martedì, 28 Settembre, 2021
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Napoli, raid a Villa Betania dopo l’agguato di camorra: “Basta, qui ci vuole la polizia altrimenti mandino l’esercito”

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“Per fortuna almeno questa volta non è stato coinvolto il personale sanitario. Sono tutti usciti illesi, tranne chiaramente che per lo stato emotivo, lo stress. Questa volta se la sono presa solo con le attrezzature”. Fa il bilancio del raid il direttore sanitario dell’ospedale evangelico Villa Betania Angelo Cecere. Ospedale di frontiera a Ponticelli, da anni punto di approdo di vittime di fatti di sangue che spesso ha finito per essere bersaglio della rabbia.

È successo anche nella notte tra mercoledì e ieri dopo l’agguato mortale di via Camillio De Meis con un morto e un ferito. Storia di camorra pagata dall’ospedale. Attrezzature distrutte, fa il bilancio il dottor Cecere: “Un monitor per monitorare i parametri vitali del paziente, un ecografo ora inutilizzabile perché non si possono più visualizzare le immagini (lo schermo è stato sfondato, ndr) “. Se ci fosse stato un drappello di polizia? ” Certo un drappello sarebbe un deterrente… “.

Il giorno dopo la devastazione si fanno i conti con i danni. Non è la prima volta per Villa Betania, non è la prima volta per nessun ospedale cittadino, a cominciare dal Vecchio Pellegrini dove si sono viste anche persone armate con l’intenzione di distruggere tutto, ad esempio in occasione della morte di un giovane rapinatore ucciso da un carabiniere. Aggressioni continue anche per la mancanza dei drappelli che in caso di tensioni lanciavano immediatamente l’allarme. Posti di polizia fino a circa dieci anni fa presenti in tutti gli ospedali con personale dei commissariati di polizia competenti per territorio e poi chiusi uno dopo l’altro per risparmiare sul personale. Mai ripristinati dal ministero dell’Interno.

Così i raid continuano, e ieri tocca a Villa Betania, mentre l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” segnala l’episodio come l’aggressione al mondo della sanità numero 48 dall’inizio dell’anno. Appena lo scorso giugno in seguito alla morte di un degente al Cardarelli, i familiari avevano spaccato le vetrate e alcune attrezzature aggredendo anche i medici. Questi ultimi non erano quindi riusciti a intervenire su un’altra emergenza e il paziente era morto. È in corso una indagine con nove familiari della persona morta indagati. Scene in tutto simili a quelle di marzo all’Ospedale del Mare, dove il nipote di un degente deceduto si scatenò contro il personale sanitario e le attrezzature. Nessun ospedale risparmiato dalla violenza, ora Villa Betania. Da cui parte una formale richiesta d’aiuto.

“I ripetuti episodi di violenza nel nostro pronto soccorso come in diversi presidi dell’area metropolitana di Napoli – scrive il direttore generale dell’ospedale evangelico Luciano Cirica – mi spingono a chiedere al prefetto e al questore di ripristinare il drappello di polizia o, in mancanza di risorse umane, ricorrere all’esercito in alcuni ospedali della città. Non si tratta di episodi gestibili con il servizio di sorveglianza privata. Siamo di fronte a un vero e proprio problema di ordine pubblico. È impensabile e assurdo che un luogo deputato alla emergenza sanitaria, il suo personale e soprattutto i pazienti, alcuni in situazioni critiche, siano esposti a episodi di violenza che peraltro compromettono la continuità assistenziale. Il pronto soccorso è stato costretto a rimanere chiuso per alcune ore prima di poter ripristinare il normale funzionamento. Nell’esprimere ancora una volta la mia solidarietà a tutto il personale sanitario, devo al contempo denunciare la grave situazione di ordine pubblico che si è creata. La presenza di un drappello di pubblica sicurezza nei pronto soccorso a rischio della città consentirebbe di poter lavorare in sicurezza nell’interesse della collettività. Se non è possibile utilizzare le forze di polizia, si ricorra all’esercito “.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/08/13/news/napoli_raid_a_villa_betania_dopo_l_agguato_di_camorra_basta_qui_ci_vuole_la_polizia_altrimenti_mandino_l_esercito_-313868187/?rss

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