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Napoli si mobilita per l’Afghanistan. Associazioni e attivisti pronti ad accogliere i profughi

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Un doppio appuntamento in piazza Plebiscito per i profughi afghani: all’interno della prefettura alle 13 si terrà una riunione per pianificare l’accoglienza dei prima arrivi, sono attese, tra oggi e domani, cinque famiglie per un totale di circa 30 persone. In strada, invece, attiviste napoletane con il burqa manifesteranno in solidarietà con le donne afghane. Il flash mob “#Iononmicoprogliocchi” è stato promosso per le 19 dalle avvocatesse Argia Di Donato e Valeria Montagna: “Basta portare un pareo, una sciarpa, qualsiasi cosa che riproduca un burqa”.

E cresce la mobilitazione del movimento femminista partenopeo sempre più impegnato nel chiedere l’apertura di corridoi umanitari tra Napoli e Kabul. Sul web in meno di venti ore oltre 1200 persone si sono iscritte alla pagina Fb “Dalle Donne di Napoli per l’Afghanistan” che lunedì prossimo, 30 agosto, ha promosso un sit-in, sempre al Plebiscito. L’obiettivo: chiedere al prefetto Marco Valentini di avviare un corridoio umanitario internazionale per le donne afghane, i loro figli e per chi è in pericolo di vita dopo il ritorno dei talebani. Diverse iscritte mettono a disposizione le proprie abitazioni per l’accoglienza e c’è una casa rifugio di Scisciano, in provincia di Napoli, dell’associazione “YaBasta” che offre sei posti.

Alcune psicologhe sono pronte ad assistere le donne afghane che riusciranno a raggiungere Napoli. “Il problema è innanzitutto il Covid – spiega la consigliera comunale Elena Coccia, promotrice dell’iniziativa con Rossana Ciambelli, tra le ideatrici nel 2011 del movimento “Se non ora quando?”, Fiorita Nardi e Rosaria Guarino – dobbiamo organizzare un corridoio umanitario in sicurezza, coordinandoci con gli organi competenti. Comunicheremo le decine di disponibilità di accoglienza raccolte all’osservatorio della Regione. Siamo in contatto con il Cisda – Coordinamento italiano sostegno donne afghane di Milano”. La rete, di cui fanno parte il gruppo “La cultura come cura”, le associazioni Italia-Cuba, Lidia Menapace – Culture e Memorie, Terra di lei, il collettivo Luna rossa, Free domina, il comitato One Billion Rising Napoli, le Kassandre e i partiti Rifondazione e Potere al Popolo, vuole attivare una raccolta fondi istituzionale e un osservatorio per il rispetto di tutti i diritti umani, in particolare delle donne.

“Al Comune e alla Regione chiediamo un fondo per sostenere le donne e i più fragili, per chi sta facendo la resistenza ai talebani e chi non riesce a scappare perché malato – prosegue Coccia – lunedì 30 consegneremo al prefetto Valentini un documento con tutte le richieste. Non ci rivolgiamo solo alle donne, ma a tutti, è un problema umanitario. È come se sapessimo che stanno uccidendo migliaia di ebrei e non facciamo niente: si diventa complici”. In cantiere anche corridoi umanitari per artisti e musicisti afghani, tra i primi bersagli della furia talebana.

Tornando a oggi, i cinque prefetti campani si riuniranno per programmare l’accoglienza sotto il coordinamento dei ministeri della Difesa, dell’Interno e della presidenza del Consiglio. I primi profughi afghani attesi per questi giorni effettueranno la quarantena di dieci giorni nel Covid Residence di Ponticelli che ha a disposizione 42 stanze a uso singolo. Nell’albergo, realizzato a pochi passi dall’Ospedale del Mare, trasformato in residenza per i contagiati Covid asintomatici e paucisintomatici, l’Asl assicura anche eventuali tamponi molecolari e la possibilità, in caso di positività, di trasferimento in isolamento nell’area dedicata ai positivi e, qualora fosse necessario, il ricovero nel vicino Ospedale del Mare.

Conclusa la quarantena, le famiglie saranno ricollocate in apposite strutture della regione. Al momento si parla di una trentina di persone, tra adulti e bambini, ma da Roma potrebbe giungere anche la richiesta di un impegno maggiore. La fase, come sottolineano dalla prefettura di Napoli, è in continua evoluzione.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/08/23/news/profughi_afghanistan_napoli_mobilitazione_flash_mob-315005364/?rss

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