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Napoli riparte con Eduardo: al San Ferdinando il ricordo di De Filippo

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I testimoni del suo lavoro. Gli eredi della sua arte. E del suo impegno civico. Insieme per presentare i due volumi che Repubblica dedica a Eduardo De Filippo (lunedì e martedì in edicola con il quotidiano) e che, firmati dal critico teatrale Giulio Baffi, ripercorrono il lavoro del drammaturgo e dell’attore in gran parte attingendo ai racconti di chi ha lavorato al suo fianco. Nella sala del San Ferdinando, riaperta dopo il lungo periodo di pandemia, sono intervenuti non solo gli artefici dell’opera, coordinata dal caporedattore di Repubblica Napoli Ottavio Ragone e dall’inviata Conchita Sannino, ma anche autorità cittadine e del mondo della cultura e dello spettacolo.

De Filippo, Molinari: “L’Italia riparta dalla lezione di inclusione di Eduardo”

Sul palco, con il direttore di Repubblica Maurizio Molinari, il direttore dello Stabile napoletano-Teatro Nazionale Mercadante Roberto Andò e il presidente della Fondazione De Filippo Tommaso, figlio di Luca. In sala, gremita quanto è possibile in osservanza del distanziamento anti Covid, il prefetto Marco Valentini, ed i partner dell’iniziativa, dal rettore dell’ateneo Federico II Matteo Lorito all’ex rettore Arturo De Vivo, dall’editore Diego Guida al numero uno della Gesac Roberto Barbieri. E una folla di artisti e operatori del mondo del teatro – come Lina Sastri, Angela Pagano, Gianfelice Imparato, Angela Luce, Isa Danieli, Angelo Curti – raccolti attorno a Carolina Rosi, presidente della compagnia teatrale Ellediesse, già al fianco di Luca De Filippo impegnata in un’opera di divulgazione del lavoro di Eduardo. Non hanno fatto mancare il loro saluto il sindaco de Magistris – che ha ricordato la recente visita del premier francese Macron proprio al teatro di Eduardo, quel San Ferdinando che il drammaturgo napoletano fece nascere come ‘suo’ palcoscenico d’elezione – e l’assessore regionale Armida Filippelli, che ha salutato l’evento come “una primavera (non solo del teatro), dopo i tempi duri della pandemia”.

I due volumi che Repubblica regala ai suoi lettori testimoniano, secondo Andò, quel “ruolo di avamposto culturale costituito dal quotidiano” e consegnano al pubblico “la lezione di Eduardo e di Francesco Rosi, artisti concretamente democratici”. La cui eredità è sapientemente gestita da Carolina Rosi e da Tommaso De Filippo. Concordi nel giudicare positivamente l’iniziativa di Repubblica e il lavoro realizzato da Giulio Baffi “nel nome del teatro che è amore”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/05/21/news/effetto_eduardo_presentazione-302151042/?rss

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