui_non_cambia_nulla-345424134/?rss

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