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Pasta Rummo, un francobollo per celebrare i 175 anni di attività

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Le tecniche di lavorazione si tramandano esattamente come i nomi. Tutto in famiglia, dal padre al figlio, poi al nipote. Cominciò Antonio, che passò la mano al figlio Cosimo, e oggi, dopo 175 anni, alla guida del pastificio Rummo c’è un altro Cosimo, con suo figlio Antonio, più giovane, aperto ai mercati esteri, con un piede negli Stati Uniti e in Francia, ma con la testa nella lenta lavorazione che il suo avo cominciò a sperimentare in un piccolo pastificio a Benevento, con tre cavalli, Bruto, Bello e Baiardo, che a inizio ‘900 portavano il grano dalla Puglia e dalla Campania al mulino.

Oggi un francobollo speciale, con l’annullo di Poste Italiane, celebra proprio quell’immagine storica di un’azienda che nel 1935 diventa una società per azioni, vive tutte le fasi storiche del Paese e nel 1991 costruisce il nuovo e attuale pastificio, nella zona industriale di Ponte Valentino, sempre a Benevento. L’effige riportata, raffigura il simbolo dell’azienda beneventana: il “signum” dei tre cavalli, che nei primi anni del Novecento trasportavano dalla Campania e dalla Puglia il grano destinato al mulino e ai suoi processi di lavorazione. Un metodo unico, quello a Lenta Lavorazione brevettato dall’azienda, che ha attraversato tutte le tappe di un’impresa familiare che ha saputo innovare e rinnovarsi, nel solco della migliore tradizione alimentare italiana.

Un’azienda che cresce, grazie soprattutto all’export, fino al 2015, quando un’onda di fango alta 8 metri distrugge macchinari, impianti, depositi e le pregiate semole. “L’Italia, l’Europa ci considerarono un’azienda distrutta, morta, chiusa – racconta Cosimo Rummo – in pochi mesi riuscimmo a riportare la produzione al 65 per cento rispetto ai livelli precedenti l’alluvione. Dopo l’onda di fango arrivò l’onda di solidarietà: riorganizzammo la produzione in 15 stabilimenti diversi e su tutto il territorio nazionale, grazie ad altre aziende che ci prestarono macchinari. I nostri operai si trasferirono ovunque. Rimettemmo in piedi la produzione e siamo dopo diventati un caso di studio per l’università di Harvard”.

Il ricordo dei quintali di pasta sepolti dal fango, con gli operai e i volontari che spalavano la melma dai capannoni, ricorre in tutti i messaggi augurali, dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che sottolinea “Il coraggio, la tenacia e la determinazione di un territorio e dei suoi uomini”, al ministro per il Mezzogiorno Mara Carfagna che ricorda “la capacità di reagire alle avversità che vi rende un modello dell’abilità tutta italiana di rispondere con il massimo delle energie alle difficoltà”.

Mentre l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, intervenendo da remoto alla celebrazione dell’anniversario nello stabilimento di Benevento, sottolinea come “noi viviamo su queste imprese che esportano e abbiamo una bilancia commerciale attiva. Sono messaggi che ci portano davvero a celebrare queste imprese”. Una storia familiare che si tramanda ormai da sei generazioni e che a resistito e reagito a tutte le difficoltà, puntando sempre sull’innovazione tecnologica e sulla rivisitazione di tradizioni collaudate utilizzando materie prime di alta qualità. 

“Oggi abbiamo 160 dipendenti in due stabilimenti, Benevento e Novara – spiega il direttore del settore export, Antonio Rummo – e siamo presenti con sedi in Francia e negli Stati Uniti. L’export rappresenta il 35% del nostro fatturato e contiamo di incrementare la nostra presenza internazionale, continuando a investire in innovazione”. Impianti ad alta tecnologia e soluzioni che puntano alla sostenibilità ambientale, a cominciare dai contratti di filiera per utilizzare materie prime ecosostenibili, fino alla scelta di una nuova confezione interamente riciclabile. “E’ un richiamo alla tradizione – sottolinea Antonio Rummo – La nostra pasta è confezionata in carta riciclabile, così come 175 anni fa la pasta veniva pesata e avvolta nella carta. Volevamo che ogni confezione fosse riciclabile proprio come un foglio di carta”. La pandemia non ha rallentato i piani di espansione, al contrario: la produzione è cresciuta del 32 per cento  nell’ultimo anno. E Cosimo Rummo guarda al futuro con nuove prospettive. “Abbiamo in programma un investimento da 16 milioni di euro – spiega –  per ripristinare la capacità produttiva che a fine anno ci porterà ai livelli precendenti l’alluvione del 2015”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/06/09/news/pasta_rummo_un_francobollo_per_celebrare_i_175_anni_di_attivita_-305160851/?rss

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