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Potenza, giovane autistico da 20 giorni cerca di prenotare il vaccino

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Cinque segnalazioni al numero verde della piattaforma delle Poste, tre lettere inviate a titolo personale all’azienda sanitaria di Potenza e al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, tramite l’associazione di cui fa parte. Maria Luisa Palamone è dal 6 aprile che cerca di prenotare la vaccinazione anti Covid al figlio Martino, di 23 anni. Il ragazzo, autistico, rientra a pieno titolo tra i “fragili” , la cui compagna di vaccinazione è partita da diverse settimane.

Il giovane ha invalidità al cento per cento e riceve una indennità d’accompagnamento dal 2004, oltre ad essere beneficiario di amministrazione di sostegno. I suoi dati risultano corretti nell’elenco dell’Asp ma, per la piattaforma delle Poste, Martino non esiste. E nessuno, a quanto pare, è riuscito a capire dove sia il problema e a risolverlo.

Anche il tentativo di far vaccinare Martino alla tenda del Qatar senza prenotazione in quanto soggetto fragile non è andato a buon fine. “I vani tentativi più disparati miei e di persone vicine, mirati a sanare il disservizio, sono iniziati il 6 aprile – racconta Maria Luisa a Repubblica -. Finora ancora non si è risolto un bel niente, solo risposte scaricabarile tra chi dovrebbe adempiere. Altro che  priorità. Dopo venti giorni di pura indignazione in cui mi sono letteralmente stressata alla ricerca di una soluzione, adesso ho esaurito tutte le energie e mi sento  bloccata da un vero e proprio rigetto per questa situazione. È davvero inaccettabile ogni volta essere costretta ad ingaggiare lotte impari per tutelare il rispetto di quelli che dovrebbero essere  sacrosanti diritti”.

Maria Luisa e il marito si vaccineranno il 2 giugno come over sessanta, non potendo prenotarsi come caregiver tramite l’account di Martino secondo le disposizioni del governo regionale, “mentre altri genitori di autistici il 2 maggio faranno la seconda dose”, precisa.

L’ultima speranza è che venga accolta dall’Asp  la richiesta di deroga a poter vaccinare Martino inviata da Zaira Giugliano, presidente dell’Associazione lucana autismo (Ala), che ha anche proposto di permettere ai genitori nella stessa situazione di Maria Luisa e del marito di poter accedere ai punti vaccinali più vicini senza prenotazione, così come è stato da ultimo consentito dalla Regione Basilicata agli ultraottantenni ancora non vaccinati.

Quest’anno di pandemia per Martino e la sua famiglia è stato davvero molto duro. “Sono state  stravolte tutte le sue consolidate routine,  indispensabili a fornirgli stabilità – racconta Maria Luisa -. Durante i periodi di stretto lockdown gli è mancata l’attività all’esterno e soprattutto la mediazione relazionale e comunicativa che riceve abitualmente dagli operatori dell’associazione Filippide potentina. Senza vaccino il rischio di ammalarsi è molto maggiore,  tenuto conto che una eventuale cura sarebbe molto difficile essendo poco collaborativo, perciò – conclude Maria Luisa –  la sua condizione richiede maggiore tutela”.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/04/26/news/potenza_giovane_autistico_da_20_giorni_cerca_di_prenotare_il_vaccino-298211822/?rss

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