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Nola, trasferita la procuratrice Triassi Il Csm: “Conflitto insanabile con i pm”

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Fra la procuratrice di Nola Laura Triassi e i pm dell’ufficio si è determinata una «situazione di conflitto che appare oggettivamente insanabile» e che, in attesa della definizione nel merito del procedimento disciplinare, può essere superata solo attraverso il trasferimento d’ufficio in via cautelare della magistrata. La sezione disciplinare del Csm accoglie dunque la richiesta avanzata il 4 agosto dal ministero della Giustizia a seguito degli esposti presentati contro la procuratrice da dodici sostituti su tredici.

I pm di Nola accusano Triassi, negli anni ‘90 giudice in prima linea della Tangentopoli napoletana, di aver tenuto nei confronti dei colleghi un contegno definito «offensivo, sprezzante, indagatore» e caratterizzato da «aggressività verbale». Agli atti non ci sono solo le audizioni dei sostituti ma anche nove file audio registrati di nascosto da alcuni pm durante conversazioni con il capo dell’ufficio e con la sua vice, la procuratrice aggiunta Stefania Castaldi, che nei mesi scorsi ha chiesto il trasferimento in “via preventiva” alla Procura di Santa Maria Capua Vetere. La sezione disciplinare ha trasferito Triassi alla Procura generale di Potenza, città dove per due anni è stata reggente della Procura, con le funzioni di sostituto.

Il pg della Cassazione aveva chiesto un provvedimento più severo, l’assegnazione di Triassi a funzioni di giudice civile. La sezione disciplinare ha escluso elementi a carico della procuratrice per quattro dei dodici capi d’incolpazione (compresi quelli che ipotizzavano la mancata trasmissione di fascicoli d’indagine al pool anticamorra e condotte scorrette verso ufficiali dei carabinieri) ravvisando invece i «gravi elementi di fondatezza» con riferimento ai comportamenti ritenuti «abitualmente scorretti» verso i sostituti e il personale amministrativo. Triassi ha respinto energicamente le contestazioni, negando di aver pronunciato le frasi che le vengono attribuite e ipotizzando che, alla base delle accuse, possa esserci un’insoddisfazione dei sostituti per le sue scelte nell’organizzazione dell’ufficio. La sezione disciplinare ha invece ritenuto credibili i pubblici ministeri, evidenziando che non sono emersi elementi in grado di dimostrare la falsità delle loro affermazioni. Sulla vicenda è stata aperta dal Csm anche una procedura di incompatibilità ambientale. Il 28 luglio il plenum ne ha sospeso la trattazione in attesa della definizione del procedimento disciplinare.

Il trasferimento diventerà esecutivo dopo il decreto ministeriale. La difesa, rappresentata dall’avvocato Domenico Mariani, ha due settimane per proporre ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione. «Impugneremo certamente la decisione», afferma l’avvocato Mariani. E aggiunge: «A partire dal 15 settembre 2020, meno di due mesi dopo l’insediamento della dottoressa Triassi, ogni colloquio dei pm con la procuratrice veniva registrato di nascosto. Anche le conversazioni su delicate questioni investigative. Si è trattato di un’iniziativa concordata tra i pm. Ciò nonostante, in questi file audio non si rinviene alcuna delle frasi che nell’esposto vengono attribuite, virgolettate, alla dottoressa Triassi». La sezione disciplinare ha ritenuto che l’assenza nelle registrazioni delle frasi riportate negli esposti possa valere al massimo come «mancata conferma» delle contestazioni, ma non come prova contraria.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/10/03/news/nola_trasferita_la_procuratrice_triassi_il_csm_conflitto_insanabile_con_i_pm_-320475682/?rss

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