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Procida capitale, Agostino Riitano: “Abbiamo cambiato l’immaginario dell’isola”

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Agostino Riitano, organizzatore di sogni, o, come preferisce autodefinirsi, artigiano dell’immaginario, da direttore di Procida Capitale della cultura 2022 è in modalità “notte prima degli esami”. “È una giornata caldissima, di vigilia, siamo alla definizione dei dettagli, con agitazione mista a emozione, felicità e tensione, perché ci sono due questioni epocali: è la prima volta che la Capitale della cultura è un’isola, ed è anche la prima volta che un presidente della Repubblica viene in visita a Procida”.

Ultime rifiniture, com’è l’attesa?
“Atmosfera buona, meteo a favore”.

È invitato anche il sindaco Manfredi, ma non è previsto il suo intervento con quello di De Luca, Franceschini e del sindaco di Procida Ambrosino. Come mai?
“Del cerimoniale si occupa il Quirinale. Manfredi farà gli onori di casa come sindaco della Città metropolitana per accogliere il presidente Mattarella che a gennaio aveva espresso la volontà di visitare l’isola, poi la cerimonia è slittata e abbiamo avuto la fortuna che il presidente è stato riconfermato”.

Una cerimonia inaugurale a tappe perché?
“Abbiamo scelto di farla iniziare nel primissimo pomeriggio dal porto di Napoli, con un concerto dove la pianista incanterà il pubblico con il suo pianoforte e mentre suonerà si librerà in volo nella pancia del traghetto”.

Un fil rouge che incanta, almeno nelle intenzioni, “miti e leggende del mare” come l’avete scelto?
“Il traghetto è una balena e dentro la pancia contiene la grande narrativa, a cominciare da Pinocchio. Saremo tutti dei piccoli Giona all’avvio di questo viaggio. E quando arriveremo a Procida ci ritroveremo in un’altra dinamica legata al mito del mare, quella di Moby Dick, una macchina teatrale molto sofisticata, che da vascello si trasforma nel grande scheletro della balena bianca. Con questo spettacolo inauguriamo anche il nostro modo di intendere la Capitale della cultura, con la riattivazione della cittadinanza, finalmente non solo spettatrice, ma protagonista”.

Come hanno reagito i procidani?
“Si tratta pur sempre di incontri tra uomini e persone. L’apertura di questa seconda parte prevede una grande parata, un dispositivo drammaturgico complesso che si apre con uno striscione gigantesco calato dal tetto di un palazzo con la scritta “Utopia è avvenimento””.

È cambiato qualcosa?
“Mettere in relazione le persone con le opere d’arte genera corti circuiti positivi. Gli adolescenti che hanno partecipato ai nostri laboratori ci hanno chiesto che diventasse un’esperienza stabile e duratura”.

Poi c’è il tema del “lascito”, del segno tangibile, meglio, del passaggio del testimone da Procida.
“Non l’ho mai intesa come un grande evento: il mio lavoro consiste nel riuscire attraverso la cultura ad attivare un progetto di sviluppo locale. La stessa differenza che c’è, ad esempio, con le Olimpiadi, che impattano sul territorio ma finito l’evento finisce il gioco, si smonta la baracca e si ritorna al passato. Ho sperimentato un metodo con Matera, Capitale 2019 e in Repubblica Dominicana, quando ho attivato un piano strategico per lo sviluppo culturale del Paese. Si pensa al lascito già al sorgere del progetto e qui ce ne sarà uno materiale e uno immateriale. Il successo di un’iniziativa non si valuta dal numero di biglietti staccati o dal consumo dei caffè nei bar. Noi abbiamo riscritto l’immaginario collettivo collegato a quest’isola che era solo quella piccola isola vicina a Ischia e Capri. Ovviamente l’impatto culturale è anche monetizzabile: per ottenere, pagando, la comunicazione che c’è stata nel 2021, quando Procida non era ancora capitale, ci sarebbero voluti 40 milioni di euro. Per i lasciti materiali, si sono accese le luci su Palazzo d’Avalos, che prima per tutti era solo “l’ex carcere”, e con un primo investimento della Regione potrebbe incentivare la mobilità anche dalle altre isole. La chiesa di San Giacomo sarà uno spazio culturale, l’ex Faro si trasformerà in osservatorio sulla biologia marina, I privati stanno ristrutturando. E Procida sarà un prototipo “plastic free” e “carbon free””.
  Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/04/09/news/procida_capitale_agostino_riitano_abbiamo_cambiato_limmaginario_dellisola-344753888/?rss

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