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Pasticcieri, pizzaioli, imprenditori: ecco l’Accademia dei ragazzi difficili

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È attento a tutto e gentile. Giuseppe serve al bar, trattando chi vuole un caffè come un ospite importante. Al suo fianco c’è Andrea, che gli dà una mano e nel frattempo racconta: “Io voglio fare l’imprenditore, ma qui mi sento bene e i corsi li ho fatti tutti. Quindi mi diverto anche con il caffè”. Sono due dei ragazzi con un disagio psichico accolti da don Mario di Maio nella sua Accademia. Un ex capannone industriale, alla periferia di Castellammare di Stabia, comprato dalla sua Fondazione per dare ai giovani, con un passato a rischio o con un presente complesso, la possibilità di diventare pasticcieri, pizzaioli o adulti in grado di realizzare una loro impresa.

Si respira aria di festa a “L’Accademia il gusto di imparare”, i corsi di formazione sono finiti e i giovani alunni ieri mattina hanno voluto mostrare, con i loro dolci e le pizze appena sfornate, cosa hanno imparato. Ospite all’iniziativa cominciata ieri mattina alle undici anche l’assessore regionale alla Formazione Armida Filippelli: “Sono strutture come queste a dare risposte concrete, soprattutto nei territori più difficili come Castellammare”.  Il sacerdote, ormai novantenne, del resto lo sa bene e resta instancabile. Non smette di aiutare i ragazzi con alle spalle percorsi difficili. Giuseppe, 24 anni e dei grandi occhi verdi, vuole raccontare la sua storia: “Fino ad un anno fa ero un un centro diurno di Terzigno per chi come me ha problemi mentali. Quando sono arrivato ero come un bambino. Adesso qui sto bene, vengo da Striano. Non è vicino, ma non mi importa. Ho imparato tante cose, voglio fare il barman o il pasticciere. E così conoscere le ragazze. Lavorando sarà più facile”.

Alle sue spalle c’è il laboratorio di pasticceria. I suoi maestri sono volontari che arrivano per aiutare, come nella sala a fianco dove c’è il forno delle pizze. Il bar, invece, dà sulla strada dove si trovano aziende per il rimessaggio delle barche, a pochi passi dall’ingresso del porto turistico per vip Marina di Stabia. “Pensiamo di fare una mensa con i prodotti che i nostri ragazzi coltivano in terreni al confine tra la periferia stabiese e Pompei. La zona famosa per i carciofi di Schito” spiega Salvatore un giovane agronomo, volontario come tutti nell’Accademia. La Fondazione guidata da don Mario ha anche acquistato un terreno sul versante di Vico Equense del Monte Faito. “Lì faremo un uliveto per produrre l’olio” aggiunge l’esperto.

Porte aperte all’Accademia anche a chi deve riprendersi la vita dopo un guaio con la giustizia ed esperienze in cella. “Possono farcela. Oggi uno dei miei ragazzi e’ un dirigente di un’importante azienda del Nord. Quando è arrivato da noi era agli arresti domiciliari” racconta don Mario all’assessora Filippelli.  Se Nunzio, un giovane autistico di 30 anni, segue la scia delle richieste del mercato occupazionale puntando a fare il pizzaiolo, Giacomo, 28 anni, ha una ambizione meno scontata: “Voglio fare il contadino come Egidio che mi ha insegnato tanto”. Insieme a quello che il luogo voluto da don Mario per aiutarli insegna prima di ogni altra cosa: “Ora so che posso farcela, ma all’Accademia verrò sempre a dare una mano”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/06/25/news/pasticcieri_pizzaioliimprenditori_ecco_laccademia_dei_ragazzi_difficili-355405779/?rss

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