martedì, 6 Dicembre, 2022
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Procida capitale, De Luca continua a “dimenticare” Manfredi

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Tra piazza Municipio e via Verdi, dove ha sede il Consiglio comunale, c’è chi scommette sulla durata della pazienza del sindaco Gaetano Manfredi nei confronti dell’ingombrante dirimpettaio della Regione, Vincenzo De Luca. La proverbiale calma del primo cittadino è messa duramente alla prova anche in occasione della presentazione stampa e della cerimonia inaugurale di ” Procida capitale della Cultura 2022″.

Il nuovo incidente diplomatico, che segue quello già esploso sull’Unità di crisi per l’accoglienza dei profughi, da cui il Comune è stato escluso, inizia giovedì scorso a Palazzo Santa Lucia dove si presentano le iniziative per ” Procida capitale della cultura”. Ovviamente c’è De Luca, padrone di casa, e con lui sono presenti il sindaco di Procida, Raimondo Ambrosino, e il direttore di “Procida 2022”, Agostino Riitano. Manca Manfredi.

Una premessa: il Comune di Napoli non fa parte né del comitato promotore né di quello organizzativo e non ha messo un euro (e sulla questione bisogna tornare ai burrascosi rapporti tra di Luigi de Magistris e De Luca) nel finanziamento dell’evento ma Manfredi è sindaco della Città metropolitana e, quindi almeno un invito alla conferenza, era lecito che gli arrivasse. Se proprio non aveva diritto a sedersi al tavolo dei relatori, l’ex rettore poteva accomodarsi su una sedia in prima fila ed essere chiamato al tavolo per un saluto. Ma non c’è stato nessun invito, cosa che il Cerimoniale di Palazzo San Giacomo ha fatto notare alla Regione.

Questo pomeriggio a Procida, come scritto ieri da Repubblica, prima dell’intervento del presidente Sergio Mattarella, sono previsti i saluti istituzionali del primo cittadino dell’isola Dino Ambrosino, di De Luca, del ministro della Cultura Dario Franceschini, e del direttore di “Procida 2022” Agostino Riitano. Non del sindaco della Città metropolitana. Dopo la conferenza in Regione, Ambrosino e Riitano, comunque, hanno inviato una lettera a Manfredi per invitarlo, ma il Comune di Napoli è stato escluso da ogni tipo di organizzazione: il programma gli è stato solo comunicato.

Manfredi comunque non vuole polemizzare, almeno pubblicamente, con De Luca che, tra l’altro, incontrerà Franceschini dopo i recenti scontri su Piano paesaggistico, Pnnr e tanto altro. La cronaca riporta la mente al primo luglio del 2019, quando l’ex sindaco de Magistris abbandonò per protesta la conferenza stampa di presentazione delle Universiadi.

Arrivato alla Mostra d’Oltremare, de Magistris scoprì di non figurare tra i numerosi relatori, nonostante fosse il sindaco della città che ospitava la parte principale dell’evento. Polemica furiosa e aperta con De Luca e abbandono della conferenza. Situazione che difficilmente rivedremo con Manfredi. C’è da dire anche che il “peso” di De Luca è forte in Consiglio comunale dove siede una cospicua truppa di consiglieri più o meno legati al governatore. In questo quadro fanno pensare le dure critiche di Gaetano Simeone, esponente della maggioranza ma anche consigliere per i trasporti di De Luca, sulla nuova piazza Municipio appena inaugurata. Ma Simeone smentisce qualsiasi collegamento: “Sono vicino a De Luca, ma per me la città viene prima di ogni altra cosa e sono del tutto indipendente. E quindi, per difendere il sindaco, sono pronto a sguainare la spada”. Ma, intanto, in via Verdi le scommesse restano aperte: quanto durerà la pazienza di Manfredi?

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/04/09/news/mattarella_a_procida_de_luca_continua_a_dimenticare_manfredi-344754825/?rss

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